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D.P.R. 12 novembre 2009 , n. 205: Regolamento recante il riordino della Lega navale italiana (LNI), a norma dell'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l’articolo 87 della Costituzione; Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni; [...]

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87 della Costituzione;

Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modificazioni;
Visto il regio decreto 28 febbraio 1907, n. 48, concernente
l’erezione della Lega navale italiana a ente morale;
Vista la legge 20 marzo 1975, n. 70, che colloca la Lega navale
italiana tra gli enti pubblici non economici preposti a servizi di
pubblico interesse;
Vista legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, concernente
il riordino del sistema degli enti pubblici nazionali a norma degli
articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista legge 7 dicembre 2000, n. 383;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 2003,
n. 97, emanato a norma della citata legge n. 70 del 1975, e
successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro della difesa in data 20 marzo 2003,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2003, con il
quale e’ stato approvato il vigente statuto della Lega navale
italiana;
Visto il decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, e, in
particolare, l’articolo 52;
Visto l’articolo 2, commi 634 e 635, della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, e successive modificazioni;
Visto l’articolo 26 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e
successive modificazioni;
Visto il regolamento di attuazione dell’articolo 65 del citato
decreto legislativo n. 171 del 2005, adottato con decreto del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 29 luglio 2008, n. 146,
e, in particolare, l’articolo 43;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 6 marzo 2009;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del 7 maggio 2009;
Visto l’articolo 17, comma 2, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102;
Acquisto il parere della Commissione parlamentare di cui
all’articolo 14, comma 19, della legge 28 novembre 2005, n. 246;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 18 settembre 2009;
Sulla proposta del Ministro della difesa e del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri per la
pubblica amministrazione e l’innovazione, per la semplificazione
normativa, per l’attuazione del programma di Governo, e dell’economia
e delle finanze;

E m a n a

il seguente regolamento:

Art. 1

Natura e finalita’ dell’ente

1. La Lega navale italiana, di seguito denominata: «LNI», eretta a
ente morale con regio decreto 28 febbraio 1907, n. 48, e’ riordinata
quale ente di diritto pubblico non economico, a base associativa e
senza finalita’ di lucro, avente lo scopo di diffondere nella
popolazione, quella giovanile in particolare, lo spirito marinaro, la
conoscenza dei problemi marittimi, l’amore per il mare e l’impegno
per la tutela dell’ambiente marino e delle acque interne. E’
sottoposta alla vigilanza del Ministero della difesa e del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, per i profili di rispettiva
competenza.
2. La LNI per il perseguimento dei propri fini istituzionali:
a) e’ ente preposto a servizi di pubblico interesse, a norma
dell’articolo 1 della legge 20 marzo 1975, n. 70, e successive
modificazioni;
b) si ispira ai principi dell’associazionismo sanciti dalla
legge 7 dicembre 2000, n. 383, al fine di svolgere comunque attivita’
di promozione e utilita’ sociale a norma dell’articolo 2 della stessa
legge;
c) promuove iniziative di protezione ambientale, agli effetti
della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni;
d) promuove e sostiene la pratica del diporto e delle altre
attivita’ di navigazione, concorrendo all’insegnamento della cultura
nautica ai sensi del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171;
e) promuove e sviluppa corsi di formazione professionale, nel
quadro della vigente normativa.

Art. 2

Soci

l. Possono far parte della LNI, in qualita’ di soci, i cittadini di
specchiata onorabilita’ e gli enti nazionali o regionali aventi sede
nello Stato o all’estero che si impegnano a perseguire gli scopi
dell’Ente, con la consapevolezza di essere essi stessi protagonisti
di divulgazione della cultura marinara. Le categorie di soci sono
definite e disciplinate dallo statuto.

Art. 3

Organizzazione centrale

1. Sono organi centrali della Lega navale italiana:
a) l’assemblea generale dei soci;
b) il presidente nazionale;
c) il consiglio direttivo nazionale;
d) il collegio dei revisori dei conti;
e) il collegio dei probiviri.

Art. 4

Strutture periferiche

1. Costituiscono strutture periferiche della LNI le sezioni e le
delegazioni, organizzate secondo criteri di semplificazione e
principi di diritto privato, nonche’ le modalita’ stabilite nello
statuto.
2. Le sezioni e le delegazioni della LNI hanno patrimonio proprio e
godono di autonomia amministrativa e gestionale entro i limiti delle
proprie disponibilita’ finanziarie.
3. Le sezioni e le delegazioni svolgono i propri compiti con le
entrate costituite da:

a) quote annuali dei propri iscritti;
b) contributi ed elargizioni corrisposti da enti pubblici o
privati;
c) contributi disposti dai competenti organi centrali della
LNI;
d) corrispettivi per l’attivita’ didattica svolta.

Art. 5

Compiti e composizione degli organi centrali

1. L’assemblea generale dei soci e’ l’organo di vertice della LNI.
Essa delibera in ordine agli indirizzi strategici, alle politiche
generali di pianificazione e alle verifiche delle attivita’
dell’ente. E’ composta dai rappresentanti delle strutture
periferiche, aventi diritto di voto. Possono farvi parte altri membri
indicati nello statuto di cui all’articolo 6, senza diritto di voto.
2. Il presidente nazionale e’ nominato con decreto del Presidente
della Repubblica, secondo le procedure dell’articolo 3 della legge 23
agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della difesa, di
concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
sentito il Capo di stato maggiore della Marina. Ha la rappresentanza
legale dell’Ente e compie gli atti a lui demandati dal citato
statuto. E’ coadiuvato dal vicepresidente nazionale, nominato con
decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, sentito il Capo di stato maggiore
della Marina, secondo le procedure della legge 24 gennaio 1978, n.
14. Si avvale della presidenza nazionale, quale struttura di supporto
alla propria attivita’ di attuazione gestionale degli indirizzi
deliberati dall’Assemblea, nonche’ di un direttore generale nominato
dal consiglio direttivo nazionale, su proposta dello stesso
presidente nazionale, ai quali sono attribuiti poteri coerenti con il
principio di distinzione tra attivita’ d’indirizzo e attivita’ di
gestione.
3. Il consiglio direttivo nazionale e’ nominato con decreto del
Ministro della difesa, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti. Ha poteri di direzione,
programmazione e controllo operativo delle attivita’ svolte dall’ente
e adotta le deliberazioni previste per gli enti pubblici, nel
rispetto della vigente normativa legislativa e regolamentare. E’
composto dal presidente nazionale, che lo presiede, dal
vicepresidente nazionale, da un rappresentante del Ministero della
difesa, da un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e da sei rappresentanti delle sezioni, eletti secondo le
modalita’ stabilite nello statuto, in modo da assicurare nel tempo
una equa rappresentanza regionale. In caso di parita’ di voti nelle
deliberazioni, prevale quello del presidente.
4. Il collegio dei revisori dei conti e’ nominato con decreto del
Ministro della difesa, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti. Esercita il controllo finanziario e
contabile sulla gestione dell’organizzazione centrale della LNI. E’
costituito da tre membri effettivi e un supplente, designati uno dal
Ministero dell’economia e delle finanze, che svolge le funzioni di
presidente, e gli altri scelti tra gli iscritti al registro dei
revisori contabili o tra persone in possesso di specifica
professionalita’.
5. Il collegio dei probiviri, costituito da tre membri effettivi e
due supplenti, e’ nominato dal consiglio direttivo nazionale e decide
sulle controversie che sorgono tra soci o fra le strutture
periferiche, nonche’ in materia disciplinare nei confronti dei soci
che commettono infrazioni alle norme di comportamento morale o
sociale.
6. I componenti degli organi di cui al presente articolo restano in
carica tre anni e possono essere riconfermati una sola volta, ad
eccezione dei membri del collegio dei probiviri che possono essere
riconfermati senza limitazioni.
7. Lo statuto di cui all’articolo 6 definisce altresi’ le funzioni
del direttore generale, i compiti della presidenza nazionale e il
numero e natura degli incarichi, secondo i criteri di
razionalizzazione degli assetti previsti dall’articolo 2, comma 634,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e dall’articolo 74 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
8. Ai costi del personale che opera alle dipendenze della LNI si
provvede con le entrate di cui all’articolo 7. Nessun onere e’ posto
a carico di altri enti pubblici o di amministrazioni dello Stato.

Art. 6

Statuto e relativo regolamento di esecuzione

l. L’organizzazione e il funzionamento della LNI sono disciplinati
con statuto redatto in base alle norme generali regolatrici contenute
nella legge 20 marzo 1975, n. 70, nel decreto legislativo 29 ottobre
1999, n. 419, e nel decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e
successive modificazioni, nonche’ al presente regolamento. Lo statuto
e’ deliberato dall’assemblea generale dei soci, su proposta del
consiglio direttivo nazionale, e approvato con decreto del Ministro
della difesa di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti.
2. Lo statuto definisce, tra l’altro, secondo criteri di efficacia,
efficienza, economicita’ e semplificazione:
a) i compiti ed il funzionamento degli organi di cui
all’articolo 3 e delle strutture centrali o periferiche e dei
relativi responsabili, nonche’ gli eventuali compensi attribuiti ai
sensi delle vigenti disposizioni ovvero i rimborsi delle spese;
b) l’organizzazione della presidenza nazionale e del personale
che opera a supporto degli uffici, con il relativo stato giuridico;
c) le categorie dei soci;
d) le modalita’ di svolgimento delle attivita’ di istituto
nonche’ la costituzione, lo scioglimento, l’organizzazione e le
modalita’ di funzionamento delle articolazioni territoriali della
LNI;
e) i compiti di direzione e controllo degli organi centrali
della LNI nei confronti delle articolazioni territoriali, nonche’ le
modalita’ di versamento delle entrate alla gestione nazionale e di
erogazione delle spese anche per le esigenze delle strutture
periferiche;
f) criteri di amministrazione del patrimonio complessivo, la
cui titolarita’ e’ attribuita agli organi centrali.
3. Il consiglio direttivo nazionale, su proposta della presidenza
nazionale, delibera le norme regolamentari di esecuzione dello
statuto.

Art. 7

Entrate

1. Le entrate della LNI sono costituite da:
a) quote annuali dei soci;
b) rendite patrimoniali;
c) corrispettivi per servizi resi;
d) donazioni, liberalita’ e lasciti previa accettazione
deliberata dal consiglio direttivo nazionale;
e) eventuali contributi pubblici;
f) entrate eventuali e diverse.
2. Le entrate di cui al comma 1 costituiscono le disponibilita’
finanziarie di esercizio dell’organizzazione centrale della LNI per
il conseguimento degli scopi statutari, in base al bilancio di
previsione.

Art. 8

Amministrazione e contabilita’

1. La gestione amministrativa, contabile e finanziaria, la tenuta
delle scritture, nonche’ la predisposizione dei documenti contabili
preventivi e consuntivi sono disciplinati con regolamento di
amministrazione e contabilita’ adottato ai sensi dell’articolo 2,
commi 2 e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio
2003, n. 97.
2. Il regolamento di cui al comma 1 e’ redatto sulla base dei
principi e dei criteri contabili recati dal decreto del Presidente
della Repubblica 27 febbraio 2003, n. 97, e li integra e completa in
ragione delle esigenze organizzative e funzionali della LNI.

Art. 9

Disposizioni transitorie e finali

1. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente regolamento e’ adottato lo statuto di cui all’articolo 6.
2. Lo statuto della LNI approvato con decreto del Ministro della
difesa di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti in data 20 marzo 2003, citato in premessa, resta in vigore
sino all’adozione dello statuto di cui all’articolo 6.
3. Gli organi della LNI in carica alla data di entrata in vigore
del presente regolamento sono confermati nelle funzioni fino al
completamento della durata del mandato, con esclusione dei
rappresentanti delle sezioni, per i quali si procede a nuova elezione
in sede di adozione del nuovo statuto a norma del comma 1.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Testo gratuito. Ricordiamo che l’unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a mezzo stampa.Fonte: http://wwww.gazzettaufficiale.it