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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 marzo 2003, n.120

untitled DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 marzo 2003, n.120 in Gazzetta Ufficiale N. 124 del 30 Maggio 2003 Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della[...]

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 marzo 2003, n.120

in Gazzetta Ufficiale N. 124 del 30 Maggio 2003

Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357,
concernente attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali,
nonche’ della flora e della fauna selvatiche.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87 della Costituzione;

Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Vista la legge 9 marzo 1989, n. 86, concernente le norme generali

sulla partecipazione dell’Italia al processo normativo comunitario e

sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari;

Vista la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992,

relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e

della flora e della fauna selvatiche;

Visto l’articolo 4 della legge 22 febbraio 1994, n. 146, recante

disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti

dell’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee - legge

comunitaria 1993, che autorizza l’attuazione, in via regolamentare,

tra le altre, della direttiva 92/43/CEE;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997,

n. 357, recante regolamento di attuazione della direttiva 92/43/CEE

relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali,

nonche’ della flora e della fauna selvatiche;

Vista la procedura di infrazione 1999/2180 che la Commissione

europea ha avviato nei confronti dello Stato italiano per non

corretta trasposizione nella normativa nazionale della direttiva

92/43/CEE;

Ritenuto necessario adeguare in modo puntuale la normativa

nazionale alle disposizioni comunitarie, tenuto conto dei rilievi e

delle osservazioni contenute nella procedura d’infrazione, nonche’,

contestualmente, delle modificazioni apportate dalla direttiva

97/62/CE del Consiglio, del 27 ottobre 1997;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,

adottata nella riunione del 16 maggio 2002;

Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le

regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta

del 25 luglio 2002;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione

consultiva per gli atti normativi, nell’adunanza del 13 gennaio 2003;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 28 febbraio 2003;

Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del

Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con

i Ministri per gli affari regionali, degli affari esteri,

dell’economia e delle finanze e della giustizia;

E m a n a

il seguente regolamento:

Art. 1.

Modifica all’articolo 1 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. All’articolo l del decreto del Presidente della Repubblica, n.

357 del 1997 e’ aggiunto, in fine, il seguente comma: «4-bis. Gli

allegati A, B, C, D, E, F e G costituiscono parte integrante del

presente regolamento.».

Art. 2.

Modifiche all’articolo 2 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. All’articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della

Repubblica n. 357 del 1997 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) alla lettera c), numero 2), la parola: «ristretta» e’

sostituita dalla seguente: «ridotta»;

b) alla lettera m) dopo le parole: «un sito che» sono aggiunte le

seguenti: «e’ stato inserito nella lista dei siti selezionati dalla

Commissione europea e che»;

c) dopo la lettera m) e’ inserita la seguente: «m-bis) proposto

sito di importanza comunitaria (pSic): un sito individuato dalle

regioni e province autonome, trasmesso dal Ministero dell’ambiente e

della tutela del territorio alla Commissione europea, ma non ancora

inserito negli elenchi definitivi dei siti selezionati dalla

Commissione europea;»;

d) dopo la lettera o) sono inserite le seguenti:

«o-bis) specie: insieme di individui (o di popolazioni)

attualmente o potenzialmente interfecondi, illimitatamente ed in

natura, isolato riproduttivamente da altre specie;

o-ter) popolazione: insieme di individui di una stessa specie

che vivono in una determinata area geografica;

o-quater) ibrido: individuo risultante dall’incrocio di

genitori appartenenti a specie diverse. Il termine viene

correntemente usato anche per gli individui risultanti da incroci tra

diverse sottospecie (razze geografiche) della stessa specie o di

specie selvatiche con le razze domestiche da esse originate;

o-quinquies) autoctona: popolazione o specie che per motivi

storico-ecologici e’ indigena del territorio italiano;

o-sexies) non autoctona: popolazione o specie non facente parte

originariamente della fauna indigena italiana»;

e) la lettera r) e’ sostituita dalla seguente: «r) introduzione:

immissione di un esemplare animale o vegetale in un territorio posto

al di fuori della sua area di distribuzione naturale».

Art. 3.

Modifiche all’articolo 3 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. All’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n.

357 del 1997 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1 le parole da: «con proprio procedimento» fino a:

«per costituire la» sono sostituite dalle seguenti parole: «i siti in

cui si trovano tipi di habitat elencati nell’allegato A ed habitat di

specie di cui all’allegato B e ne danno comunicazione al Ministero

dell’ambiente e della tutela del territorio ai fini della

formulazione alla Commissione europea, da parte dello stesso

Ministero, dell’elenco dei proposti siti di importanza comunitaria

(pSic) per la costituzione della»;

b) al comma 2 dopo le parole: «Ministro dell’ambiente» sono

inserite le seguenti: «e della tutela del territorio»;

c) al comma 2 le parole da: «in attuazione del» fino a: «con

proprio decreto» sono sostituite dalle seguenti: «designa, con

proprio decreto, adottato d’intesa con ciascuna regione interessata»;

d) al comma 3 le parole: «Il Ministro dell’ambiente» sono

sostituite dalle seguenti: «Il Ministero dell’ambiente e della tutela

del territorio»;

e) al comma 3 le parole: «nell’ambito» sono sostituite dalle

seguenti: «, anche finalizzandole alla redazione»;

f) al comma 4 dopo le parole: «Ministro dell’ambiente» sono

aggiunte le seguenti: «e della tutela del territorio»;

g) al comma 4 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «da

attuare.»;

h) dopo il comma 4 e’ aggiunto il seguente: «4-bis. Al fine di

garantire la funzionale attuazione della direttiva 92/43/CEE e

l’aggiornamento dei dati, anche in relazione alle modifiche degli

allegati previste dall’articolo 19 della direttiva medesima, le

regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sulla base

delle azioni di monitoraggio di cui all’articolo 7, effettuano una

valutazione periodica dell’idoneita’ dei siti alla attuazione degli

obiettivi della direttiva in seguito alla quale possono proporre al

Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio un

aggiornamento dell’elenco degli stessi siti, della loro delimitazione

e dei contenuti della relativa scheda informativa. Il Ministero

dell’ambiente e della tutela del territorio trasmette tale proposta

alla Commissione europea per la valutazione di cui all’articolo 9

della citata direttiva.».

Art. 4.

Modifiche all’articolo 4 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. All’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n.

357 del 1997 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1 le parole da: «adottano» fino a: «Commissione

europea, le» sono sostituite dalle seguenti: «assicurano per i

proposti siti di importanza comunitaria»;

b) al comma 2 dopo le parole: «di Trento e di Bolzano,» sono

inserite le seguenti: «, sulla base di linee guida per la gestione

delle aree della rete “Natura 2000″, da adottarsi con decreto del

Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, sentita la

Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le

province autonome di Trento e di Bolzano,»;

c) dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente: «2-bis. Le misure di

cui al comma 1 rimangono in vigore nelle zone speciali di

conservazione fino all’adozione delle misure previste al comma 2.»;

d) il comma 3 e’ sostituito dal seguente: «3. Qualora le zone

speciali di conservazione ricadano all’interno di aree naturali

protette, si applicano le misure di conservazione per queste previste

dalla normativa vigente. Per la porzione ricadente all’esterno del

perimetro dell’area naturale protetta la regione o la provincia

autonoma adotta, sentiti anche gli enti locali interessati e il

soggetto gestore dell’area protetta, le opportune misure di

conservazione e le norme di gestione.».

Art. 5.

Inserimento dell’articolo 4-bis nel decreto del

Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. Dopo l’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n.

357 del 1997 e’ inserito il seguente:

«Art. 4-bis (Concertazione). - 1. Qualora la Commissione europea

avvii la procedura di concertazione prevista dall’articolo 5 della

direttiva 92/43/CEE, il Ministero dell’ambiente e della tutela del

territorio, sentita ciascuna regione interessata, fornisce alla

Commissione i dati scientifici relativi all’area oggetto della

procedura stessa, alla quale si applicano, durante la fase di

concertazione, le misure di protezione previste all’articolo 4, comma

1. Dette misure permangono nel caso in cui, trascorsi sei mesi

dall’avvio del procedimento di concertazione, la Commissione europea

proponga al Consiglio di individuare l’area in causa quale sito di

importanza comunitaria. L’adozione delle predette misure di

protezione compete alla regione o provincia autonoma entro il cui

territorio l’area e’ compresa.

2. In caso di approvazione della proposta della Commissione europea

da parte del Consiglio, sull’area in questione si applicano le

disposizioni di cui all’articolo 3, comma 2.».

Art. 6.

Modifiche all’articolo 5 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. L’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357

del 1997 e’ sostituito dal seguente:

«Art. 5 (Valutazione di incidenza). - 1. Nella pianificazione e

programmazione territoriale si deve tenere conto della valenza

naturalistico-ambientale dei proposti siti di importanza comunitaria,

dei siti di importanza comunitaria e delle zone speciali di

conservazione.

2. I proponenti di piani territoriali, urbanistici e di settore,

ivi compresi i piani agricoli e faunistico-venatori e le loro

varianti, predispongono, secondo i contenuti di cui all’allegato G,

uno studio per individuare e valutare gli effetti che il piano puo’

avere sul sito, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del

medesimo. Gli atti di pianificazione territoriale da sottoporre alla

valutazione di incidenza sono presentati, nel caso di piani di

rilevanza nazionale, al Ministero dell’ambiente e della tutela del

territorio e, nel caso di piani di rilevanza regionale,

interregionale, provinciale e comunale, alle regioni e alle province

autonome competenti.

3. I proponenti di interventi non direttamente connessi e necessari

al mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente delle

specie e degli habitat presenti nel sito, ma che possono avere

incidenze significative sul sito stesso, singolarmente o

congiuntamente ad altri interventi, presentano, ai fini della

valutazione di incidenza, uno studio volto ad individuare e valutare,

secondo gli indirizzi espressi nell’allegato G, i principali effetti

che detti interventi possono avere sul proposto sito di importanza

comunitaria, sul sito di importanza comunitaria o sulla zona speciale

di conservazione, tenuto conto degli obiettivi di conservazione dei

medesimi.

4. Per i progetti assoggettati a procedura di valutazione di

impatto ambientale, ai sensi dell’articolo 6 della legge 8 luglio

1986, n. 349, e del decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile

1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 210 del 7 settembre

1996, e successive modificazioni ed integrazioni, che interessano

proposti siti di importanza comunitaria, siti di importanza

comunitaria e zone speciali di conservazione, come definiti dal

presente regolamento, la valutazione di incidenza e’ ricompresa

nell’ambito della predetta procedura che, in tal caso, considera

anche gli effetti diretti ed indiretti dei progetti sugli habitat e

sulle specie per i quali detti siti e zone sono stati individuati. A

tale fine lo studio di impatto ambientale predisposto dal proponente

deve contenere gli elementi relativi alla compatibilita’ del progetto

con le finalita’ conservative previste dal presente regolamento,

facendo riferimento agli indirizzi di cui all’allegato G.

5. Ai fini della valutazione di incidenza dei piani e degli

interventi di cui ai commi da 1 a 4, le regioni e le province

autonome, per quanto di propria competenza, definiscono le modalita’

di presentazione dei relativi studi, individuano le autorita’

competenti alla verifica degli stessi, da effettuarsi secondo gli

indirizzi di cui all’allegato G, i tempi per l’effettuazione della

medesima verifica, nonche’ le modalita’ di partecipazione alle

procedure nel caso di piani interregionali.

6. Fino alla individuazione dei tempi per l’effettuazione della

verifica di cui al comma 5, le autorita’ di cui ai commi 2 e 5

effettuano la verifica stessa entro sessanta giorni dal ricevimento

dello studio di cui ai commi 2, 3 e 4 e possono chiedere una sola

volta integrazioni dello stesso ovvero possono indicare prescrizioni

alle quali il proponente deve attenersi. Nel caso in cui le predette

autorita’ chiedano integrazioni dello studio, il termine per la

valutazione di incidenza decorre nuovamente dalla data in cui le

integrazioni pervengono alle autorita’ medesime.

7. La valutazione di incidenza di piani o di interventi che

interessano proposti siti di importanza comunitaria, siti di

importanza comunitaria e zone speciali di conservazione ricadenti,

interamente o parzialmente, in un’area naturale protetta nazionale,

come definita dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394, e’ effettuata

sentito l’ente di gestione dell’area stessa.

8. L’autorita’ competente al rilascio dell’approvazione definitiva

del piano o dell’intervento acquisisce preventivamente la valutazione

di incidenza, eventualmente individuando modalita’ di consultazione

del pubblico interessato dalla realizzazione degli stessi.

9. Qualora, nonostante le conclusioni negative della valutazione di

incidenza sul sito ed in mancanza di soluzioni alternative possibili,

il piano o l’intervento debba essere realizzato per motivi imperativi

di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale ed

economica, le amministrazioni competenti adottano ogni misura

compensativa necessaria per garantire la coerenza globale della rete

“Natura 2000″ e ne danno comunicazione al Ministero dell’ambiente e

della tutela del territorio per le finalita’ di cui all’articolo 13.

10. Qualora nei siti ricadano tipi di habitat naturali e specie

prioritari, il piano o l’intervento di cui sia stata valutata

l’incidenza negativa sul sito di importanza comunitaria, puo’ essere

realizzato soltanto con riferimento ad esigenze connesse alla salute

dell’uomo e alla sicurezza pubblica o ad esigenze di primaria

importanza per l’ambiente, ovvero, previo parere della Commissione

europea, per altri motivi imperativi di rilevante interesse

pubblico.».

Art. 7.

Modifiche all’articolo 6 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. L’articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357

del 1997 e’ sostituito dal seguente:

«Art. 6 (Zone di protezione speciale). - 1. La rete “Natura 2000″

comprende le Zone di protezione speciale previste dalla direttiva

79/409/CEE e dall’articolo 1, comma 5, della legge 11 febbraio 1992,

n. 157.

2. Gli obblighi derivanti dagli articoli 4 e 5 si applicano anche

alle zone di protezione speciale di cui al comma 1.».

Art. 8.

Modifiche all’articolo 7 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. L’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357

del 1997 e’ sostituito dal seguente:

«Art. 7 (Indirizzi di monitoraggio, tutela e gestione degli habitat

e delle specie) - 1. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del

territorio, con proprio decreto, sentiti il Ministero delle politiche

agricole e forestali e l’Istituto nazionale per la fauna selvatica,

per quanto di competenza, e la Conferenza permanente per i rapporti

tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di

Bolzano, definisce le linee guida per il monitoraggio, per i prelievi

e per le deroghe relativi alle specie faunistiche e vegetali protette

ai sensi del presente rogolamento.

2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sulla

base delle linee guida di cui al comma precedente, disciplinano

l’adozione delle misure idonee a garantire la salvaguardia e il

monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli

habitat di interesse comunitario, con particolare attenzione a quelli

prioritari, dandone comunicazione ai Ministeri di cui al comma 1.».

Art. 9.

Modifiche all’articolo 8 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. All’articolo 8, comma 5, del decreto del Presidente della

Repubblica n. 357 del 1997 dopo le parole: «Ministero dell’ambiente»

sono inserite le seguenti: «e della tutela del territorio».

Art. 10.

Modifiche all’articolo 10 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. All’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica n.

357 del 1997 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 1 e’ sostituito dal seguente: «1. Qualora risulti

necessario sulla base dei dati di monitoraggio, le regioni e gli Enti

parco nazionali stabiliscono, in conformita’ alle linee guida di cui

all’articolo 7, comma 1, adeguate misure per rendere il prelievo

nell’ambiente naturale degli esemplari delle specie di fauna e flora

selvatiche di cui all’allegato E, nonche’ il loro sfruttamento,

compatibile con il mantenimento delle suddette specie in uno stato di

conservazione soddisfacente.»;

b) al comma 2 le parole da: «, in particolare» fino a: «di cui

all’articolo 7» sono soppresse.

Art. 11.

Modifica all’articolo 11 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. All’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica n.

357 del 1997 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) ai commi l e 3 dopo le parole: «Ministero dell’ambiente» sono

inserite le seguenti: «e della tutela del territorio»;

b) al comma 1, lettera d), dopo le parole: «per operazioni» sono

soppresse le seguenti: «di riproduzione».

Art. 12.

Modifiche all’articolo 12 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. L’articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357

del 1997 e’ sostituito dal seguente:

«Art. 12 (Introduzioni e reintroduzioni). - 1. Il Ministero

dell’ambiente e della tutela del territorio, sentiti il Ministero per

le politiche agricole e forestali e l’Istituto nazionale per la fauna

selvatica, per quanto di competenza, e la Conferenza per i rapporti

permanenti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento

e di Bolzano, stabilisce, con proprio decreto, le linee guida per la

reintroduzione e il ripopolamento delle specie autoctone di cui

all’allegato D e delle specie di cui all’allegato I della direttiva

79/409/CEE.

2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,

nonche’ gli Enti di gestione delle aree protette nazionali, sentiti

gli enti locali interessati e dopo un’adeguata consultazione del

pubblico interessato dall’adozione del provvedimento di

reintroduzione, sulla base delle linee guida di cui al comma 1,

autorizzano la reintroduzione delle specie di cui al comma 1, dandone

comunicazione al Ministero dell’ambiente e della tutela del

territorio e presentando allo stesso Ministero apposito studio che

evidenzi che tale reintroduzione contribuisce in modo efficace a

ristabilire dette specie in uno stato di conservazione soddisfacente.

3. Sono vietate la reintroduzione, l’introduzione e il

ripopolamento in natura di specie e popolazioni non autoctone.».

Art. 13.

Modifiche all’articolo 13 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. All’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica n.

357 del 1997 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1 dopo le parole: «Ministero dell’ambiente» sono

inserite le seguenti: «e della tutela del territorio»;

b) al comma 1 sono soppresse, in fine, le seguenti parole: «di

cui all’articolo 7»;

c) al comma 2 dopo le parole: «Ministero dell’ambiente» sono

inserite le seguenti: «e della tutela del territorio» e sono

soppresse le parole: «un rapporto» e dopo le parole: «del presente

regolamento» sono inserite le seguenti: «un rapporto»;

d) al comma 2, in fine, le parole da: «sulle attivita’ di

valutazione» sino alla fine sono soppresse e sono sostituite dalle

seguenti: «, secondo il modello definito dalla Commissione europea,

contenente le informazioni di cui al comma 1, nonche’ informazioni

sulle eventuali misure compensative adottate».

Art. 14.

Modifiche all’articolo 14 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. All’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica n.

357 del 1997 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1 dopo le parole: «Ministero dell’ambiente» sono

inserite le seguenti: «e della tutela del territorio»;

b) al comma 1, in fine, le parole: «per il monitoraggio di cui

all’articolo 7» sono soppresse e sono sostituite dalle seguenti: «per

la migliore attuazione del monitoraggio»;

c) al comma 3 dopo le parole: «Ministero dell’ambiente» sono

inserite le seguenti: «e della tutela del territorio»;

d) al comma 3, le parole da: «tutelare le specie» fino alla fine

del comma sono soppresse e sono sostituite dalle seguenti: «tutela

delle specie di flora e di fauna selvatiche e di conservazione di

habitat di cui al presente regolamento».

Art. 15.

Modifiche all’articolo 15 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. L’articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357

del 1997 e’ sostituito dal seguente:

«Art. 15 (Sorveglianza). - 1. Il Corpo forestale dello Stato,

nell’ambito delle attribuzioni ad esso assegnate dall’articolo 8,

comma 4, della legge 8 luglio 1986, n. 349, e dall’articolo 21 della

legge 6 dicembre 1991, n. 394, i corpi forestali regionali, ove

istituiti, e gli altri soggetti cui e’ affidata normativamente la

vigilanza ambientale, esercitano le azioni di sorveglianza connesse

all’applicazione del presente regolamento.».

Art. 16.

Modifiche all’articolo 16 del decreto del Presidente

della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357

1. All’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica n.

357 del 1997 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 1 e’ soppresso;

b) il comma 2 e’ sostituito dal seguente: «1. Il Ministro

dell’ambiente e della tutela del territorio, in conformita’ alle

variazioni apportate alla direttiva in sede comunitaria, modifica con

proprio decreto gli allegati al presente regolamento.».

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito

nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica

italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo

osservare.