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D.L. 19 gennaio 2005, n.3

Proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali.

Capo I
Missione umanitaria di stabilizzazione e di ricostruzione in Iraq
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visto il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 160, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 207, recante proroga
della partecipazione italiana a missioni internazionali;
Vista la legge 30 luglio 2004, n. 208, recante proroga della
partecipazione italiana a missioni internazionali;
Viste le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
sulla crisi irachena e, in particolare, la risoluzione n. 1546 dell’8
giugno 2004;
Vista l’azione comune 2004/570/PESC, adottata dal Consiglio
dell’Unione europea il 12 luglio 2004, relativa all’operazione
militare dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina, denominata ALTHEA;
Vista la decisione 2004/803/CFSP adottata dal Consiglio dell’Unione
europea il 25 novembre 2004, in merito all’avvio, a decorrere dal 2
dicembre 2004, dell’operazione militare dell’Unione europea in
Bosnia-Erzegovina, denominata ALTHEA;
Vista la dichiarazione finale approvata dalla Conferenza
internazionale sull’Iraq il 23 novembre 2004;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare
disposizioni volte ad assicurare la prosecuzione della partecipazione
italiana al processo di stabilizzazione democratica e di
ricostruzione dell’Iraq, nonche’ la prosecuzione, in condizioni di
sicurezza, degli interventi umanitari a sostegno della popolazione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare
disposizioni volte ad assicurare la prosecuzione della partecipazione
italiana ad altre missioni internazionali di pace e di aiuto
umanitario, nonche’ dei programmi di cooperazione delle Forze di
polizia italiane in Albania e nei Paesi dell’area balcanica;
Vista la deliberazione del Consiglio del Ministri, adottata nella
riunione del 14 gennaio 2005;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei
Ministri degli affari esteri, della difesa e dell’interno, di
concerto con il Ministro della giustizia e con il Ministro
dell’economia e delle finanze;

E m a n a
il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Missione umanitaria di stabilizzazione e di ricostruzione in Iraq

1. E’ autorizzata, fino al 30 giugno 2005, la spesa di
euro 18.778.058 per la prosecuzione della missione umanitaria, di
stabilizzazione e di ricostruzione in Iraq, di cui all’articolo 1 del
decreto-legge 24 giugno 2004, n. 160, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2004, n. 207, al fine di fornire sostegno al
Governo provvisorio iracheno nella ricostruzione e nell’assistenza
alla popolazione.
2. Nell’ambito degli obiettivi e delle finalita’ individuati nella
Risoluzione delle Nazioni Unite n. 1546 dell’8 giugno 2004, le
attivita’ operative della missione sono finalizzate, oltre che ai
settori di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 10 luglio
2003, n. 165, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto
2003, n. 219, e, in particolare, alla prosecuzione dei relativi
interventi, anche alla realizzazione di iniziative concordate con il
governo iracheno e destinate, tra l’altro:
a) al sostegno dello sviluppo socio-sanitario in favore delle
fasce piu’ deboli della popolazione;
b) al sostegno istituzionale e tecnico;
c) alla formazione nel settore della pubblica amministrazione,
delle infrastrutture, dell’informatizzazione, della gestione dei
servizi pubblici;
d) al sostegno dello sviluppo socio-economico;
e) al sostegno dei mezzi di comunicazione locali.
3. Per le finalita’ e nei limiti temporali previsti dal presente
articolo, il Ministero degli affari esteri e’ autorizzato, nei casi
di necessita’ ed urgenza, a ricorrere ad acquisti e lavori da
eseguire in economia anche in deroga alle disposizioni di
contabilita’ generale dello Stato.

Art. 2.
Organizzazione della missione

1. Al capo della rappresentanza diplomatica italiana a Baghdad e’
affidata la direzione in loco della missione di cui all’articolo 1.

Art. 3.
Rinvii normativi

1. Per quanto non diversamente previsto, alla missione di cui al
presente capo si applicano 1′articolo 2, comma 2, l’articolo 3, commi
1, 2, 3, 5 e 6, e l’articolo 4, commi 1, 2 e 3-bis, del decreto-legge
10 luglio 2003, n. 165, convertito, con modificazioni, dalla legge 1°
agosto 2003, n. 219.
2. Per 1′affidamento degli incarichi e per la stipula dei contratti
di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge n. 165 del 2003,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 219 del 2003, si
applicano altresi’ le disposizioni di cui alla legge 26 febbraio
1987, n. 49.

Capo II
Proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali

Art. 4.
Partecipazione di personale militare alla missione internazionale in
Iraq

1. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
4, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2004, n. 160, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 207, relativo alla
partecipazione di personale militare alla missione internazionale in
Iraq. Per le finalita’ di cui al presente comma e’ autorizzata, per
l’anno 2005, la spesa di euro 267.805.813.
2. Nell’ambito della missione di cui al comma 1 e nei limiti
temporali dallo stesso previsti, il comandante del contingente
militare e’ autorizzato, nei casi di necessita’ e urgenza, a disporre
interventi urgenti o a ricorrere ad acquisti e lavori da eseguire in
economia anche in deroga alle disposizioni di contabilita’ generale
dello Stato, per impegni di spesa unitari non superiori a e 250.000,
entro il limite complessivo di euro 4.000.000, al fine di sopperire a
esigenze di prima necessita’ della popolazione locale, compreso il
ripristino dei servizi essenziali. Per le finalita’ di cui al
presente comma e’ autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di euro
4.000.000.
3. Nei limiti temporali di cui al comma 1, e’ autorizzata, per
l’anno 2005, la spesa di euro 900.483 per la partecipazione di
esperti militari italiani alla riorganizzazione del Ministero della
difesa iracheno, nonche’ alle attivita’ di formazione e addestramento
del personale delle Forze armate irachene.

Art. 5.
Partecipazione di personale militare a missioni internazionali

1. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
1, comma 1, della legge 30 luglio 2004, n. 208, relativo alla
partecipazione alla missione internazionale Enduring Freedom e alle
missioni Active Endeavour e Resolute Behaviour a essa collegate. Per
le finalita’ di cui al presente comma e’ autorizzata, per l’anno
2005, la spesa di euro 30.564.931.
2. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
1, comma 2, della legge 30 luglio 2004, n. 208, relativo alla
partecipazione alla missione internazionale International Security
Assistance Force - ISAF. Per le finalita’ di cui al presente comma e’
autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di euro 74.436.206.
3. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
1, comma 3, della legge 30 luglio 2004, n. 208, relativo alla
partecipazione alle seguenti missioni internazionali:
a) Over the Horizon Force in Bosnia;
b) Multinational Specialized Unit (MSU) in Kosovo;
c) Joint Guardian in Kosovo e Fyrom e NATO Headquarters Skopje
(NATO HQS) in Fyrom;
d) United Nations Mission in Kosovo (UNMIK) e Criminal
Intelligence Unit (CIU) in Kosovo;
e) Albania 2 e NATO Headquarters Tirana (NATO HQT) in Albania.
4. Per le finalita’ di cui al comma 3 e’ autorizzata, per l’anno
2005, la spesa di euro 155.134.732, comprensiva degli oneri relativi
alla partecipazione di personale appartenente al corpo militare
dell’Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine
di Malta, speciale ausiliario dell’Esercito italiano.
5. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
1, comma 5, della legge 30 luglio 2004, n. 208, relativo alla
partecipazione alla missione di monitoraggio dell’Unione europea nei
territori della ex Jugoslavia - EUMM. Per le finalita’ di cui al
presente comma e’ autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di
euro 604.901.
6. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
1, comma 6, della legge 30 luglio 2004, n. 208, relativo alla
partecipazione alla missione internazionale Temporary International
Presence in Hebron (TIPH 2). Per le finalita’ di cui al presente
comma e’ autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di euro 641.667.
7. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
1, comma 7, della legge 30 luglio 2004, n. 208, relativo alla
partecipazione alla missione internazionale United Nations Mission in
Etiopia ed Eritrea (UNMEE). Per le finalita’ di cui al presente comma
e’ autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di euro 2.117.625.
8. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
1, comma 8, della legge 30 luglio 2004, n. 208, relativo alla
partecipazione ai processi di pace in corso per il Sudan. Per le
finalita’ di cui al presente comma e’ autorizzata, per l’anno 2005,
la spesa di euro 85.238.

Art. 6.
Operazione militare dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina

1. E’ autorizzata, fino al 30 giugno 2005, la partecipazione
all’operazione militare dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina,
denominata ALTHEA. Per le finalita’ di cui al presente articolo e’
autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di euro 41.654.078.

Art. 7.
Sostegno logistico alla compagnia di fanteria rumena

1. Per il sostegno logistico della compagnia di fanteria rumena, di
cui all’articolo 11 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 15,
nei limiti temporali di cui all’articolo 5, comma 3, e’ autorizzata,
per l’anno 2005, la spesa di euro 1.806.563.

Art. 8.
Prosecuzione delle attivita’ di assistenza alle Forze armate albanesi

1. Per la prosecuzione delle attivita’ di assistenza alle Forze
armate albanesi, di cui all’articolo 12 del decretolegge 28 dicembre
2001, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio
2002, n. 15, e’ autorizzata, fino al 31 dicembre 2005, la spesa di
euro 5.165.000 per la fornitura di mezzi, materiali, attrezzature e
servizi e per la realizzazione di interventi infrastrutturali e
l’acquisizione di apparati informatici e di telecomunicazione,
secondo le disposizioni dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge
24 aprile 1997, n. 108, convertito, con modificazioni, dalla legge 20
giugno 1997, n. 174.
2. Per le finalita’ di cui al comma 1, il Ministero della difesa e’
autorizzato, in caso di necessita’ ed urgenza, a ricorrere ad
acquisti e lavori da eseguire in economia.

Art. 9.
Partecipazione di personale delle Forze di polizia a missioni
internazionali

1. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
2, comma 1, della legge 30 luglio 2004, n. 208, relativo alla
partecipazione del personale della Polizia di Stato alla missione
United Nations Mission in Kosovo (UNMIK). Per le finalita’ di cui al
presente comma e’ autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di
euro 1.054.277.
2. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
2, comma 2, della legge 30 luglio 2004, n. 208, relativo allo
sviluppo di programmi di cooperazione delle Forze di polizia italiane
in Albania e nei Paesi dell’area balcanica. Per le finalita’ di cui
al presente comma e’ autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di
euro 4.211.384.
3. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
2, comma 3, della legge 30 luglio 2004, n. 208, relativo alla
partecipazione di personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei
carabinieri alla missione in Bosnia-Erzegovina denominata EUPM. Per
le finalita’ di cui al presente comma e’ autorizzata, per l’anno
2005, la spesa di euro 1.739.398.
4. E’ differito al 30 giugno 2005 il termine previsto dall’articolo
2, comma 4, della legge 30 luglio 2004, n. 208, relativo alla
partecipazione di personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei
carabinieri alla missione di polizia dell’Unione europea in
Macedonia, denominata EUPOL Proxima. Per le finalita’ di cui al
presente comma e’ autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di euro
405.722.

Art. 10.
Trattamento assicurativo

1. Al personale dell’Arma dei carabinieri impiegato in Iraq,
nell’ambito della missione di cui all’articolo 1, per il servizio di
protezione e sicurezza dell’Ambasciata d’Italia e del Consolato
generale ed al personale dell’Esercito impiegato nella regione
sudanese del Darfur, nell’ambito della missione di monitoraggio del
cessate il fuoco dell’Unione africana, e’ attribuito il trattamento
assicurativo previsto dall’articolo 3 del decreto-legge 28 dicembre
2001, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio
2002, n. 15. Per la finalita’ di cui al presente comma e’
autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di euro 8.742.

Art. 11.
Indennita’ di missione

1. Con decorrenza dalla data di entrata nel territorio, nelle acque
territoriali e nello spazio aereo dei Paesi interessati e fino alla
data di uscita dagli stessi per il rientro nel territorio nazionale,
al personale appartenente ai contingenti di cui agli articoli 4,
comma 1, 5, commi 1, 2, 3, 6, 7 e 8, 6 e 9, comma 1, e’ corrisposta
per tutta la durata del periodo, in aggiunta allo stipendio o alla
paga e agli altri assegni a carattere fisso e continuativo,
l’indennita’ di missione di cui al regio decreto 3 giugno 1926, n.
941, nella misura del 98 per cento, detraendo eventuali indennita’ e
contributi corrisposti agli interessati direttamente dagli organismi
internazionali.
2. La misura dell’indennita’ di cui al comma 1, per il personale
militare appartenente ai contingenti di cui agli articoli 4, comma 1,
e 5, commi 1 e 2, nonche’ per il personale dell’Arma dei carabinieri
in servizio di sicurezza presso la sede diplomatica di Kabul in
Afghanistan, e’ calcolata sul trattamento economico all’estero
previsto con riferimento ad Arabia Saudita, Emirati Arabi e Oman.
3. L’indennita’ di cui al comma 1, calcolata sul trattamento
economico all’estero previsto con riferimento ad Arabia Saudita,
Emirati Arabi e Oman, e’ corrisposta al personale che partecipa alla
missione di cui all’articolo 4, comma 3, nella misura intera,
incrementata del 30 per cento se il personale non usufruisce, a
qualsiasi titolo, di vitto e alloggio gratuiti.
4. L’indennita’ di cui al comma 1 e’ corrisposta al personale che
partecipa alle missioni di cui all’articolo 5, comma 5, e 9, commi 3
e 4, nella misura intera, incrementata del 30 per cento se il
personale non usufruisce, a qualsiasi titolo, di vitto e alloggio
gratuiti.
5. Al personale che partecipa alla missione di cui all’articolo 9,
comma 2, si applica il trattamento economico previsto dalla legge 8
luglio 1961, n. 642, e l’indennita’ speciale, di cui all’articolo 3
della medesima legge, nella misura del 50 per cento dell’assegno di
lungo servizio all’estero.

Art. 12.
Valutazione del servizio prestato in missioni internazionali

1. I periodi di comando, di attribuzioni specifiche, di servizio e
di imbarco svolti dagli ufficiali delle Forze armate e dell’Arma dei
carabinieri presso i comandi, le unita’, i reparti e gli enti
costituiti per lo svolgimento delle missioni internazionali di cui al
presente decreto sono validi ai fini dell’assolvimento degli obblighi
previsti dalle tabelle 1, 2 e 3 allegate ai decreti legislativi 30
dicembre 1997, n. 490, e 5 ottobre 2000, n. 298, e successive
modificazioni.

Art. 13.
Disposizioni in materia penale

1. Al personale militare impiegato nelle missioni di cui agli
articoli 4 e 5, commi 1 e 2, si applicano il codice penale militare
di guerra e l’articolo 9 del decreto-legge 1° dicembre 2001, n. 421,
convertito, con modificazioni, dalla legge 31 gennaio 2002, n. 6.
2. I reati commessi dallo straniero in territorio afgano o
iracheno, a danno dello Stato o di cittadini italiani partecipanti
alle missioni di cui agli articoli 1, 4 e 5, commi 1 e 2, sono puniti
sempre a richiesta del Ministro della giustizia e sentito il Ministro
della difesa per i reati commessi a danno di appartenenti alle Forze
armate.
3. Per i reati di cui al comma 2 la competenza territoriale e’ del
tribunale di Roma.
4. Al personale militare impiegato nelle missioni di cui agli
articoli 5, commi 3, 5, 6, 7 e 8, 6 e 9, commi 2, 3 e 4, si applicano
il codice penale militare di pace e l’articolo 9, commi 3, 4, lettere
a), b), c) e d), 5 e 6, del decreto-legge n. 421 del 2001,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 6 del 2002.

Art. 14.
Disposizioni in materia contabile

1. Le disposizioni in materia contabile previste dall’articolo 8,
comma 2, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 15, sono estese alle
acquisizioni di materiali d’armamento e di equipaggiamenti
individuali e si applicano entro il limite complessivo di euro
50.000.000 a valere sullo stanziamento di cui all’articolo 21 del
presente decreto.

Art. 15.
Forze di completamento

1. Per le esigenze connesse con le missioni internazionali di cui
al presente decreto, allo scopo di garantire la funzionalita’ e
l’operativita’ dei comandi, degli enti e delle unita’ nonche’ la loro
alimentazione, nell’anno 2005 possono essere richiamati in servizio,
su base volontaria e a tempo determinato non superiore ad un anno, i
militari in congedo appartenenti alle categorie dei sottufficiali,
dei militari di truppa in servizio di leva, dei volontari in ferma
annuale, in ferma breve, in ferma prefissata e in servizio
permanente. Tale personale, inserito nelle forze di completamento, e’
impiegato in attivita’ addestrative, operative e logistiche sia sul
territorio nazionale sia all’estero.
2. Ai militari delle categorie dei sottufficiali e dei volontari in
servizio permanente richiamati e’ attribuito lo stato giuridico e il
trattamento economico dei pari grado in servizio.
3. Ai militari delle categorie dei militari di truppa in servizio
di leva, dei volontari in ferma annuale e dei volontari in ferma
breve e in ferma prefissata richiamati sono attribuiti lo stato
giuridico e il trattamento economico dei pari grado appartenenti ai
volontari in ferma breve.
4. I provvedimenti di richiamo sono adottati nei limiti delle
consistenze del personale determinate, per l’anno 2005, dal decreto
di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 8 maggio
2001, n. 215.
5. Con decreto del Ministero della difesa sono definiti, in
relazione alle specifiche esigenze delle Forze armate, i requisiti
richiesti ai fini del richiamo in servizio, la durata delle ferme e
l’eventuale relativo prolungamento entro il limite massimo di cui al
comma 1, nonche’ le modalita’ di cessazione anticipata dal vincolo
temporaneo di servizio.
6. Per le esigenze di cui al comma 1, in deroga a quanto previsto
dall’articolo 64 della legge 10 aprile 1954, n. 113, nell’anno 2005
possono essere richiamati in servizio a domanda, secondo le modalita’
di cui all’articolo 25 del decreto legislativo n. 215 del 2001, e
successive modificazioni, gli ufficiali appartenenti alla riserva di
complemento, nei limiti del contingente stabilito dalla legge di
bilancio per gli ufficiali delle forze di completamento.

Art. 16.
Richiami in servizio di personale dell’Arma dei carabinieri

1. Per le esigenze connesse con le missioni internazionali di cui
al presente decreto, al fine di garantire la funzionalita’ e
1′operativita’ dei comandi, degli enti e delle unita’, per l’anno
2005, fatto salvo il programma di arruolamento di carabinieri in
ferma quadriennale di cui all’articolo 3, comma 70, della legge 24
dicembre 2003, n. 350, ed entro il limite di spesa di euro 23.118.801
per il medesimo anno, con decreto del Ministro della difesa, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, puo’ essere
richiamato ulteriore personale dell’Arma dei carabinieri, compresi i
carabinieri ausiliari che al termine della ferma biennale sono
risultati idonei ma non prescelti per la ferma quadriennale. Ai
carabinieri ausiliari in ferma biennale richiamati ai sensi del
presente comma e’ corrisposto il trattamento economico pari a quello
previsto dall’articolo 15, comma 1, della legge 23 agosto 2004, n.
226, per i volontari in ferma prefissata quadriennale e, se
richiamati per un periodo svolto anche in parte nell’anno 2004 non
inferiore ai sei mesi durante il quale non hanno demeritato, si
applicano, fino al 31 dicembre 2005, le disposizioni di cui
all’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n.
198, e successive modificazioni, e all’articolo 25, commi 1 e 2,
della legge n. 226 del 2004, fermo restando quanto previsto dalle
disposizioni di cui al Capo IV della legge n. 226 del 2004, a
decorrere dal 1° gennaio 2006.
2. All’onere derivante dal presente articolo, pari a
euro 23.118.801 per l’anno 2005, si provvede mediante corrispondente
riduzione dell’autorizzazione di spesa recata, per l’anno 2005,
dall’articolo 3, comma 70, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

Art. 17.
Attivita’ di ricerca scientifica a fini di prevenzione sanitaria

1. E’ autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di euro 155.000 per la
prosecuzione dello studio epidemiologico di tipo prospettico seriale
indirizzato all’accertamento dei livelli di uranio e di altri
elementi potenzialmente tossici presenti in campioni biologici di
militari impiegati nelle missioni internazionali, al fine di
individuare eventuali situazioni espositive idonee a costituire
fattore di rischio per la salute, di cui all’articolo 13-ter del
decreto-legge 20 gennaio 2004, n. 9, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 marzo 2004, n. 68.

Art. 18.
Rinvii normativi

1. Per quanto non diversamente previsto, alle missioni
internazionali di cui al presente capo si applicano gli articoli 2,
commi 2 e 3, 3, 4, 5, 7, 8, commi 1 e 2, 9, 13 e 14, commi 1, 2, 4, 5
e 7, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 15.

Art. 19.
Modifiche all’articolo 4-ter del decreto-legge 29 dicembre 2000, n.
393, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2001, n.
27.

1. Al comma 1 dell’articolo 4-ter decreto-legge 29 dicembre 2000,
n. 393 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2001,
n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo le parole «30 dicembre 1997, n. 505,» sono aggiunte le
seguenti: «e dal decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215,»;
b) dopo le parole «dipendenza da causa di servizio.» e’ aggiunto
il seguente periodo: «Ai fini del proscioglimento dalla ferma o
rafferma contratta, al predetto personale che ha ottenuto il
riconoscimento della causa di servizio non sono computati, a domanda,
i periodi trascorsi in licenza straordinaria di convalescenza o in
ricovero in luogo di cura connessi con il recupero dell’idoneita’ al
servizio militare a seguito della infermita’ contratta.».

Capo III
Disposizioni finali

Art. 20.
Disposizioni di convalida

1. In relazione a quanto previsto dalle disposizioni del presente
decreto, sono convalidati gli atti adottati, le attivita’ svolte e le
prestazioni effettuate fino alla data di entrata in vigore del
decreto stesso.

Art. 21.
Copertura finanziaria

1. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente decreto,
escluso l’articolo 16, pari complessivamente a euro 611.269.818 per
l’anno 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione
dell’autorizzazione di spesa recata dall’articolo 1, comma 233, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311.
2. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 22.
Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.