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DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2003, n. 113

untitled DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2003, n. 113 in Gazzetta Ufficiale N. 117 del 22 Maggio 2003 Attuazione della direttiva 2000/62/CE che modifica la direttiva 96/49/CE, relativa al trasporto di merci[...]

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DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2003, n. 113

in Gazzetta Ufficiale N. 117 del 22 Maggio 2003

Attuazione della direttiva 2000/62/CE che modifica la direttiva 96/49/CE, relativa al trasporto di merci pericolose
per ferrovia.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Vista la legge 1° marzo 2002, n. 39, ed in particolare gli

articoli 1 e 2 e l’allegato A;

Vista la direttiva 2000/62/CE del Parlamento europeo e del

Consiglio del 10 ottobre 2000, che modifica la direttiva 96/49/CE del

Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri

relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia;

Visto il decreto legislativo 13 gennaio 1999, n. 41, recante

attuazione delle direttive 96/49/CE e 96/87/CE relative al trasporto

di merci pericolose per ferrovia;

Vista la decisione della Commissione n. 2002/885/CE, del 7 novembre

2002, che modifica la data a decorrere dalla quale i fusti a

pressione, le incastellature di bombole e le cisterne per il

trasporto di merci pericolose devono essere conformi alla direttiva

96/49/CE;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 7 marzo 2003;

Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i

Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle

finanze e per gli affari regionali;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Disposizioni integrative e correttive dell’articolo 4 del decreto

legislativo 13 gennaio 1999, n. 41

1. All’articolo 4 del decreto legislativo 13 gennaio 1999, n. 41,

sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo il comma 3, e’ inserito il seguente:

«3-bis. Le cisterne ed i carri costruiti a decorrere dal 1° gennaio

1997 e anteriormente alla data di entrata in vigore del presente

decreto, la cui fabbricazione rispetta le prescrizioni dell’allegato

alla direttiva 96/49/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, possono

continuare ad essere utilizzati per il trasporto nazionale fino alla

data fissata con provvedimento comunitario. Le cisterne ed i carri

costruiti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente

decreto, la cui fabbricazione rispetta le prescrizioni dell’allegato

al decreto medesimo applicabili alla data della loro costruzione,

possono continuare, fino alla data fissata con provvedimento

comunitario, ad essere utilizzati per il trasporto nazionale anche

successivamente alla data di entrata in vigore di modificazioni

dell’allegato stesso, per effetto dell’adeguamento tecnico di cui

all’articolo 6, comma 1.»;

b) i commi 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:

«4. Restano in vigore le disposizioni della legislazione vigente

alla data del 31 dicembre 1996 in materia di costruzione, impiego e

condizioni di trasporto dei fusti a pressione e incastellature di

bombole di nuova costruzione, definiti nella classe 2 dell’allegato

al presente decreto, come modificato per effetto dell’adeguamento

tecnico di cui all’articolo 6, comma 1, anche se tali disposizioni

differiscono dalle disposizioni dell’allegato medesimo, fino a quando

non siano inseriti nell’allegato medesimo, con lo stesso carattere

vincolante delle disposizioni in esso contenute, riferimenti alle

norme per la costruzione e l’uso di cisterne, fusti a pressione e

incastellature di bombole, e comunque non oltre il 30 giugno 2003. I

fusti a pressione, le incastellature di bombole e le cisterne

fabbricati anteriormente al 1° luglio 2003 e gli altri contenitori

fabbricati anteriormente al 1° luglio 2001, mantenuti ai livelli di

sicurezza prescritti, possono continuare ad essere utilizzati alle

condizioni di origine.

5. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito per

gli aspetti inerenti alla sicurezza il gestore dell’infrastruttura

ferroviaria, puo’ rilasciare autorizzazioni valide soltanto sul

territorio nazionale, per operazioni di trasporto ad hoc definite e

limitate nel tempo di merci pericolose, che sono vietate

nell’allegato al presente decreto, come modificato per effetto

dell’adeguamento tecnico di cui all’articolo 6, comma 1, oppure

effettuate in condizioni diverse da quelle previste nello stesso

allegato, a condizione che siano rispettati i requisiti di

sicurezza.»;

c) dopo il comma 5, e’ inserito il seguente:

«5-bis. Oltre al caso di cui al comma 5, sentito per gli aspetti

inerenti alla sicurezza il gestore dell’infrastruttura ferroviaria,

possono essere autorizzati, previa notifica alla Commissione europea

e decisione conforme della stessa:

a) su tragitti debitamente designati del territorio nazionale,

trasporti regolari di merci pericolose facenti parte di un processo

industriale definito, che sono vietati in base alle disposizioni

dell’allegato al presente decreto, come modificato per effetto

dell’adeguamento tecnico di cui all’articolo 6, comma 1, oppure

effettuati in condizioni diverse da quelle previste nello stesso

allegato. L’autorizzazione e’ rilasciata per trasporti, rigorosamente

controllati, in condizioni chiaramente definite e purche’ gli stessi

rivestano carattere locale;

b) per trasporti locali su brevi distanze, limitati all’interno

delle zone portuali, aeroportuali, interportuali o su siti

industriali, operazioni di trasporto di merci pericolose a condizioni

meno rigorose di quelle stabilite nell’allegato al presente decreto,

come modificato per effetto dell’adeguamento tecnico di cui

all’articolo 6, comma 1.».

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito

nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica

italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo

osservare.