Questo sito contribuisce alla audience di

Processo civile on line: necessarie maggiori tutele.

Newsletter Garante Privacy n. 224 del 30 agosto - 5 settembre 2004.





N. 224 del 30 agosto - 5 settembre 2004

• Processo civile on line: il Garante chiede maggiori tutele
• In Polonia la 26a Conferenza mondiale dei Garanti per la privacy


Processo civile on line: il Garante chiede maggiori tutele
Rigorosa individuazione dei soggetti che hanno accesso ai dati e misure di sicurezza rafforzate

Chieste dall’Autorità garante maggiori tutele per la privacy delle persone coinvolte nel processo civile telematico. Rigorosa individuazione dei soggetti che possono intervenire nel sistema processuale on line, sia per gli aggiornamenti, sia per la consultazione ed indicazione delle loro competenze specifiche, rafforzamento delle misure di sicurezza, e conservazione dei dati solo per il tempo necessario a raggiungere gli scopi per i quali sono stati raccolti. Queste le principali indicazioni contenute nel parere reso dall’Ufficio del Garante al Ministero della giustizia che sta predisponendo un decreto ministeriale per rendere pienamente operativo il processo civile telematico. In questo modo magistrati, avvocati, parti e personale giudiziario, collegati in rete, potranno intervenire direttamente nel processo, trasmettendo comunicazioni, notifiche, atti sottoscritti con firma digitale e consultare lo stato del procedimento, senza recarsi necessariamente in tribunale.

In particolare l’Autorità, in considerazione della delicatezza della tematica trattata e della complessità del sistema informativo, ha chiesto al Ministero di precisare, con una disposizione espressa da inserire nel decreto, che dati e informazioni trattati dai vari soggetti pubblici coinvolti nel funzionamento del SICI (Sistema informatico civile) possono essere usati solo per le finalità legate allo svolgimento del processo civile on line e in base alle rispettive funzioni e competenze.

Particolare attenzione poi, dovrà essere posta nel rafforzamento delle misure di sicurezza per prevenire possibili accessi abusivi alle informazioni e ai documenti informatici e scongiurare eventuali gravi ricadute sugli stessi processi. Il SICI è un complesso sistema informatico in cui la circolazione dei documenti elettronici tra i soggetti abilitati (magistrati, personale giudiziario, avvocati) è assicurata da apposite strutture che fungono da vere e proprie stazioni di accesso al sistema: il “gestore centrale dell’accesso”, presso il Ministero; il “gestore locale” attivato presso ogni ufficio giudiziario e i “punti di accesso” che possono essere gestiti da soggetti pubblici o da privati con particolari requisiti. L’Autorità ha sottolineato inoltre la necessità di previsioni di accesso più selettive e rispettose delle disposizioni processuali e della privacy per difensori privati, avvocati e procuratori dello Stato e i loro rispettivi collaboratori. Nel decreto infine dovranno essere individuati termini più specifici di conservazione dei dati, esigenza che si pone soprattutto per i dati relativi ai messaggi di posta certificata.

In Polonia la 26a Conferenza mondiale dei Garanti per la privacy
Nuove tecnologie, media, aspetti economici, marketing politico, flusso internazionale di dati al centro della tre giorni di lavori

Diritto alla protezione dei dati personali come strumento per la protezione del diritto alla dignità della persona: questo il filo conduttore della 26a Conferenza internazionale delle Autorità Garanti per la protezione dei dati personali che quest’anno si svolgerà a Wroclaw in Polonia dal 14 al 16 settembre.

La Polonia, uno dei dieci Paesi recentemente entrati a far parte dell’Unione Europea, ha un’Autorità di protezione dei dati personali di tipo monocratico (il cosiddetto Inspector General for Data Protection), creato nel 1998 dopo l’approvazione della legge sulla protezione dei dati.

Nei tre giorni di lavori, aperti proprio dall’attuale Inspector General, Ewa Kulesza, si affronteranno temi quali il rapporto tra diritto alla privacy e la sicurezza pubblica, l’uso delle nuove tecnologie di identificazione a radiofrequenza, la privacy dei lavoratori, la cooperazione tra le autorità nazionali ed internazionali, i rapporti tra privacy e media, le violazioni su Internet, le minacce alla privacy nell’era della democrazia elettronica.

Si affronteranno anche questioni legate ad un approccio economico alla protezione dei dati, al marketing politico, all’uso delle biometrie, il trasferimento dei dati nei paesi extra Ue e le sfide dell’economia globale.

Alla Conferenza parteciperanno i rappresentati delle Autorità per la protezione dei dati di tutti i Paesi Ue e di altri continenti, esperti del settore, esponenti del mondo universitario, giuristi, associazioni per la difesa dei diritti civili.

Il Garante italiano parteciperà con quattro interventi distribuiti nelle diverse sessioni nelle quali si articola la conferenza: i due componenti Gaetano Rasi e Mauro Paissan interverranno rispettivamente nella sessione riguardante gli aspetti economici della privacy e in quella dedicata al bilanciamento tra libertà di espressione e protezione dei dati; il segretario generale, Giovanni Buttarelli, interverrà al convegno sulla protezione della privacy e il marketing politico. A Stefano Rodotà, presidente del Garante, è stato affidato l’intervento finale di sintesi sui lavori della Conferenza.