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DECRETO LEGISLATIVO 19 Novembre 2007 , n. 229

Attuazione della direttiva 2004/25/CE concernente le offerte pubbliche di acquisto.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 2004/25/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 21 aprile 2004, concernente le offerte pubbliche di
acquisto;
Vista la legge 18 aprile 2005, n. 62, recante “Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee - Legge comunitaria 2004″, ed in particolare
l’articolo 1 e l’allegato B;
Vista la legge 20 giugno 2007, n. 77, recante “Delega legislativa
per il recepimento delle direttive 2002/15/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio, dell’11 marzo 2002, 2004/25/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004 e 2004/39/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, nonche’ per
l’adozione delle disposizioni integrative e correttive del decreto
legislativo 19 agosto 2005, n. 191, di attuazione della direttiva
2002/98/CE”;
Visto il testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 13 settembre 2007;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 9 novembre 2007;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro degli
affari esteri e della giustizia;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Modifiche alla parte I del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58

1. All’articolo 1, comma 1, lettera v), del decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, di seguito denominato: “decreto legislativo
n. 58 del 1998″ le parole: “superiore a quello indicato nel
regolamento previsto dall’articolo 100 nonche’ di ammontare
complessivo superiore a quello indicato nel medesimo regolamento;”
sono sostituite dalle seguenti: “e di ammontare complessivo superiori
a quelli indicati nel regolamento previsto dall’articolo 100,
comma 1, lettere b) e c); non costituisce offerta pubblica di
acquisto o di scambio quella avente a oggetto titoli emessi dalle
banche centrali degli Stati comunitari;”.
2. All’articolo 4, comma 7, dopo le parole: “sul territorio dello
Stato” sono inserite le seguenti: “, nonche’ di eseguire, per loro
conto, notifiche sul territorio dello Stato inerenti ai provvedimenti
da esse adottati”.

Art. 2.
Modifiche alla parte IV, titolo II, capo II, sezione I del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58

1. Dopo l’articolo 101 del decreto legislativo n. 58 del 1998 sono
inseriti i seguenti articoli:
“Art. 101-bis (Definizioni e ambito applicativo). - 1. Ai fini del
presente capo si intendono per “societa’ italiane quotate” le
societa’ con sede legale nel territorio italiano e con titoli ammessi
alla negoziazione in un mercato regolamentato di uno Stato
comunitario.
2. Ai fini del presente capo e dell’articolo 123-bis, per “titoli”
si intendono gli strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di
voto, anche limitatamente a specifici argomenti, nell’assemblea
ordinaria o straordinaria.
3. Gli articoli 102, commi 2 e 5, l’articolo 103, comma 3-bis, ogni
altra disposizione del presente decreto che pone a carico
dell’offerente o della societa’ emittente specifici obblighi
informativi nei confronti dei dipendenti o dei loro rappresentanti,
nonche’ gli articoli 104, 104-bis e 104-ter, non si applicano alle:
a) offerte pubbliche di acquisto o di scambio aventi ad oggetto
prodotti finanziari diversi dai titoli;
b) offerte pubbliche di acquisto o scambio che non hanno ad
oggetto titoli che attribuiscono il diritto di voto sugli argomenti
di cui all’articolo 105, commi 2 e 3;
c) offerte pubbliche di acquisto o di scambio promosse da chi
dispone individualmente, direttamente o indirettamente, della
maggioranza dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria
della societa’;
d) offerte pubbliche di acquisto aventi ad oggetto azioni
proprie.
4. Per “persone che agiscono di concerto” si intendono:
a) gli aderenti a un patto, anche nullo, previsto
dall’articolo 122;
b) un soggetto, il suo controllante, e le societa’ da esso
controllate;
c) le societa’ sottoposte a comune controllo;
d) una societa’ e i suoi amministratori, componenti del consiglio
di gestione o di sorveglianza o direttori generali;
e) i soggetti che cooperano fra loro al fine di ottenere il
controllo della societa’ emittente.
Art. 101-ter (Autorita’ di vigilanza e diritto applicabile). - 1.
La Consob vigila sulle offerte pubbliche di acquisto o di scambio in
conformita’ alle disposizioni del presente capo.
2. Ai fini del riparto delle competenze tra la Consob e le
autorita’ degli altri Stati comunitari con riguardo alle offerte
pubbliche di acquisto o di scambio, aventi ad oggetto titoli di
societa’ regolate dal diritto di uno Stato comunitario, e strumentali
o successive all’acquisizione del controllo secondo il diritto
nazionale della societa’ emittente, si osservano le disposizioni
seguenti.
3. La Consob vigila sullo svolgimento delle offerte pubbliche:
a) aventi a oggetto titoli emessi da una societa’ la cui sede
legale e’ situata nel territorio italiano e ammessi alla negoziazione
su uno o piu’ mercati regolamentati italiani;
b) aventi ad oggetto titoli emessi da una societa’ la cui sede
legale e’ situata in uno Stato comunitario diverso dall’Italia e
ammessi alla negoziazione esclusivamente su mercati regolamentati
italiani;
c) aventi ad oggetto titoli emessi da una societa’ la cui sede
legale e’ situata in uno Stato comunitario diverso dall’Italia e
ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani e di
altri Stati comunitari diversi da quello dove la societa’ ha la
propria sede legale, qualora siano stati ammessi per la prima volta
alla negoziazione su un mercato regolamentato italiano ovvero,
qualora i titoli siano stati ammessi per la prima volta alla
negoziazione contemporaneamente sui mercati regolamentati italiani e
di altri Stati comunitari, nel caso in cui la societa’ emittente
scelga la Consob quale autorita’ di vigilanza, informandone i
suddetti mercati e le loro autorita’ di vigilanza il primo giorno
della negoziazione. La Consob stabilisce con regolamento le modalita’
e i termini per la comunicazione al pubblico della decisione della
societa’ emittente relativa alla scelta dell’autorita’ competente per
la vigilanza sull’offerta.
4. Nei casi in cui la Consob sia l’autorita’ di vigilanza
competente ai sensi del comma 3, lettere b) e c), sono disciplinate
dal diritto italiano le questioni inerenti al corrispettivo
dell’offerta, alla procedura, con particolare riguardo agli obblighi
di informazione sulla decisione dell’offerente di procedere
all’offerta, al contenuto del documento di offerta e alla
divulgazione dell’offerta. Per le questioni riguardanti
l’informazione che deve essere fornita ai dipendenti della societa’
emittente, per le questioni di diritto societario con particolare
riguardo a quelle relative alla soglia al cui superamento consegue
l’obbligo di offerta pubblica di acquisto, alle deroghe a tale
obbligo e alle condizioni in presenza delle quali l’organo di
amministrazione della societa’ emittente puo’ compiere atti od
operazioni che possano contrastare il conseguimento degli obiettivi
dell’offerta, le norme applicabili e l’autorita’ competente sono
quelle dello Stato membro in cui la societa’ emittente ha la propria
sede legale.
5. Nei casi in cui l’offerta abbia ad oggetto titoli emessi da
societa’ la cui sede legale e’ situata nel territorio italiano e
ammessi alla negoziazione esclusivamente su uno o piu’ mercati
regolamentati di altri Stati comunitari, sono disciplinate dal
diritto italiano le materie indicate nel comma 4, secondo periodo e
l’autorita’ competente in relazione ad esse e’ la Consob.”.
2. L’articolo 102 del decreto legislativo n. 58 del 1998 e’
sostituito dal seguente:
“Art. 102 (Obblighi degli offerenti e poteri interdittivi). - 1. La
decisione ovvero il sorgere dell’obbligo di promuovere un’offerta
pubblica di acquisto o di scambio sono senza indugio comunicati alla
Consob e contestualmente resi pubblici. La Consob stabilisce con
regolamento i contenuti e le modalita’ di pubblicazione della
comunicazione.
2. Non appena l’offerta sia stata resa pubblica, il consiglio di
amministrazione o di gestione della societa’ emittente e
dell’offerente ne informano i rispettivi rappresentanti dei
lavoratori o, in mancanza di rappresentanti, i lavoratori stessi.
3. Salvo quanto previsto dall’articolo 106, comma 2, l’offerente
promuove l’offerta tempestivamente, e comunque non oltre venti giorni
dalla comunicazione di cui al comma 1, presentando alla Consob il
documento d’offerta destinato alla pubblicazione. In caso di mancato
rispetto del termine il documento d’offerta e’ dichiarato
irricevibile e l’offerente non puo’ promuovere un’ulteriore offerta
avente a oggetto prodotti finanziari del medesimo emittente nei
successivi dodici mesi.
4. Entro quindici giorni dalla presentazione del documento
d’offerta, la Consob lo approva se esso e’ idoneo a consentire ai
destinatari di pervenire ad un fondato giudizio sull’offerta. Con
l’approvazione la Consob puo’ indicare all’offerente informazioni
integrative da fornire, specifiche modalita’ di pubblicazione del
documento d’offerta nonche’ particolari garanzie da prestare. Il
termine e’ di trenta giorni per le offerte aventi ad oggetto o
corrispettivo prodotti finanziari non quotati o diffusi tra il
pubblico ai sensi dell’articolo 116. Qualora si renda necessario
richiedere all’offerente informazioni supplementari, tali termini
sono sospesi, per una sola volta, fino alla ricezione delle stesse.
Tali informazioni sono fornite entro il termine fissato dalla Consob,
comunque non superiore a quindici giorni. Nell’ipotesi in cui, per lo
svolgimento dell’offerta, la normativa di settore richieda
autorizzazioni di altre autorita’, la Consob approva il documento
d’offerta entro cinque giorni dalla comunicazione delle
autorizzazioni stesse. Decorsi i termini di cui al presente comma, il
documento d’offerta si considera approvato.
5. Non appena il documento sia stato reso pubblico, il consiglio di
amministrazione o di gestione della societa’ emittente e
dell’offerente lo trasmettono ai rispettivi rappresentanti dei
lavoratori o, in mancanza di rappresentanti, ai lavoratori stessi.
6. In pendenza dell’offerta la Consob puo’:
a) sospenderla in via cautelare, in caso di fondato sospetto di
violazione delle disposizioni del presente capo o delle norme
regolamentari;
b) sospenderla, per un termine non superiore a trenta giorni, nel
caso intervengano fatti nuovi o non resi noti in precedenza tali da
non consentire ai destinatari di pervenire ad un fondato giudizio
sull’offerta;
c) dichiararla decaduta, in caso di accertata violazione delle
disposizioni o delle norme indicate nella lettera a).
7. Ai fini dell’esercizio delle proprie funzioni di vigilanza sul
rispetto delle disposizioni del presente capo, la Consob esercita i
poteri previsti dall’articolo 115, comma 1, lettere a) e b), nei
confronti di chiunque appaia informato dei fatti. In caso di fondato
sospetto di violazione delle disposizioni del presente capo o delle
norme regolamentari si applica l’articolo 187-octies.
8. In presenza di indiscrezioni comunque diffuse tra il pubblico in
merito ad una possibile offerta pubblica di acquisto o scambio e di
irregolarita’ nell’andamento del mercato dei titoli interessati, ai
potenziali offerenti si applica l’articolo 114, commi 5 e 6.”.
3. All’articolo 103 del decreto legislativo n. 58 del 1998 sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
“2. Fermo quanto previsto dal titolo III, capo I, agli emittenti,
agli offerenti, alle persone che agiscono di concerto con essi,
nonche’ agli intermediari incaricati di raccogliere le adesioni si
applicano gli articoli 114, commi 5 e 6, e 115 dalla data della
comunicazione prevista dall’articolo 102, comma 1, e fino ad un anno
dalla chiusura dell’offerta.”;
b) il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“Il consiglio di amministrazione dell’emittente diffonde un
comunicato contenente ogni dato utile per l’apprezzamento
dell’offerta e la propria valutazione sulla medesima. Per le societa’
organizzate secondo il modello dualistico il comunicato,
eventualmente congiunto, e’ approvato dal consiglio di gestione e dal
consiglio di sorveglianza.”;
c) dopo il comma 3 e’ aggiunto il seguente:
“3-bis. Il comunicato contiene altresi’ una valutazione degli
effetti che l’eventuale successo dell’offerta avra’ sugli interessi
dell’impresa, nonche’ sull’occupazione e la localizzazione dei siti
produttivi. Contestualmente alla sua diffusione, il comunicato e’
trasmesso ai rappresentanti dei lavoratori della societa’ o, in loro
mancanza, ai lavoratori direttamente. Se ricevuto in tempo utile, al
comunicato e’ allegato il parere dei rappresentanti dei lavoratori
quanto alle ripercussioni sull’occupazione.”;
d) il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
“4. La Consob detta con regolamento disposizioni di attuazione
della presente sezione e, in particolare, disciplina:
a) il contenuto del documento d’offerta, nonche’ le modalita’
per la pubblicazione del documento e per lo svolgimento dell’offerta;
b) la correttezza e la trasparenza delle operazioni sui
prodotti finanziari oggetto dell’offerta;
c) gli effetti sul corrispettivo dell’offerta degli acquisti di
prodotti finanziari che ne sono oggetto, effettuati dagli offerenti o
dalle persone che agiscono di concerto con essi dopo la comunicazione
di cui all’articolo 102, comma 1, in pendenza dell’offerta o nei sei
mesi successivi alla chiusura di questa;
d) le modifiche all’offerta, le offerte di aumento e quelle
concorrenti, senza limitare il numero dei rilanci, effettuabili fino
alla scadenza di un termine massimo;
e) il riconoscimento dei documenti d’offerta approvati da
autorita’ di vigilanza di altri Stati comunitari o da autorita’ di
vigilanza di Stati extracomunitari con le quali vi siano accordi di
cooperazione;
f) le modalita’ di pubblicazione dei provvedimenti da essa
adottati ai sensi della presente sezione.”;
e) il comma 5 e’ abrogato.
4. All’articolo 104 del decreto legislativo n. 58 del 1998 sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: “Difese”;
b) il comma 1 e’ sostituito dal seguente: “1. Salvo
autorizzazione dell’assemblea ordinaria o di quella straordinaria per
le delibere di competenza, le societa’ italiane quotate i cui titoli
sono oggetto dell’offerta si astengono dal compiere atti od
operazioni che possono contrastare il conseguimento degli obiettivi
dell’offerta. L’obbligo di astensione si applica dalla comunicazione
di cui all’articolo 102, comma 1, e fino alla chiusura dell’offerta
ovvero fino a quando l’offerta stessa non decada. La mera ricerca di
altre offerte non costituisce atto od operazione in contrasto con gli
obiettivi dell’offerta. Le assemblee deliberano, in ogni
convocazione, con il voto favorevole di tanti soci che rappresentano
almeno il trenta per cento del capitale. Resta ferma la
responsabilita’ degli amministratori, dei componenti del consiglio di
gestione e di sorveglianza e dei direttori generali per gli atti e le
operazioni compiuti.”;
c) dopo il comma 1-bis e’ inserito il seguente:
“1-ter. L’autorizzazione assembleare prevista dal comma 1 e’
richiesta anche per l’attuazione di ogni decisione presa prima
dell’inizio del periodo indicato nel comma 1, che non sia ancora
stata attuata in tutto o in parte, che non rientri nel corso normale
delle attivita’ della societa’ e la cui attuazione possa contrastare
il conseguimento degli obiettivi dell’offerta.”;
d) al comma 2 le parole: “di grazia e” sono sostituite dalla
seguente “della”.
5. Dopo l’articolo 104 del decreto legislativo n. 58 del 1998 sono
inseriti i seguenti:
“Art. 104-bis (Regola di neutralizzazione) - 1. Fermo quanto
previsto dall’articolo 123, comma 3, le disposizioni del presente
articolo si applicano quando e’ promossa un’offerta pubblica di
acquisto o di scambio avente ad oggetto i titoli emessi da societa’
italiane quotate, ad esclusione delle societa’ cooperative.
2. Nel periodo di adesione all’offerta non hanno effetto nei
confronti dell’offerente le limitazioni al trasferimento di titoli
previste nello statuto ne’ hanno effetto, nelle assemblee chiamate a
decidere sugli atti e le operazioni previsti dall’articolo 104, le
limitazioni al diritto di voto previste nello statuto o da patti
parasociali.
3. Quando, a seguito di un’offerta di cui al comma 1, l’offerente
venga a detenere almeno il settantacinque per cento del capitale con
diritto di voto nelle deliberazioni riguardanti la nomina o la revoca
degli amministratori o dei componenti del consiglio di gestione o di
sorveglianza, nella prima assemblea che segue la chiusura
dell’offerta, convocata per modificare lo statuto o per revocare o
nominare gli amministratori o i componenti del consiglio di gestione
o di sorveglianza non hanno effetto:
a) le limitazioni al diritto di voto previste nello statuto o da
patti parasociali;
b) qualsiasi diritto speciale in materia di nomina o revoca degli
amministratori o dei componenti del consiglio di gestione o di
sorveglianza previsto nello statuto.
4. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 non si applicano alle
limitazioni statutarie al diritto di voto attribuito da titoli dotati
di privilegi di natura patrimoniale.
5. Qualora l’offerta di cui al comma 1 abbia avuto esito positivo,
l’offerente e’ tenuto a corrispondere un equo indennizzo per
l’eventuale pregiudizio patrimoniale subito dai titolari dei diritti
che l’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3 abbia
reso non esercitabili, purche’ le disposizioni statutarie o
contrattuali che costituiscono tali diritti fossero efficaci
anteriormente alla comunicazione di cui all’articolo 102, comma 1. La
richiesta di indennizzo deve essere presentata all’offerente, a pena
di decadenza, entro novanta giorni dalla chiusura dell’offerta
ovvero, nel caso di cui al comma 3, entro novanta giorni dalla data
dell’assemblea. In mancanza di accordo, l’ammontare dell’indennizzo
eventualmente dovuto e’ fissato dal giudice in via equitativa, avendo
riguardo, tra l’altro, al raffronto tra la media dei prezzi di
mercato del titolo nei dodici mesi antecedenti la prima diffusione
della notizia dell’offerta e l’andamento dei prezzi successivamente
all’esito positivo dell’offerta.
6. L’indennizzo di cui al comma 5 non e’ dovuto per l’eventuale
pregiudizio patrimoniale derivante dall’esercizio del diritto di voto
in contrasto con un patto parasociale, se al momento dell’esercizio
del diritto di voto e’ gia’ stata presentata la dichiarazione di
recesso di cui all’articolo 123, comma 3.
7. Restano ferme le disposizioni in materia di poteri speciali di
cui all’articolo 2 del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n. 474, e
successive modificazioni, e in materia di limiti di possesso
azionario di cui all’articolo 3 del medesimo decreto-legge.
Art. 104-ter (Clausola di reciprocita). - 1. Le disposizioni di cui
agli articoli 104 e 104-bis, commi 2 e 3, non si applicano in caso di
offerta pubblica promossa da chi non sia soggetto a tali disposizioni
ovvero a disposizioni equivalenti, ovvero da una societa’ o ente da
questi controllata. In caso di offerta promossa di concerto, e’
sufficiente che a tali disposizioni non sia soggetto anche uno solo
fra gli offerenti.
2. Nel caso in cui i soggetti di cui al comma 1 applichino
disposizioni analoghe all’articolo 104, commi 1 e 1-ter, ma, anche
con riguardo ad uno solo tra essi, la relativa assemblea sia
costituita o deliberi secondo regole meno rigorose di quelle
stabilite all’articolo 104, comma 1, le assemblee ivi previste sono
costituite e deliberano con le maggioranze di cui agli articoli 2368
e 2369 del codice civile, secondo l’oggetto della delibera.
3. La Consob, su istanza dell’offerente o della societa’ emittente
ed entro venti giorni dalla presentazione di questa, determina se le
disposizioni applicabili ai soggetti di cui al comma 1 siano
equivalenti a quelle cui e’ soggetta la societa’ emittente. La Consob
stabilisce con regolamento i contenuti e le modalita’ di
presentazione di tale istanza.
4. Qualsiasi misura idonea a contrastare il conseguimento degli
obiettivi dell’offerta adottata dalla societa’ emittente in virtu’ di
quanto disposto al comma 1 deve essere espressamente autorizzata
dall’assemblea straordinaria, in vista di una eventuale offerta
pubblica, nei diciotto mesi anteriori alla comunicazione della
decisione di promuovere l’offerta ai sensi dell’articolo 102,
comma 1. Fermo quanto disposto dall’articolo 114, tale autorizzazione
e’ tempestivamente comunicata al mercato secondo le modalita’
previste ai sensi del medesimo articolo.”.

Art. 3.
Modifiche alla parte IV, titolo II, capo II, sezione II del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58

1. L’articolo 105 del decreto legislativo n. 58 del 1998 sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 le parole: “Le disposizioni” sono sostituite dalle
seguenti: “Salvo quanto previsto dall’articolo 101-ter, commi 4 e 5,
le disposizioni” e le parole: “con azioni ordinarie quotate” sono
sostituite dalle seguenti: “con titoli ammessi alla negoziazione”;
b) al comma 2 le parole: “del capitale rappresentato da azioni”
sono sostituite dalle seguenti: “dei titoli emessi da una societa’ di
cui al comma 1″ e le parole: “o responsabilita” sono soppresse;
c) al comma 3 le parole: “nel capitale rilevante categorie di
azioni” sono sostituite dalle seguenti: “nella partecipazione
categorie di titoli” ed e’ aggiunto in fine il seguente periodo: “La
Consob determina, altresi’, con regolamento i criteri di calcolo
della partecipazione di cui al comma 2 nelle ipotesi in cui i titoli
di cui al medesimo comma, risultino privati, per effetto di
disposizioni legislative o regolamentari, del diritto di voto.”.
2. L’articolo 106 del decreto legislativo n. 58 del 1998 e’
sostituito dal seguente:
“Art. 106 (Offerta pubblica di acquisto totalitaria). - 1.
Chiunque, a seguito di acquisti, venga a detenere una partecipazione
superiore alla soglia del trenta per cento promuove un’offerta
pubblica di acquisto rivolta a tutti i possessori di titoli sulla
totalita’ dei titoli ammessi alla negoziazione in un mercato
regolamentato in loro possesso.
2. Per ciascuna categoria di titoli, l’offerta e’ promossa entro
venti giorni a un prezzo non inferiore a quello piu’ elevato pagato
dall’offerente e da persone che agiscono di concerto con il medesimo,
nei dodici mesi anteriori alla comunicazione di cui all’articolo 102,
comma 1, per acquisti di titoli della medesima categoria. Qualora non
siano stati effettuati acquisti a titolo oneroso di titoli della
medesima categoria nel periodo indicato, l’offerta e’ promossa per
tale categoria di titoli ad un prezzo non inferiore a quello medio
ponderato di mercato degli ultimi dodici mesi o del minor periodo
disponibile.
2-bis. Il corrispettivo dell’offerta puo’ essere costituito in
tutto o in parte da titoli. Nel caso in cui i titoli offerti quale
corrispettivo dell’offerta non siano ammessi alla negoziazione su di
un mercato regolamentato in uno Stato comunitario ovvero l’offerente
o le persone che agiscono di concerto con questi, abbia acquistato
verso un corrispettivo in denaro, nel periodo di cui al comma 2 e
fino alla chiusura dell’offerta, titoli che conferiscono almeno il
cinque per cento dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea
della societa’ i cui titoli sono oggetto di offerta, l’offerente deve
proporre ai destinatari dell’offerta, almeno in alternativa al
corrispettivo in titoli, un corrispettivo in contanti.
3. La Consob disciplina con regolamento le ipotesi in cui:
a) la partecipazione indicata nel comma 1 e’ acquisita mediante
l’acquisto di partecipazioni in societa’ il cui patrimonio e’
prevalentemente costituito da titoli emessi da altra societa’ di cui
all’articolo 105, comma 1;
b) l’obbligo di offerta consegue ad acquisti da parte di coloro
che gia’ detengono la partecipazione indicata nel comma 1 senza
disporre della maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea
ordinaria;
c) l’offerta, previo provvedimento motivato della Consob, e’
promossa ad un prezzo inferiore a quello piu’ elevato pagato,
fissando i criteri per determinare tale prezzo e purche’ ricorra una
delle seguenti circostanze:
1) i prezzi di mercato siano stati influenzati da eventi
eccezionali o vi sia il fondato sospetto che siano stati oggetto di
manipolazione;
2) il prezzo piu’ elevato pagato dall’offerente o dalle persone
che agiscono di concerto con il medesimo nel periodo di cui al
comma 2 e’ il prezzo di operazioni di compravendita sui titoli
oggetto dell’offerta effettuate a condizioni di mercato e nell’ambito
della gestione ordinaria della propria attivita’ caratteristica
ovvero e’ il prezzo di operazioni di compravendita che avrebbero
beneficiato di una delle esenzioni di cui al comma 5;
d) l’offerta, previo provvedimento motivato della Consob, e’
promossa ad un prezzo superiore a quello piu’ elevato pagato purche’
cio’ sia necessario per la tutela degli investitori e ricorra almeno
una delle seguenti circostanze:
1) l’offerente o le persone che agiscono di concerto con il
medesimo abbiano pattuito l’acquisto di titoli ad un prezzo piu’
elevato di quello pagato per l’acquisto di titoli della medesima
categoria;
2) vi sia stata collusione tra l’offerente o le persone che
agiscono di concerto con il medesimo e uno o piu’ venditori;
3) l’offerente o le persone che agiscono di concerto con il
medesimo abbiano posto in essere operazioni volte ad eludere
l’obbligo di offerta pubblica di acquisto;
4) vi sia il fondato sospetto che i prezzi di mercato siano
stati oggetto di manipolazione.
3-bis. La Consob, tenuto conto delle caratteristiche degli
strumenti finanziari emessi, puo’ stabilire con regolamento le
ipotesi in cui l’obbligo di offerta consegue ad acquisti che
determinino la detenzione congiunta di titoli e altri strumenti
finanziari con diritto di voto sugli argomenti indicati
nell’articolo 105, in misura tale da attribuire un potere complessivo
di voto equivalente a quella di chi detenga la partecipazione
indicata nel comma 1.
3-ter. I provvedimenti di cui alle lettere c) e d) del comma 3 sono
resi pubblici con le modalita’ indicate nel regolamento di cui
all’articolo 103, comma 4, lettera f).
4. L’obbligo di offerta non sussiste se la partecipazione indicata
nel comma 1 e’ detenuta a seguito di un’offerta pubblica di acquisto
o di scambio rivolta a tutti i possessori di titoli per la totalita’
dei titoli in loro possesso, purche’, nel caso di offerta pubblica di
scambio, siano offerti titoli quotati in un mercato regolamentato di
uno Stato comunitario o sia offerto come alternativa un corrispettivo
in contanti.
5. La Consob stabilisce con regolamento i casi in cui il
superamento della partecipazione indicata nel comma 1 o nel comma 3,
lettera b), non comporta l’obbligo di offerta ove sia realizzato in
presenza di uno o piu’ soci che detengono il controllo o sia
determinato da:
a) operazioni dirette al salvataggio di societa’ in crisi;
b) trasferimento dei titoli previsti dall’articolo 105 tra
soggetti legati da rilevanti rapporti di partecipazione;
c) cause indipendenti dalla volonta’ dell’acquirente;
d) operazioni di carattere temporaneo;
e) operazioni di fusione o di scissione;
f) acquisti a titolo gratuito.
6. La Consob puo’ con provvedimento motivato, disporre che il
superamento della partecipazione indicata nel comma 1 o nel comma 3,
lettera b), non comporta obbligo di offerta con riguardo a casi
riconducibili alle ipotesi di cui al comma 5, ma non espressamente
previsti nel regolamento approvato ai sensi del medesimo comma.”.
3. Al comma 1 dell’articolo 107 del decreto legislativo n. 58 del
1998 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo le parole: “delle azioni quotate in mercati
regolamentati italiani che attribuiscono diritti di voto sugli
argomenti indicati nell’articolo 105″ sono sostituite dalle seguenti:
“dei titoli di ciascuna categoria”;
b) alla lettera a) le parole: “nell’articolo 109, comma 1″ sono
sostituite dalle seguenti: “nell’articolo 101-bis, comma 4″;
c) alla lettera b) la parola: “soci” e’ sostituita dalle
seguenti: “possessori di titoli”; le parole: “delle azioni previste
dall’articolo 106, comma 1″, sono sostituite dalle seguenti: “dei
titoli stessi”; le parole: “le partecipazioni detenute” sono
sostituite dalle seguenti: “i titoli detenuti” e le parole:
“nell’articolo 109, comma 1″ sono sostituite dalle seguenti:
“101-bis, comma 4″.
4. L’articolo 108 del decreto legislativo n. 58 del 1998 e’
sostituito dal seguente:
“Art. 108 (Obbligo di acquisto). - 1. L’offerente che venga a
detenere, a seguito di un’offerta pubblica totalitaria, una
partecipazione almeno pari al novantacinque per cento del capitale
rappresentato da titoli ha l’obbligo di acquistare i restanti titoli
da chi ne faccia richiesta. Qualora siano emesse piu’ categorie di
titoli, l’obbligo sussiste solo per le categorie di titoli per le
quali sia stata raggiunta la soglia del novantacinque per cento.
2. Salvo quanto previsto al comma 1, chiunque venga a detenere una
partecipazione superiore al novanta per cento del capitale
rappresentato da titoli ammessi alla negoziazione in un mercato
regolamentato, ha l’obbligo di acquistare i restanti titoli ammessi
alla negoziazione in un mercato regolamentato da chi ne faccia
richiesta se non ripristina entro novanta giorni un flottante
sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni.
Qualora siano emesse piu’ categorie di titoli, l’obbligo sussiste
soltanto in relazione alle categorie di titoli per le quali sia stata
raggiunta la soglia del novanta per cento.
3. Nell’ipotesi di cui al comma 1, nonche’ nei casi di cui al
comma 2 in cui la partecipazione ivi indicata sia raggiunta
esclusivamente a seguito di offerta pubblica totalitaria, il
corrispettivo e’ pari a quello dell’offerta pubblica totalitaria
precedente, sempre che, in caso di offerta volontaria, l’offerente
abbia acquistato a seguito dell’offerta stessa, titoli che
rappresentano non meno del novanta per cento del capitale con diritto
di voto compreso nell’offerta.
4. Al di fuori dei casi di cui al comma 3, il corrispettivo e’
determinato dalla Consob, tenendo conto anche del prezzo di mercato
dell’ultimo semestre o del corrispettivo dell’eventuale offerta
precedente.
5. Nell’ipotesi di cui al comma 1, nonche’ nei casi di cui al
comma 2 in cui la partecipazione ivi indicata siaraggiunta
esclusivamente a seguito di offerta pubblica totalitaria, il
corrispettivo assume la stessa forma di quello dell’offerta, ma il
possessore dei titoli puo’ sempre esigere che gli sia corrisposto un
corrispettivo in contanti, nella misura determinata dalla Consob, in
base a criteri generali definiti da questa con regolamento.
6. Se il corrispettivo offerto e’ pari a quello proposto
nell’offerta precedente l’obbligo puo’ essere adempiuto attraverso
una riapertura dei termini della stessa.
7. La Consob detta con regolamento norme di attuazione del presente
articolo riguardanti in particolare:
a) gli obblighi informativi connessi all’attuazione del presente
articolo;
b) i termini entro i quali i possessori dei titoli residui
possono richiedere di cedere i suddetti titoli;
c) la procedura da seguire per la determinazione del prezzo.”.
5. L’articolo 109 del decreto legislativo n. 58 del 1998 e’
sostituito dal seguente:
“Art. 109 (Acquisto di concerto). - 1. Sono solidalmente tenuti
agli obblighi previsti dagli articoli 106 e 108 le persone che
agiscono di concerto quando vengano a detenere, a seguito di acquisti
effettuati anche da uno solo di essi, una partecipazione complessiva
superiore alle percentuali indicate nei predetti articoli.
2. Il comma 1 non si applica quando la detenzione di una
partecipazione complessiva superiore alle percentuali indicate agli
articoli 106 e 108 costituisce effetto della stipula di un patto,
anche nullo, di cui all’articolo 122, salvo che gli aderenti siano
venuti a detenere una partecipazione complessiva superiore alle
predette percentuali nei dodici mesi precedenti la stipulazione del
patto.
3. Ai fini dell’applicazione del comma 1, le fattispecie di cui
all’articolo 101-bis, comma 4, assumono rilievo anche congiuntamente,
limitatamente ai soggetti che detengono partecipazioni.”.
6. All’articolo 110 del decreto legislativo n. 58 del 1998 sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: “Inadempimento degli
obblighi”;
b) al comma 1 le parole: “le azioni” sono sostituite dalle
seguenti “i titoli” e la parola: “alienate” e’ sostituita dalla
seguente “alienati”;
c) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
“1-bis. Fermo restando quanto stabilito dall’articolo 192, comma 1,
la Consob, in alternativa all’alienazione di cui al comma 1, con
provvedimento motivato, avuto riguardo tra l’altro alle ragioni del
mancato adempimento, agli effetti che conseguirebbero all’alienazione
e alle modifiche intervenute nella compagine azionaria, puo’ imporre
la promozione dell’offerta totalitaria al prezzo da essa stabilito,
anche tenendo conto del prezzo di mercato dei titoli.
1-ter. L’alienazione prevista dal comma 1 o la promozione
dell’offerta prevista dal comma 1-bis fanno venire meno la
sospensione del diritto di voto di cui al comma 1.”.
7. I commi 1 e 2 dell’articolo 111 del decreto legislativo n. 58
del 1998 sono sostituiti dai seguenti:
“1. L’offerente che venga a detenere a seguito di offerta pubblica
totalitaria una partecipazione almeno pari al novantacinque per cento
del capitale rappresentato da titoli ha diritto di acquistare i
titoli residui entro tre mesi dalla scadenza del termine per
l’accettazione dell’offerta, se ha dichiarato nel documento d’offerta
l’intenzione di avvalersi di tale diritto. Qualora siano emesse piu’
categorie di titoli, il diritto di acquisto puo’ essere esercitato
soltanto per le categorie di titoli per le quali sia stata raggiunta
la soglia del novantacinque per cento.
2. Il corrispettivo e la forma che esso deve assumere sono
determinati ai sensi dell’articolo 108, commi 3, 4 e 5.”.

Art. 4.
Modifiche alla parte IV, titolo III, capo II, sezione I del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58

1. All’articolo 122, comma 5, del decreto legislativo n. 58 del
1998, dopo la lettera d) e’ in fine aggiunta la seguente: “d-bis)
volti a favorire o a contrastare il conseguimento degli obiettivi di
un’offerta pubblica di acquisto o di scambio, ivi inclusi gli impegni
a non aderire ad un’offerta.”.
2. Dopo l’articolo 123 e’ inserito il seguente articolo:
“Art. 123-bis (Informazione sugli assetti proprietari). - 1. La
relazione sulla gestione delle societa’ con azioni quotate contiene
in una specifica sezione informazioni dettagliate riguardanti:
a) la struttura del capitale sociale, compresi i titoli che non
sono negoziati su un mercato regolamentato di uno Stato comunitario,
con l’indicazione delle varie categorie di azioni e, per ogni
categoria di azioni, i diritti e gli obblighi connessi nonche’ la
percentuale del capitale sociale che esse rappresentano;
b) qualsiasi restrizione al trasferimento di titoli, quali ad
esempio limiti al possesso di titoli o la necessita’ di ottenere il
gradimento da parte della societa’ o di altri possessori di titoli;
c) le partecipazioni rilevanti nel capitale, dirette o indirette,
ad esempio tramite strutture piramidali o di partecipazione
incrociata, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai
sensi dell’articolo 120;
d) se noti, i possessori di ogni titolo che conferisce diritti
speciali di controllo e una descrizione di questi diritti;
e) il meccanismo di esercizio dei diritti di voto previsto in un
eventuale sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti, quando
il diritto di voto non e’ esercitato direttamente da questi ultimi;
f) qualsiasi restrizione al diritto di voto, ad esempio
limitazioni dei diritti di voto ad una determinata percentuale o ad
un certo numero di voti, termini imposti per l’esercizio del diritto
di voto o sistemi in cui, con la cooperazione della societa’, i
diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso di
titoli;
g) gli accordi che sono noti alla societa’ ai sensi
dell’articolo 122;
h) le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli
amministratori e dei componenti del consiglio di gestione e di
sorveglianza nonche’ alla modifica dello statuto, ove diverse da
quelle applicabili in via suppletiva;
i) l’esistenza di deleghe per gli aumenti di capitale ai sensi
dell’articolo 2443 del codice civile ovvero del potere in capo agli
amministratori o ai componenti del consiglio di gestione di emettere
strumenti finanziari partecipativi nonche’ di autorizzazioni
all’acquisto di azioni proprie;
l) gli accordi significativi dei quali la societa’ o sue
controllate siano parti e che acquistano efficacia, sono modificati o
si estinguono in caso di cambiamento di controllo della societa’, e i
loro effetti, tranne quando sono di natura tale per cui la loro
divulgazione arrecherebbe grave pregiudizio alla societa’; tale
deroga non si applica quando la societa’ ha l’obbligo specifico di
divulgare tali informazioni sulla base di altre disposizioni di
legge;
m) gli accordi tra la societa’ e gli amministratori, i componenti
del consiglio di gestione o di sorveglianza, che prevedono indennita’
in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro
rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica di
acquisto.
2. Le informazioni di cui al comma 1 possono figurare in una
relazione distinta pubblicata congiuntamente alla relazione sulla
gestione; in alternativa la relazione sulla gestione puo’ indicare la
sezione del sito web dell’emittente ove tali informazioni sono
pubblicate.”.

Art. 5.
Modifiche alla parte V del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58

1. All’articolo 173 del decreto legislativo n. 58 del 1998 le
parole: “da lire duecentomila a lire due milioni” sono sostituite
dalle seguenti: “da euro venticinquemila a euro
duemilionicinquecentomila.”.
2. All’articolo 192 del decreto legislativo n. 58 del 1998 sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 le parole: “dell’articolo 102, comma 1 e 3″ sono
sostituite dalle seguenti: “dell’articolo 102, commi 1, 3 e 6″ e le
parole: “da lire dieci milioni a lire duecento milioni” sono
sostituite dalle seguenti: “di importo non inferiore ad euro
venticinquemila e non superiore al corrispettivo complessivamente
dovuto dall’offerente ovvero che sarebbe stato complessivamente
dovuto dall’offerente se l’offerta fosse stata promossa.”;
b) al comma 2, lettera a), le parole: “dell’articolo 102,
comma 2″ sono sostituite dalle seguenti: “dell’articolo 102, comma 4″
e le parole: “a norma dell’articolo 103, commi 4 e 5″ sono sostituite
dalle seguenti: “a norma dell’articolo 102, comma 1 e
dell’articolo 103, comma 4″; dopo la lettera b) e’ aggiunta in fine
la seguente: “b-bis) viola l’obbligo di cui all’articolo 110,
comma 1-bis.”;
c) il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“3. Gli amministratori, i componenti del consiglio di gestione e di
sorveglianza di societa’ con azioni quotate in mercati regolamentati
italiani che eseguono operazioni in violazione dell’obbligo di
astensione previsto dall’articolo 104, comma 1, sono puniti con la
sanzione amministrativa pecuniaria da euro venticinquemila a euro
cinquecentoquindicimila.”.

Art. 6.
Modifica all’articolo 3 del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n. 474, e
successive modificazioni

1. All’articolo 3, comma 3, secondo periodo, del decreto-legge
31 maggio 1994, n. 332, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 luglio 1994, n. 474, e successive modificazioni, le parole:
“promossa ai sensi degli articoli 106 o 107 del testo unico delle
disposizioni in materia di mercati finanziari, emanato ai sensi
dell’articolo 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52″ sono sostituite
dalle seguenti: “a condizione che l’offerente venga a detenere, a
seguito dell’offerta, una partecipazione almeno pari al
settantacinque per cento del capitale con diritto di voto nelle
deliberazioni riguardanti la nomina o la revoca degli amministratori
o dei componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza.”.

Art. 7.
Modifica all’articolo 1, comma 384 della legge 23 dicembre 2005, n.
266

1. All’articolo 1, comma 384, terzo periodo, della legge
23 dicembre 2005, n. 266, le parole: “Con l’approvazione comunitaria
delle disposizioni previste dai commi da 381 a 383 e le” sono
sostituite dalle seguenti “A seguito delle” e le parole: “dei
medesimi commi” sono sostituite dalle seguenti: “dei commi da 381 a
383″.

Art. 8.
Disposizioni transitorie e finali

1. Se i titoli di una societa’ la cui sede legale e’ situata in uno
Stato comunitario diverso dall’Italia sono gia’ ammessi alla
negoziazione su un mercato regolamentato italiano e su quelli di
altri Stati comunitari alla data di entrata in vigore del presente
decreto, e vi sono stati ammessi contemporaneamente, la Consob e le
autorita’ di vigilanza di tali Stati convengono a quale tra di loro
competa la vigilanza sull’offerta entro quattro settimane da tale
data. In mancanza di una decisione delle autorita’ di vigilanza entro
detto termine, la societa’ emittente determina quale sia l’autorita’
competente il primo giorno della negoziazione successivo alla
scadenza del termine. Si applica l’articolo 101-ter, comma 2,
lettera b), ultima parte, del testo unico delle disposizioni in
materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, introdotto dal presente decreto.
2. Le disposizioni di cui all’articolo 104-bis, commi 2 e 3, del
testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione
finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,
introdotto dal presente decreto, si applicano ai patti parasociali
conclusi dopo l’entrata in vigore del presente decreto.
3. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano alle
offerte pubbliche comunicate alla Consob o per le quali l’obbligo di
promozione sia sorto dopo l’entrata in vigore del presente decreto
legislativo.
4. I regolamenti e le disposizioni di attuazione da emanarsi ai
sensi del presente decreto sono adottati entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore del medesimo.
5. In sede di prima applicazione del presente decreto e fino
all’entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 4,
continuano ad applicarsi, in quanto compatibili, le disposizioni di
attuazione, attualmente vigenti e corrispondenti per materia, del
testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione
finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
6. Le disposizioni di cui all’articolo 106, comma 3, lettere c)
e d), del testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, come modificato dal presente decreto, si
applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore delle norme di
attuazione ivi previste.
7. In sede di prima applicazione della disposizione di cui
all’articolo 108, comma 5, del testo unico delle disposizioni in
materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, come modificato dal presente decreto, e sino
all’entrata in vigore delle relative norme di attuazione il
possessore dei titoli puo’ esigere il corrispettivo in contanti in
misura integrale.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Ricordiamo che l’unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale a mezzo stampa.Fonte: http://wwww.gazzettaufficiale.it