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Legge 11 maggio 2004, n.126

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 marzo 2004, n. 66, recante interventi urgenti per i pubblici dipendenti sospesi o dimessisi dall'impiego a causa di procedimento penale, successivamente conclusosi con proscioglimento

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga la seguente legge:

Art. 1.

1. Il decreto-legge 16 marzo 2004, n. 66, recante interventi
urgenti per i pubblici dipendenti sospesi o dimessisi dall’impiego a
causa di procedimento penale, successivamente conclusosi con
proscioglimento, e’ convertito in legge con le modificazioni
riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Allegato
MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 16
MARZO 2004, n. 66.

All’articolo 1:
al comma 1, lettere a) ed e), dopo le parole: «non lo ha
commesso», sono inserite le seguenti: «o se il fatto non costituisce
reato o non e’ previsto dalla legge come reato»;
al comma 2, capoverso 57-bis, dopo le parole: «non lo ha
commesso», sono inserite le seguenti: «o se il fatto non costituisce
reato o non e’ previsto dalla legge come reato»;
al comma 3, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Sono
fatti salvi gli effetti delle domande presentate prima della data di
entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell’articolo 3,
comma 57, della legge 24 dicembre 2003, n. 350».

All’articolo 2:
al comma 1, dopo la parola: «vigore», sono inserite le seguenti:
«della legge di conversione»;
al comma 4:
al primo periodo, dopo le parole: «Per il personale militare e
delle forze di polizia,», sono inserite le seguenti: «per il
personale di cui all’articolo 7, primo comma, della legge 24 ottobre
1977, n. 801,»;
al terzo periodo, dopo le parole: «Per il collocamento in
quiescenza d’ufficio», sono inserite le seguenti: «e per il personale
delle Forze armate e di polizia ad ordinamento militare il servizio
non puo’ protrarsi oltre il limite di eta’ per il collocamento in
congedo assoluto»;

il quarto periodo e’ sostituito dal seguente: «In caso di
prolungamento, di ripristino del rapporto di impiego e di
riammissione in servizio del personale delle Forze armate e di
polizia, da considerare in soprannumero riassorbibile all’atto della
cessazione dal servizio dello stesso per qualsiasi causa, si
applicano le vigenti disposizioni di legge in materia di
reclutamento, stato giuridico ed avanzamento; non si da’ luogo a
valutazione ai fini dell’avanzamento al grado o qualifica superiore
per gli anni di prolungamento o di ripristino del rapporto di impiego
oltre il limite di eta’ previsto per il ruolo e il grado o qualifica
di appartenenza e, fino al definitivo collocamento a riposo, cessano
di avere efficacia le promozioni conferite in conseguenza del
collocamento in congedo o in quiescenza e sono sospesi il relativo
trattamento economico e il decorso dell’ausiliaria»;

dopo il comma 6, e’ aggiunto il seguente:
«6-bis. I docenti dei policlinici universitari sono reintegrati
nelle funzioni ricoperte al momento della loro sospensione».