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Decreto Ministeriale 4 agosto 2004

Norme in materia di procreazione medicalmente assistita

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Vista la legge 19 febbraio 2004, n. 40, concernente norme in
materia di procreazione medicalmente assistita e, in particolare,
l’art. 17, comma 3;
Visto il decreto del Ministro della salute in data 21 luglio 2004,
concernente l’adozione delle linee guida contenenti l’indicazione
delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente
assistita di cui all’art. 7 della legge 19 febbraio 2004, n. 40;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente il
codice in materia di protezione dei dati personali;
Sentito l’Istituto superiore di sanita’ in ordine alle modalita’ ed
i termini di conservazione degli embrioni prodotti a seguito
dell’applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente
assistita;
Considerata la necessita’ di attivare studi e ricerche sulle
tecniche di crioconservazione;
Sentito il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, ai fini della promozione di interventi previsti dall’art. 2,
comma 1, della citata legge n. 40 del 2004;

Decreta:

Art. 1.
1. Ai fini dell’art. 17, comma 3, della legge 19 febbraio 2004, n.
40, concernente norme in materia di procreazione medicalmente
assistita, con il presente decreto si individuano due diverse
tipologie di embrioni crioconservati:

embrioni che sono in attesa di un futuro impianto;
embrioni per i quali sia stato accertato lo stato di abbandono.

2. Lo stato di abbandono di un embrione e’ accertato al verificarsi
di una delle seguenti condizioni:
a) il centro che effettua tecniche di procreazione medicalmente
assistita acquisisce la rinuncia scritta al futuro impianto degli
embrioni crioconservati da parte della coppia di genitori o della
singola donna (nel caso di embrioni prodotti prima della normativa
attuale con seme di donatore e in assenza di partner maschile);
b) il centro che effettua tecniche di procreazione medicalmente
assistita documenta i ripetuti tentativi eseguiti, per almeno un
anno, di ricontattare la coppia o la donna che ha disposto la
crioconservazione degli embrioni; solo nel caso di reale, documentata
impossibilita’ a rintracciare la coppia, l’embrione potra’ essere
definito come abbandonato.

Art. 2.
1. Gli embrioni che sono in attesa di un futuro impianto sono
crioconservati presso gli stessi centri dove le tecniche sono state
effettuate.
2. Gli embrioni definiti in stato di abbandono sono, invece,
trasferiti dai centri di procreazione medicalmente assistita
unicamente alla Biobanca Nazionale situata presso il Centro
trasfusionale e di immunologia dei trapianti dell’Istituto di
ricovero e cura a carattere scientifico «Ospedale Maggiore» di
Milano, ove sara’ attivato in maniera centralizzata un centro di
crioconservazione degli embrioni stessi.

Art. 3.
1. Sono a carico di ciascun centro di procreazione medicalmente
assistita gli oneri derivanti dal congelamento degli embrioni e gli
oneri derivanti, in attesa di futuro impianto, dalla loro
crioconservazione.

Art. 4.
1. All’Istituto superiore di sanita’ e’ affidato, con apposita
convenzione, il compito di:
a) definire il numero e la localizzazione degli embrioni
abbandonati da trasferire per la crioconservazione;
b) contattare i centri detentori degli embrioni abbandonati ai
fini del trasferimento al suddetto Centro trasfusionale e di
immunologia dei trapianti e della conservazione di tutti i dati
clinici inerenti ciascun embrione trasferito;
c) attivare allo scopo il Centro trasfusionale e di immunologia
dei trapianti dell’IRCCS «Ospedale Maggiore» di Milano.

Art. 5.
Al Centro trasfusionale e di immunologia dei trapianti dell’IRCCS
«Ospedale Maggiore» di Milano e’ affidato, con apposita convenzione,
il compito di effettuare studi e ricerche sulle tecniche di
crioconservazione dei gameti e degli embrioni orfani ivi conservati
ai sensi della legge 19 febbraio 2004, n. 40.

Art. 6.
Gli oneri derivanti dall’espletamento dei compiti indicati nei
precedenti articoli 4 e 5, valutati per l’esercizio 2004 in Euro
50.000,00 a favore dell’Istituto superiore di sanita’ ed in Euro
400.000,00 a favore dell’Istituto di ricovero e cura a carattere
scientifico «Ospedale Maggiore» di Milano, graveranno sull’apposito
capitolo di spesa in corso di istituzione, in applicazione dell’art.
2 della legge 19 febbraio 2004, n. 40.

Il presente decreto sara’ trasmesso al competente organo di
controllo in ossequio alla normativa vigente e sara’ successivamente
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.