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DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2008 - n. 62

Ulteriori disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione ai beni culturali.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87, 117 e 118 della Costituzione;
Visto l’articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante
istituzione del Ministero per i beni e le attivita’ culturali, a
norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il
Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10
della legge 6 luglio 2002, n. 137, e successive modificazioni;
Visto l’articolo 10, comma 4, della legge 6 luglio 2002, n. 137,
come modificato dall’articolo 1 della legge 23 febbraio 2006, n. 51;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 gennaio 2008;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, istituita ai sensi
dell’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
espresso nella seduta del 28 febbraio 2008;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni del Senato della
Repubblica e della Camera dei deputati;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 19 marzo 2008;
Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, di
concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie
locali;

Emana il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Modifiche alla parte prima

1. Alla parte prima del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,
recante il codice dei beni culturali e del paesaggio, di seguito
denominato: «decreto legislativo n. 42 del 2004», sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) all’articolo 1, comma 5, dopo le parole: «patrimonio
culturale» sono inserite le seguenti: «, ivi compresi gli enti
ecclesiastici civilmente riconosciuti,»;
b) all’articolo 6, comma 1, primo periodo, dopo le parole: «del
patrimonio stesso,» sono inserite le seguenti: «anche da parte delle
persone diversamente abili,»;
c) dopo l’articolo 7 e’ inserito il seguente:
«Articolo 7-bis (Espressioni di identita’ culturale collettiva). -
1. Le espressioni di identita’ culturale collettiva contemplate dalle
Convenzioni UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale
immateriale e per la protezione e la promozione delle diversita’
culturali, adottate a Parigi, rispettivamente, il 3 novembre 2003 ed
il 20 ottobre 2005, sono assoggettabili alle disposizioni del
presente codice qualora siano rappresentate da testimonianze
materiali e sussistano i presupposti e le condizioni per
l’applicabilita’ dell’articolo 10.».

Art. 2.

Modifiche alla parte seconda

1. Alla parte seconda del decreto legislativo n. 42 del 2004 sono
apportate le seguenti modifiche:
a) all’articolo 10:
1) al comma 1, dopo le parole: «senza fine di lucro,» sono
inserite le seguenti: «, ivi compresi gli enti ecclesiastici
civilmente riconosciuti,»;
2) al comma 2, lettera c), dopo le parole: «ad eccezione delle
raccolte» sono inserite le seguenti: «che assolvono alle funzioni» e
le parole: «, e di quelle ad esse assimilabili» sono soppresse;
3) al comma 3, lettera d), dopo le parole: «dell’arte» sono
inserite le seguenti: «, della scienza, della tecnica,
dell’industria»;
4) al comma 3, lettera e), dopo le parole: «a chiunque
appartenenti,» sono inserite le seguenti: «che non siano ricomprese
fra quelle indicate al comma 2 e» e la parola: «rivestono» e’
sostituita dalla seguente: «rivestano»;
5) al comma 4, lettera b), le parole: «, anche storico» sono
soppresse;
b) all’articolo 11:
1) nella rubrica, la parola: «Beni» e’ sostituita dalla
seguente: «Cose»;
2) al comma 1, l’alinea e’ sostituito dal seguente: «Sono
assoggettate alle disposizioni espressamente richiamate le seguenti
tipologie di cose:»;
3) al comma 1, lettera d), le parole: «di cui agli articoli 64
e 65» sono sostituite dalle seguenti: «a termini degli articoli 64 e
65, comma 4»;
4) al comma 1, lettera e), le parole: «di cui all’articolo 37»
sono sostituite dalle seguenti: «a termini dell’articolo 37»;
5) al comma 1, lettera f), le parole: «di cui all’articolo 65»
sono sostituite dalle seguenti: «a termini dell’articolo 65, comma 3,
lettera c)»;
6) al comma 1, lettera g), le parole: «di cui agli articoli 65
e 67, comma 2» sono sostituite dalle seguenti: «a termini degli
articoli 65, comma 3, lettera c), e 67, comma 2»;
7) al comma 1, lettera h), le parole: «di cui all’articolo 65»
sono sostituite dalle seguenti: «a termini dell’articolo 65, comma 3,
lettera c)»;
8) dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:
«1-bis. Per le cose di cui al comma 1, resta ferma l’applicabilita’
delle disposizioni di cui agli articoli 12 e 13, qualora sussistano i
presupposti e le condizioni stabiliti dall’articolo 10.»;
c) all’articolo 12, comma 8, dopo le parole: «archivio
informatico» sono inserite le seguenti: «, conservato presso il
Ministero e»;
d) all’articolo 14, comma 5, le parole: «a norma dell’articolo 2,
comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241.» sono sostituite dalle
seguenti: «ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di
procedimento amministrativo.»;
e) all’articolo 15, dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente:
«2-bis. Dei beni dichiarati il Ministero forma e conserva un
apposito elenco, anche su supporto informatico.»;
f) all’articolo 18:
1) al comma 1, dopo le parole: «La vigilanza sui beni
culturali» sono inserite le seguenti: «, sulle cose di cui
all’articolo 12, comma 1, nonche’ sulle aree interessate da
prescrizioni di tutela indiretta, ai sensi dell’articolo 45,»;
2) il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. Sulle cose di cui all’articolo 12, comma 1, che appartengano
alle regioni e agli altri enti pubblici territoriali, il Ministero
provvede alla vigilanza anche mediante forme di intesa e di
coordinamento con le regioni medesime.»;
g) all’articolo 19:
1) al comma 1, le parole: «di conservazione e di custodia» sono
sostituite dalle seguenti: «di conservazione o di custodia»;
2) dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:
«1-bis. Con le modalita’ di cui al comma 1 i soprintendenti possono
altresi’ accertare l’ottemperanza alle prescrizioni di tutela
indiretta date ai sensi dell’articolo 45.»;
h) all’articolo 20, comma 1, dopo la parola: «distrutti,» e’
inserita la seguente: «deteriorati,»;
i) all’articolo 21:
1) al comma 1, la lettera a) e’ sostituita dalla seguente: «a)
la rimozione o la demolizione, anche con successiva ricostituzione,
dei beni culturali;»;
2) al comma 1, lettera b), dopo la parola: «culturali» e’
inserita la seguente: «mobili»;
3) al comma 3, dopo la parola: «autorizzazione» sono aggiunte
le seguenti: «, ma comporta l’obbligo di comunicazione al Ministero
per le finalita’ di cui all’articolo 18»;
l) all’articolo 25:
1) al comma 1, le parole: «l’autorizzazione necessaria ai sensi
dell’articolo 21 e’ rilasciata» sono sostituite dalle seguenti:
«l’assenso espresso» ed, in fine, dopo le parole: «per la
realizzazione del progetto» sono aggiunte le seguenti: «,
sostituisce, a tutti gli effetti, l’autorizzazione di cui
all’articolo 21»;
2) il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. Qualora l’organo ministeriale esprima motivato dissenso, la
decisione conclusiva e’ assunta ai sensi delle vigenti disposizioni
di legge in materia di procedimento amministrativo.»;
m) all’articolo 26, comma 2, le parole: «Ministero dell’ambiente
e della tutela del territorio» sono sostituite dalle seguenti:
«Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare»;
n) all’articolo 29:
1) al comma 8, le parole: «Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca» sono sostituite dalle seguenti:
«Ministro dell’universita’ e della ricerca»;
2) al comma 9, secondo periodo, le parole: «Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca» sono sostituite
dalle seguenti: «Ministro dell’universita’ e della ricerca»;
o) all’articolo 30:
1) al comma 2, dopo le parole: «senza fine di lucro» sono
inserite le seguenti: «, ivi compresi gli enti ecclesiastici
civilmente riconosciuti,»;
2) al comma 4, il primo periodo e’ sostituito dai seguenti: «I
soggetti indicati al comma 1 hanno l’obbligo di conservare i propri
archivi nella loro organicita’ e di ordinarli. I soggetti medesimi
hanno altresi’ l’obbligo di inventariare i propri archivi storici,
costituiti dai documenti relativi agli affari esauriti da oltre
quaranta anni ed istituiti in sezioni separate.» e, al secondo
periodo, le parole: «Allo stesso obbligo» sono sostituite dalle
seguenti: «Agli stessi obblighi di conservazione e inventariazione»;
p) all’articolo 33, comma 4, le parole: «al comune o alla citta’
metropolitana» sono sostituite dalle seguenti: «al comune e alla
citta’ metropolitana»;
q) all’articolo 37:
1) al comma 1, dopo la parola: «mutui» sono inserite le
seguenti: «o altre forme di finanziamento»;
2) al comma 2 le parole: «a titolo di mutuo» sono soppresse;
3) al comma 4, la parola: «soprintendente» e’ sostituita dalla
seguente: «Ministero»;
r) all’articolo 38:
1) nella rubrica, le parole: «Accessibilita’ del pubblico ai
beni culturali» sono sostituite dalle seguenti: «Accessibilita’ al
pubblico dei beni culturali»;
2) al comma 1 le parole: «dell’articolo 35» sono sostituite
dalle seguenti: «degli articoli 35 e 37»;
3) al comma 2, secondo periodo, le parole: «al comune o alla
citta’ metropolitana» sono sostituite dalle seguenti: «al comune e
alla citta’ metropolitana»;
s) all’articolo 39:
1) al comma 2, le parole: «, relativi a beni immobili,» sono
soppresse;
2) al comma 3, le parole: «al comune o alla citta’
metropolitana» sono sostituite dalle seguenti: «al comune e alla
citta’ metropolitana»;
t) all’articolo 41:
1) al comma 2, dopo la parola: «danneggiamento» sono aggiunte,
in fine, le seguenti: «, ovvero siano stati definiti appositi accordi
con i responsabili delle amministrazioni versanti»;
2) al comma 5, primo periodo, dopo le parole: «sono istituite
commissioni» sono inserite le seguenti: «di sorveglianza» e le
parole: «rappresentanti del Ministero e» sono sostituite dalle
seguenti: «il soprintendente all’archivio centrale dello Stato e i
direttori degli archivi di Stato quali rappresentanti del Ministero,
e rappresentanti»; al secondo periodo, le parole: «per i beni e le
attivita’ culturali» sono soppresse;
3) al comma 6, le parole: «per gli affari esteri» sono
sostituite dalle seguenti: «degli affari esteri»; dopo le parole:
«stati maggiori» sono inserite le seguenti: «della difesa,»; e dopo
le parole: «dell’aeronautica» sono inserite le seguenti: «, nonche’
al Comando generale dell’Arma dei carabinieri,»;
u) all’articolo 42, il comma 3-bis e’ abrogato;
v) all’articolo 43, dopo il comma 1 e’ aggiunto, in fine, il
seguente:
«1-bis. Il Ministero, su proposta del soprintendente archivistico,
ha facolta’ di disporre il deposito coattivo, negli archivi di Stato
competenti, delle sezioni separate di archivio di cui
all’articolo 30, comma 4, secondo periodo, ovvero di quella parte
degli archivi degli enti pubblici che avrebbe dovuto costituirne
sezione separata. In alternativa, il Ministero puo’ stabilire, su
proposta del soprintendente archivistico, l’istituzione della sezione
separata presso l’ente inadempiente. Gli oneri derivanti
dall’attuazione dei provvedimenti di cui al presente comma sono a
carico dell’ente pubblico cui l’archivio pertiene. Dall’attuazione
del presente comma non devono, comunque, derivare nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica.»;
z) all’articolo 44, comma 5, secondo periodo, dopo le parole:
«enti depositanti» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «, salvo che
le parti abbiano convenuto che le spese medesime siano, in tutto o in
parte, a carico del Ministero, anche in ragione del particolare
pregio dei beni e del rispetto degli obblighi di conservazione da
parte dell’ente depositante. Dall’attuazione del presente comma non
devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
pubblica»;
aa) all’articolo 46, comma 5, le parole: «ai sensi
dell’articolo 2, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241» sono
sostituite dalle seguenti: «ai sensi delle vigenti disposizioni di
legge in materia di procedimento amministrativo»;
bb) all’articolo 49, comma 1, il secondo e il terzo periodo sono
sostituiti dai seguenti: «Il collocamento o l’affissione possono
essere autorizzati dal soprintendente qualora non danneggino
l’aspetto, il decoro o la pubblica fruizione di detti immobili.
L’autorizzazione e’ trasmessa, a cura degli interessati, agli altri
enti competenti all’eventuale emanazione degli ulteriori atti
abilitativi.»;
cc) all’articolo 52, comma 1, la parola: «ambientale» e’
sostituita dalla seguente: «paesaggistico»;
dd) all’articolo 53, comma 2, le parole: «nei modi» sono
sostituite dalle seguenti: «nei limiti e con le modalita»;
ee) all’articolo 54:
1) al comma 1, le parole: «beni culturali demaniali» sono
sostituite dalle seguenti: «beni del demanio culturale»;
2) al comma 1, la lettera b) e’ sostituita dalla seguente: «b)
gli immobili dichiarati monumenti nazionali a termini della normativa
all’epoca vigente;»;
3) al comma 1, dopo la lettera d) sono aggiunte le seguenti:
«d-bis) gli immobili dichiarati di interesse particolarmente
importante ai sensi dell’articolo 10, comma 3, lettera d);
d-ter) le cose mobili che siano opera di autore vivente o la cui
esecuzione non risalga ad oltre cinquanta anni, se incluse in
raccolte appartenenti ai soggetti di cui all’articolo 53.»;
4) al comma 2, le lettere b) e d) sono soppresse;
5) al comma 3, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«Qualora si tratti di beni o cose non in consegna al Ministero, del
trasferimento e’ data preventiva comunicazione al Ministero medesimo
per le finalita’ di cui agli articoli 18 e 19.»;
ff) all’articolo 55:
1) al comma 1, le parole: «nell’articolo 54, commi 1 e 2,» sono
sostituite dalle seguenti: «nell’articolo 54, comma 1,»;
2) i commi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:
«2. La richiesta di autorizzazione ad alienare e’ corredata:
a) dalla indicazione della destinazione d’uso in atto;
b) dal programma delle misure necessarie ad assicurare la
conservazione del bene;
c) dall’indicazione degli obiettivi di valorizzazione che si
intendono perseguire con l’alienazione del bene e delle modalita’ e
dei tempi previsti per il loro conseguimento;
d) dall’indicazione della destinazione d’uso prevista, anche in
funzione degli obiettivi di valorizzazione da conseguire;
e) dalle modalita’ di fruizione pubblica del bene, anche in
rapporto con la situazione conseguente alle precedenti destinazioni
d’uso.
3. L’autorizzazione e’ rilasciata su parere del soprintendente,
sentita la regione e, per suo tramite, gli altri enti pubblici
territoriali interessati. Il provvedimento, in particolare:
a) detta prescrizioni e condizioni in ordine alle misure di
conservazione programmate;
b) stabilisce le condizioni di fruizione pubblica del bene,
tenuto conto della situazione conseguente alle precedenti
destinazioni d’uso;
c) si pronuncia sulla congruita’ delle modalita’ e dei tempi
previsti per il conseguimento degli obiettivi di valorizzazione
indicati nella richiesta.»;
3) dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti:
«3-bis. L’autorizzazione non puo’ essere rilasciata qualora la
destinazione d’uso proposta sia suscettibile di arrecare pregiudizio
alla conservazione e fruizione pubblica del bene o comunque risulti
non compatibile con il carattere storico e artistico del bene
medesimo. Il Ministero ha facolta’ di indicare, nel provvedimento di
diniego, destinazioni d’uso ritenute compatibili con il carattere del
bene e con le esigenze della sua conservazione.
3-ter. Il Ministero ha altresi’ facolta’ di concordare con il
soggetto interessato il contenuto del provvedimento richiesto, sulla
base di una valutazione comparativa fra le proposte avanzate con la
richiesta di autorizzazione ed altre possibili modalita’ di
valorizzazione del bene.
3-quater. Qualora l’alienazione riguardi immobili utilizzati a
scopo abitativo o commerciale, la richiesta di autorizzazione e’
corredata dai soli elementi di cui al comma 2, lettere a), b) ed e),
e l’autorizzazione e’ rilasciata con le indicazioni di cui al
comma 3, lettere a) e b).
3-quinquies. L’autorizzazione ad alienare comporta la
sdemanializzazione del bene cui essa si riferisce. Tale bene resta
comunque sottoposto a tutte le disposizioni di tutela di cui al
presente titolo.
3-sexies. L’esecuzione di lavori ed opere di qualunque genere sui
beni alienati e’ sottoposta a preventiva autorizzazione ai sensi
dell’articolo 21, commi 4 e 5.»;
gg) dopo l’articolo 55 e’ inserito il seguente:
«Articolo 55-bis (Clausola risolutiva). - 1. Le prescrizioni e
condizioni contenute nell’autorizzazione di cui all’articolo 55 sono
riportate nell’atto di alienazione, del quale costituiscono
obbligazione ai sensi dell’articolo 1456 del codice civile ed oggetto
di apposita clausola risolutiva espressa. Esse sono anche trascritte,
su richiesta del soprintendente, nei registri immobiliari.
2. Il soprintendente, qualora verifichi l’inadempimento, da parte
dell’acquirente, dell’obbligazione di cui al comma 1, fermo restando
l’esercizio dei poteri di tutela, da’ comunicazione delle accertate
inadempienze alle amministrazioni alienanti ai fini della risoluzione
di diritto dell’atto di alienazione.»;
hh) all’articolo 56:
1) al comma 1, lettera b), le parole: «ad eccezione delle cose
e dei beni indicati all’articolo 54, comma 2, lettere a) e c)» sono
sostituite dalle seguenti: «ivi compresi gli enti ecclesiastici
civilmente riconosciuti»;
2) i commi 2, 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
«2. L’autorizzazione e’ richiesta inoltre:
a) nel caso di vendita, anche parziale, da parte di soggetti di
cui al comma 1, lettera b), di collezioni o serie di oggetti e di
raccolte librarie;
b) nel caso di vendita, da parte di persone giuridiche private
senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente
riconosciuti, di archivi o di singoli documenti.
3. La richiesta di autorizzazione e’ corredata dagli elementi di
cui all’articolo 55, comma 2, lettere a), b) ed e), e
l’autorizzazione e’ rilasciata con le indicazioni di cui al comma 3,
lettere a) e b) del medesimo articolo.
4. Relativamente ai beni di cui al comma 1, lettera a),
l’autorizzazione puo’ essere rilasciata a condizione che i beni
medesimi non abbiano interesse per le raccolte pubbliche e
dall’alienazione non derivi danno alla loro conservazione e non ne
sia menomata la pubblica fruizione.»;
3) dopo il comma 4 sono aggiunti, in fine, i seguenti:
4-bis. Relativamente ai beni di cui al comma 1, lettera b), e al
comma 2, l’autorizzazione puo’ essere rilasciata a condizione che
dalla alienazione non derivi danno alla conservazione e alla pubblica
fruizione dei beni medesimi.
4-ter. Le prescrizioni e condizioni contenute nell’autorizzazione
sono riportate nell’atto di alienazione e sono trascritte, su
richiesta del soprintendente, nei registri immobiliari.
4-quater. L’esecuzione di lavori ed opere di qualunque genere sui
beni alienati e’ sottoposta a preventiva autorizzazione ai sensi
dell’articolo 21, commi 4 e 5.
4-quinquies. La disciplina dettata ai commi precedenti si applica
anche alle costituzioni di ipoteca e di pegno ed ai negozi giuridici
che possono comportare l’alienazione dei beni culturali ivi indicati.
4-sexies. Non e’ soggetta ad autorizzazione l’alienazione delle
cose indicate all’articolo 54, comma 2, lettera a), secondo periodo.
4-septies. Rimane ferma l’inalienabilita’ disposta
dall’articolo 54, comma 1, lettera d-ter).»;
ii) l’articolo 57 e’ sostituito dal seguente:
«Articolo 57 (Cessione di beni culturali in favore dello Stato). -
1. Gli atti che comportano alienazione di beni culturali a favore
dello Stato, ivi comprese le cessioni in pagamento di obbligazioni
tributarie, non sono soggetti ad autorizzazione.»;
ll) dopo l’articolo 57 e’ inserito il seguente:
«Articolo 57-bis (Procedure di trasferimento di immobili pubblici).
- 1. Le disposizioni di cui agli articoli 54, 55 e 56 si applicano ad
ogni procedura di dismissione o di valorizzazione e utilizzazione,
anche a fini economici, di beni immobili pubblici di interesse
culturale, prevista dalla normativa vigente e attuata,
rispettivamente, mediante l’alienazione ovvero la concessione in uso
o la locazione degli immobili medesimi.
2. Qualora si proceda alla concessione in uso o alla locazione di
immobili pubblici di interesse culturale per le finalita’ di cui al
comma 1, le prescrizioni e condizioni contenute nell’autorizzazione
sono riportate nell’atto di concessione o nel contratto di locazione
e sono trascritte, su richiesta del soprintendente, nei registri
immobiliari. L’inosservanza, da parte del concessionario o del
locatario, delle prescrizioni e condizioni medesime, comunicata dal
soprintendente alle amministrazioni cui i beni pertengono, da’ luogo,
su richiesta delle stesse amministrazioni, alla revoca della
concessione o alla risoluzione del contratto, senza indennizzo.»;
mm) all’articolo 60, comma 1, le parole: «l’altro ente pubblico
territoriale interessato» sono sostituite dalle seguenti: «gli altri
enti pubblici territoriali interessati»;
nn) all’articolo 62, il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
«4. Nei casi in cui la denuncia sia stata omessa o presentata
tardivamente oppure risulti incompleta, il termine indicato al
comma 2 e’ di novanta giorni ed i termini stabiliti al comma 3, primo
e secondo periodo, sono, rispettivamente, di centoventi e centottanta
giorni. Essi decorrono dal momento in cui il Ministero ha ricevuto la
denuncia tardiva o ha comunque acquisito tutti gli elementi
costitutivi della stessa ai sensi dell’articolo 59, comma 4.»;
oo) all’articolo 63:
1) al comma 1 dopo le parole: «decreto legislativo» sono
aggiunte le seguenti: «, di seguito indicato come “Allegato A”»;
2) al comma 3, primo periodo, le parole: «anche a mezzo di
funzionari da lui delegati» sono sostituite dalle seguenti:
«effettuate anche a mezzo dei carabinieri preposti alla tutela del
patrimonio culturale, da lui delegati»;
3) al comma 4, terzo periodo, dopo le parole: «Entro novanta
giorni» sono inserite le seguenti: «dalle comunicazioni di cui al
presente comma»;
pp) all’articolo 64, comma 1, primo periodo, la parola:
«attestante» e’ sostituita dalle seguenti: «che ne attesti» e dopo la
parola: «provenienza» sono aggiunte le seguenti: «delle opere
medesime»;
qq) al capo V, la rubrica della sezione I e’ sostituita dalla
seguente: «Principi in materia di circolazione internazionale»;
rr) al capo V, nella sezione I, dopo l’articolo 64 e’ inserito il
seguente:
«Articolo 64-bis (Controllo sulla circolazione). - 1. Il controllo
sulla circolazione internazionale e’ finalizzato a preservare
l’integrita’ del patrimonio culturale in tutte le sue componenti,
quali individuate in base al presente codice ed alle norme
previgenti.
2. Il controllo di cui al comma 1 e’ esercitato ai sensi delle
disposizioni del presente capo, nel rispetto degli indirizzi e dei
vincoli fissati in ambito comunitario, nonche’ degli impegni assunti
mediante la stipula e la ratifica di Convenzioni internazionali.
Detto controllo costituisce funzione di preminente interesse
nazionale.
3. Con riferimento al regime della circolazione internazionale, i
beni costituenti il patrimonio culturale non sono assimilabili a
merci.»;
ss) al capo V, dopo l’articolo 64-bis e’ inserita la seguente
sezione: «Sezione i-bis - Uscita dal territorio nazionale e ingresso
nel territorio nazionale»;
tt) all’articolo 65, comma 3, lettera c), le parole: «dei beni»
sono sostituite dalle seguenti: «delle cose»;
uu) all’articolo 68:
1) al comma 1, le parole: «le cose e i beni indicati» sono
sostituite dalle seguenti: «le cose indicate»; la parola:
«presentarli» e’ sostituita dalla seguente: «presentarle» e le
parole: «ciascuno di essi» sono sostituite dalle seguenti: «ciascuna
di esse»;
2) al comma 2, le parole: «o del bene» sono soppresse;
3) al comma 3, le parole: «o del bene» sono soppresse;
4) al comma 4, dopo le parole: «Nella valutazione circa il
rilascio o il rifiuto dell’attestato di libera circolazione gli
uffici di esportazione» sono inserite le seguenti: «accertano se le
cose presentate, in relazione alla loro natura o al contesto
storico-culturale di cui fanno parte, presentano interesse artistico,
storico, archeologico, etnoantropologico, bibliografico, documentale
o archivistico, a termini dell’articolo 10. Nel compiere tale
valutazione gli uffici di esportazione»;
5) al comma 6, le parole: «le cose o i beni sono sottoposti»
sono sostituite dalle seguenti: «le cose sono sottoposte»;
6) al comma 7, le parole: «o i beni» sono soppresse;
vv) all’articolo 69, comma 3, le parole: «i beni rimangono
assoggettati» sono sostituite dalle seguenti: «le cose rimangono
assoggettate»;
zz) all’articolo 70:
1) al comma 1, dopo le parole: «l’ufficio di esportazione» sono
inserite le seguenti: «, qualora non abbia gia’ provveduto al
rilascio o al diniego dell’attestato di libera circolazione,» e le
parole: «della cosa o del bene per i quali» sono sostituite dalle
seguenti: «della cosa per la quale»;
2) al comma 2, le parole: «o il bene» sono soppresse;
3) al comma 3, le parole: «o il bene» sono soppresse;
aaa) all’articolo 71, comma 3, le parole: «Qualora la cosa o il
bene presentati per l’uscita temporanea rivestano l’interesse
richiesto dall’articolo 10,» sono sostituite dalle seguenti: «Qualora
per l’uscita temporanea siano presentate cose che rivestano
l’interesse indicato dall’articolo 10,»;
bbb) all’articolo 72, comma 2, e’ aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Ai fini del rilascio dei detti certificati non e’ ammessa
la produzione, da parte degli interessati, di atti di notorieta’ o di
dichiarazioni sostitutive dei medesimi, rese ai sensi delle vigenti
disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa.»;
ccc) all’articolo 73, comma 1, lettera a), le
parole: «regolamento (CE) n. 974/01» sono sostituite dalle seguenti:
«regolamento (CE) n. 974/2001»;
ddd) all’articolo 74:
1) al comma 1, le parole: «dei beni culturali» sono sostituite
dalle seguenti: «degli oggetti»; e le parole: «del presente codice»
sono soppresse;
2) i commi 2, 3, 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:
«2. Ai fini di cui all’articolo 3 del regolamento CEE, gli uffici
di esportazione del Ministero sono autorita’ competenti per il
rilascio delle licenze di esportazione. Il Ministero redige l’elenco
di detti uffici e lo comunica alla Commissione delle Comunita’
europee; segnala, altresi’, ogni eventuale modifica dello stesso
entro due mesi dalla relativa effettuazione.
3. La licenza di esportazione prevista dall’articolo 2 del
regolamento CEE e’ rilasciata dall’ufficio di esportazione
contestualmente all’attestato di libera circolazione, ed e’ valida
per sei mesi. La detta licenza puo’ essere rilasciata, dallo stesso
ufficio che ha emesso l’attestato, anche non contestualmente
all’attestato medesimo, ma non oltre trenta mesi dal rilascio di
quest’ultimo.
4. Per gli oggetti indicati nell’allegato A, l’ufficio di
esportazione puo’ rilasciare, a richiesta, anche licenza di
esportazione temporanea, alle condizioni e secondo le modalita’
stabilite dagli articoli 66, 67 e 71.
5. Le disposizioni della sezione 1-bis del presente capo non si
applicano agli oggetti entrati nel territorio dello Stato con licenza
di esportazione rilasciata da altro Stato membro dell’Unione europea
a norma dell’articolo 2 del regolamento CEE, per la durata di
validita’ della licenza medesima.»;
eee) la rubrica della sezione III e’ sostituita dalla seguente:
«Disciplina in materia di restituzione, nell’ambito dell’Unione
europea, di beni culturali illecitamente usciti dal territorio di uno
Stato membro»;
fff) all’articolo 75:
1) i commi 1, 2, 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
«1. Nell’ambito dell’Unione europea, la restituzione dei beni
culturali usciti illecitamente dal territorio di uno Stato membro
dopo il 31 dicembre 1992 e’ regolata dalle disposizioni della
presente sezione, che recepiscono la direttiva CEE.
2. Ai fini della direttiva CEE, si intendono per beni culturali
quelli qualificati, anche dopo la loro uscita dal territorio di uno
Stato membro, in applicazione della legislazione o delle procedure
amministrative ivi vigenti, come appartenenti al patrimonio culturale
dello Stato medesimo, ai sensi dell’articolo 30 del Trattato
istitutivo della Comunita’ economica europea, nella versione
consolidata, quale risulta dalle modifiche introdotte dal Trattato di
Amsterdam e dal Trattato di Nizza.
3. La restituzione e’ ammessa per i beni di cui al comma 2 che
rientrino in una delle categorie indicate alla lettera a)
dell’allegato A, ovvero per quelli che, pur non rientrando in dette
categorie, siano inventariati o catalogati come appartenenti a:
a) collezioni pubbliche museali, archivi e fondi di conservazione
di biblioteche. Si intendono pubbliche le collezioni di proprieta’
dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali e
di ogni altro ente ed istituto pubblico, nonche’ le collezioni
finanziate in modo significativo dallo Stato, dalle regioni o dagli
altri enti pubblici territoriali;
b) istituzioni ecclesiastiche.
4. E’ illecita l’uscita dei beni avvenuta dal territorio di uno
Stato membro in violazione della legislazione di detto Stato in
materia di protezione del patrimonio culturale nazionale o del
regolamento CEE, ovvero determinata dal mancato rientro dei beni
medesimi alla scadenza del termine fissato nel provvedimento di
autorizzazione alla spedizione temporanea.»;
2) al comma 5, dopo le parole: «illecitamente usciti» e’ inserita
la seguente: «anche»; le parole: «l’uscita o l’esportazione
temporanee» sono sostituite dalle seguenti: «la spedizione
temporanea» e le parole: «previsto nell’articolo 71, comma 2» sono
sostituite dalle seguenti: «di autorizzazione».
ggg) all’articolo 76:
1) al comma 2, lettera b), primo periodo, la parola:
«culturale» e’ soppressa;
2) al comma 2, lettera c), la parola: «culturale» e’ soppressa;
3) al comma 2, lettera f), primo periodo, la parola:
«culturale» e’ soppressa;
hhh) all’articolo 78, comma 3, le parole: «lettere b) e c).» sono
sostituite dalle seguenti: «lettere a) e b).»;
iii) la rubrica della sezione IV e’ sostituita dalla seguente:»
Disciplina in materia di interdizione della illecita circolazione
internazionale dei beni culturali»;
lll) l’articolo 87 e’ sostituito dal seguente:
«Articolo 87 (Convenzione UNIDROIT). - 1. Resta ferma la disciplina
dettata dalla Convenzione dell’UNIDROIT sul ritorno internazionale
dei beni culturali rubati o illecitamente esportati, adottata a Roma
il 24 giugno 1995, e dalle relative norme di ratifica ed esecuzione,
con riferimento ai beni indicati nell’annesso alla Convenzione
medesima.»;
mmm) dopo l’articolo 87 e’ inserito il seguente:
«Articolo 87-bis (Convenzione UNESCO). - 1. Resta ferma la
disciplina dettata dalla Convenzione UNESCO sulla illecita
importazione, esportazione e trasferimento dei beni culturali,
adottata a Parigi il 14 novembre 1970, e dalle relative norme di
ratifica ed esecuzione, con riferimento ai beni indicati nella
Convenzione medesima.»;
nnn) all’articolo 90, comma 1, e’ aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Della scoperta fortuita sono informati, a cura del
soprintendente, anche i carabinieri preposti alla tutela del
patrimonio culturale.»;
ooo) all’articolo 92, comma 1, lettera b), le parole: «ai sensi
dell’articolo 89;» sono sostituite dalle seguenti: «di cui
all’articolo 89, qualora l’attivita’ medesima non rientri tra i suoi
scopi istituzionali o statutari;»;
ppp) all’articolo 94:
1) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Convenzione UNESCO
sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo»;
2) al comma 1, le parole: «Regole relative agli interventi sul
patrimonio culturale subacqueo» sono sostituite dalle seguenti:
«regole relative agli interventi sul patrimonio culturale
subacqueo,»;
qqq) all’articolo 96, comma 1, la parola: «monumenti» e’
sostituita dalle seguenti: «beni culturali immobili»;
rrr) all’articolo 101:
1) al comma 2, lettera a), dopo la parola: «acquisisce,» e’
inserita la seguente: «cataloga,»;
2) al comma 2, lettera b), dopo la parola: «raccoglie» e’
inserita la seguente: «, cataloga»;
sss) all’articolo 104, comma 3, le parole: «al comune o alla
citta’ metropolitana» sono sostituite dalle seguenti: «al comune e
alla citta’ metropolitana»;
ttt) all’articolo 107, il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. E’ di regola vietata la riproduzione di beni culturali che
consista nel trarre calchi, per contatto, dagli originali di sculture
e di opere a rilievo in genere, di qualunque materiale tali beni
siano fatti. Tale riproduzione e’ consentita solo in via eccezionale
e nel rispetto delle modalita’ stabilite con apposito decreto
ministeriale. Sono invece consentiti, previa autorizzazione del
soprintendente, i calchi da copie degli originali gia’ esistenti
nonche’ quelli ottenuti con tecniche che escludano il contatto
diretto con l’originale.»;
uuu) all’articolo 112, comma 9, dopo il secondo periodo e’
inserito il seguente: «Per le stesse finalita’ di cui al primo
periodo, ulteriori accordi possono essere stipulati dal Ministero,
dalle regioni, dagli altri enti pubblici territoriali, da ogni altro
ente pubblico nonche’ dai soggetti costituiti ai sensi del comma 5,
con le associazioni culturali o di volontariato, dotate di adeguati
requisiti, che abbiano per statuto finalita’ di promozione e
diffusione della conoscenza dei beni culturali.»;
vvv) all’articolo 115:
1) al comma 3, primo periodo, le parole: «i beni appartengono»
sono sostituite dalle seguenti: «i beni pertengono»;
2) al comma 6, secondo periodo, le parole: «Il grave
inadempimento» sono sostituite dalle seguenti: «L’inadempimento»;
zzz) all’articolo 117 la rubrica: «Servizi aggiuntivi» e’
sostituita dalla seguente. «Servizi per il pubblico»;
aaaa) l’articolo 119 e’ sostituito dal seguente:
«Articolo 119 (Diffusione della conoscenza del patrimonio
culturale). - 1. Il Ministero puo’ concludere accordi con i Ministeri
della pubblica istruzione e dell’universita’ e della ricerca, le
regioni e gli altri enti pubblici territoriali interessati, per
diffondere la conoscenza del patrimonio culturale e favorirne la
fruizione.
2. Sulla base degli accordi previsti al comma 1, i responsabili
degli istituti e dei luoghi della cultura di cui all’articolo 101
possono stipulare apposite convenzioni con le universita’, le scuole
di ogni ordine e grado, appartenenti al sistema nazionale di
istruzione, nonche’ con ogni altro istituto di formazione, per
l’elaborazione e l’attuazione di progetti formativi e di
aggiornamento, dei connessi percorsi didattici e per la
predisposizione di materiali e sussidi audiovisivi, destinati ai
docenti ed agli operatori didattici. I percorsi, i materiali e i
sussidi tengono conto della specificita’ dell’istituto di formazione
e delle eventuali particolari esigenze determinate dalla presenza di
persone con disabilita’.»;
bbbb) all’articolo 120, il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. E’ sponsorizzazione di beni culturali ogni contributo, anche in
beni o servizi, erogato per la progettazione o l’attuazione di
iniziative in ordine alla tutela ovvero alla valorizzazione del
patrimonio culturale, con lo scopo di promuovere il nome, il marchio,
l’immagine, l’attivita’ o il prodotto dell’attivita’ del soggetto
erogante. Possono essere oggetto di sponsorizzazione iniziative del
Ministero, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali
nonche’ di altri soggetti pubblici o di persone giuridiche private
senza fine di lucro, ovvero iniziative di soggetti privati su beni
culturali di loro proprieta’. La verifica della compatibilita’ di
dette iniziative con le esigenze della tutela e’ effettuata dal
Ministero in conformita’ alle disposizioni del presente codice.»;
cccc) all’articolo 122:
1) al comma 2, le parole: «, ove ancora operante,» sono
soppresse e dopo le parole: «del deposito» sono aggiunte, in fine, le
seguenti: «, ove ancora operante, ovvero quella che ad essa e’
subentrata nell’esercizio delle relative competenze»;
2) al comma 3, terzo periodo, dopo le parole: «comma 1,» sono
inserite le seguenti: «lettera b),»;
dddd) all’articolo 123, comma 2, la parola: «diffusi» e’
sostituita dalle seguenti: «ulteriormente utilizzati da altri
soggetti senza la relativa autorizzazione»;
eeee) all’articolo 128, comma 2, dopo le parole: «notificate a
norma» sono inserite le seguenti: «dell’articolo 22 della legge
22 dicembre 1939, n. 2006,».

Art. 3.

Modifiche alla parte quinta

1. Alla parte quinta del decreto legislativo n. 42 del 2004 sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 182:
1) al comma 1, lettera a), le parole: «1° maggio 2004» sono
sostituite dalle seguenti: «31 gennaio 2006»;
2) al comma 1-bis, primo periodo, le parole: «31 dicembre 2007»
sono sostituite dalle seguenti: «30 ottobre 2008»;
3) al comma 1-bis, lettere b), c) e d), le parole: «1° maggio
2004» sono sostituite dalle seguenti: «31 gennaio 2006»;
4) al comma 1-bis, dopo la lettera d) e’ aggiunta, in fine, la
seguente:
«d-bis) colui che abbia acquisito la qualifica di collaboratore
restauratore di beni culturali ai sensi del comma 1-quinquies,
lettere a), b) e c) ed abbia svolto, alla data del 30 giugno 2007,
per un periodo pari almeno a tre anni, attivita’ di restauro di beni
culturali, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in
rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e
continuativa con responsabilita’ diretta nella gestione tecnica
dell’intervento, con regolare esecuzione certificata dall’autorita’
preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all’articolo 9
del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368.»;
5) al comma 1-ter, alinea, le parole: «1-bis, lettera a)» sono
sostituite dalle seguenti: «1-bis, lettere a) ed d-bis)» e, alla
lettera b), le parole: «anteriore all’entrata in vigore del presente
decreto» sono soppresse;
6) al comma 1-quinquies, lettera c), le parole: «di entrata in
vigore del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420» sono
sostituite dalle seguenti: «del 1° maggio 2004».
b) all’articolo 184:
1) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Norme abrogate e
interpretative»;
2) dopo il comma 1 e’ aggiunto, in fine, il seguente:
«1-bis. Con l’espressione “servizi aggiuntivi” riportata in leggi o
regolamenti si intendono i “servizi per il pubblico” di cui
all’articolo 117.».

Art. 4.

Abrogazioni e interpretazione autentica

1. Sono abrogate le seguenti disposizioni:
a) legge 19 aprile 1990, n. 84, limitatamente all’articolo 1,
comma 3;
b) legge 15 maggio 1997, n. 127, limitatamente all’articolo 17,
comma 131;
c) decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005, n. 168, limitatamente
all’articolo 14-duodecies.
2. L’articolo 166 del testo unico delle disposizioni legislative in
materia di beni culturali e ambientali, di cui al decreto legislativo
29 ottobre 1999, n. 490, si interpreta nel senso che dall’abrogazione
dell’articolo 5 della legge 8 ottobre 1997, n. 352, e’ eccettuato il
comma 5 del medesimo articolo.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Ricordiamo che l’unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale a mezzo stampa.Fonte: http://wwww.gazzettaufficiale.it