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Dlgs. 29 marzo 2010 , n. 57: Attuazione della direttiva 2008/73/CE che semplifica le procedure di redazione degli elenchi e di diffusione dell'informazione in campo veterinario e zootecnico

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Vista la legge 7 luglio 2009, n. 88, concernente disposizioni per l’adempimento di obblighi [...]


IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 7 luglio 2009, n. 88, concernente disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee - legge comunitaria per l’anno 2008, ed in
particolare l’articolo 1 recante delega al Governo per l’adozione del
decreto legislativo per l’attuazione della direttiva 2008/73/CE del
Consiglio, del 15 luglio 2008, compresa nell’elenco di cui
all’allegato B;
Vista la direttiva 2008/73/CE che semplifica le procedure di
redazione degli elenchi e di diffusione dell’informazione in campo
veterinario e zootecnico e che modifica le direttive 64/432/CEE,
77/504/CEE, 88/407/CEE, 88/661/CEE, 89/361/CEE, 89/556/CEE,
90/426/CEE, 90/427/CEE, 90/428/CEE, 90/429/CEE, 90/539/CEE,
91/68/CEE, 91/496/CEE, 92/35/CEE, 92/65/CEE, 92/66/CEE, 92/119/CEE,
94/28/CE, 2000/75/CE, la decisione 2000/258/CE nonche’ le direttive
2001/89/CE, 2002/60/CE e 2005/94/CE;
Vista la decisione della Commissione 2009/712/CE del 18 settembre
2009 che attua la direttiva 2008/73/CE del Consiglio per quanto
riguarda le pagine informative su internet contenenti elenchi di
strutture e laboratori riconosciuti dagli Stati membri conformemente
alla normativa veterinaria e zootecnica comunitaria e, segnatamente,
l’allegato II, capitoli 1 e 3;
Visto il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196, recante
attuazione della direttiva 97/12/CE che modifica e aggiorna la
direttiva 64/432/CEE relativa ai problemi di polizia sanitaria in
materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e
suina;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 132, recante
attuazione della direttiva 2003/43/CE relativa agli scambi
intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali della
specie bovina;
Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 193, recante
attuazione della direttiva 2003/50/CE relativa al rafforzamento dei
controlli sui movimenti di ovini e caprini;
Visto il decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 93, recante
attuazione della direttiva 90/675/CEE e della direttiva 91/496/CEE
relative all’organizzazione dei controlli veterinari su prodotti e
animali in provenienza da Paesi terzi e introdotti nella Comunita’
europea;
Visto il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 633, recante
attuazione della direttiva 92/65/CEE che stabilisce norme sanitarie
per gli scambi e le importazioni nella Comunita’ di animali, sperma,
ovuli ed embrioni non soggetti, per quanto riguarda le condizioni di
polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui
all’allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE;
Vista la legge 15 gennaio 1991, n. 30, sulla disciplina della
riproduzione animale e successive modifiche ed integrazioni;
Ritenuto di recepire le modifiche relative alle direttive
89/556/CEE, 90/429/CEE, 90/426/CEE, 90/539/CEE, 92/35/CEE e
92/66/CEE, attuate nell’ordinamento nazionale con provvedimento di
natura regolamentare, con strumenti normativi di analoga natura;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 17 dicembre 2009;
Considerato che la Conferenza permanente per i rapporti fra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano non
ha reso il parere di competenza nel previsto termine;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 12 marzo 2010;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
della salute, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze, delle politiche agricole
alimentari e forestali, dello sviluppo economico e per i rapporti con
le regioni;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Modifiche al decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196

1. All’articolo 5, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 22
maggio 1999, n. 196, dopo le parole:
«lettera d)» sono inserite le seguenti: «o in una struttura e alle
condizioni predisposte conformemente alle procedure stabilite dalla
Commissione europea ai sensi degli articoli 5 e 7 della decisione
99/468/CE del Consiglio».
2. L’articolo 6 del citato decreto legislativo n. 196 del 1999 e’
abrogato.
3. Dopo l’articolo 7 del citato decreto legislativo n. 196 del 1999
e’ inserito il seguente:
«Art. 7-bis. - 1. Il Ministero della salute indica gli istituti
statali, i laboratori nazionali di riferimento o gli enti ufficiali
responsabili del coordinamento delle norme e dei metodi di diagnosi
di cui agli allegati da A a D.
2. Il Ministero della salute predispone e aggiorna, su base
informatica, ai sensi della decisione comunitaria 2009/712/CE e nel
rispetto dello schema previsto nell’allegato II, capitolo 3, della
medesima, l’elenco dei laboratori nazionali di riferimento, degli
enti ufficiali e degli istituti statali, messo a disposizione degli
altri Stati membri e del pubblico, previa pubblicazione sul sito
istituzionale dello stesso Ministero.».
4. All’articolo 9, comma 4, del citato decreto legislativo n. 196
del 1999, dopo la lettera a) e’ inserita la seguente:
«a-bis) registra e mantiene aggiornate le informazioni nella Banca
dati nazionale dell’Anagrafe zootecnica, ai sensi della decisione
comunitaria 2009/712/CE e nel rispetto dello schema previsto
nell’allegato II, capitolo 1 della medesima, al fine di rendere
disponibili agli altri Stati membri ed al pubblico gli elenchi dei
centri di raccolta autorizzati con il relativo numero di
riconoscimento.».
5. Il comma 1 dell’articolo 11 del citato decreto legislativo n.
196 del 1999 e’ sostituito dal seguente:
«1. Il servizio veterinario della Azienda sanitaria locale
rilascia:
a) un numero di riconoscimento al commerciante;
b) un numero di registrazione allo stabilimento utilizzato dal
commerciante di cui alla lettera a), in relazione alla propria
attivita’ e al rispettivo numero di riconoscimento;
c) al fine di rendere disponibili agli altri Stati membri ed al
pubblico gli elenchi di cui alle lettere a) e b), le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, direttamente o per il
tramite dei servizi veterinari delle ASL territorialmente competenti,
registrano e mantengono aggiornate le relative informazioni nella
Banca dati nazionale dell’Anagrafe zootecnica, ai sensi della
decisione comunitaria 2009/712/CE e nel rispetto dello schema
previsto nell’allegato II, capitolo 1, della medesima.».

Art. 2

Modifiche al decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 132

1. Il comma 4 dell’articolo 4 del decreto legislativo 27 maggio
2005, n. 132, e’ sostituito dal seguente:
«4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
direttamente o per il tramite dei Servizi veterinari delle Aziende
sanitarie locali territorialmente competenti, registrano e mantengono
aggiornate le relative informazioni nella Banca dati nazionale
dell’Anagrafe zootecnica, ai sensi della decisione comunitaria
2009/712/CE e nel rispetto dello schema previsto nell’allegato II,
capitolo 1, della medesima, al fine di rendere disponibili agli altri
Stati membri ed al pubblico gli elenchi dei centri di raccolta e dei
centri di magazzinaggio dello sperma, con i relativi numeri di
registrazione.».

Art. 3

Modifiche al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 193

1. All’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 193,
dopo il comma 7, e’ aggiunto il seguente:
«7-bis. Al fine di rendere disponibili agli altri Stati membri ed
al pubblico gli elenchi delle strutture di cui al comma 7, le regioni
e le province autonome di Trento e di Bolzano, direttamente o per il
tramite dei Servizi veterinari delle ASL territorialmente competenti,
registrano e mantengono aggiornate le relative informazioni nella
Banca dati nazionale dell’Anagrafe zootecnica, ai sensi della
decisione comunitaria 2009/712/CE e nel rispetto dello schema
previsto nell’allegato II, capitolo 1, della medesima.».
2. All’articolo 13 del citato decreto legislativo n. 193 del 2005,
dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. Al fine di rendere disponibili agli altri Stati membri ed
al pubblico gli elenchi dei commercianti e delle strutture di cui al
comma 3, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
direttamente o per il tramite dei Servizi veterinari delle ASL
territorialmente competenti, registrano e mantengono aggiornate le
relative informazioni nella Banca dati nazionale dell’Anagrafe
zootecnica, ai sensi della decisione comunitaria 2009/712/CE e nel
rispetto dello schema previsto nell’allegato II, capitolo 1, della
medesima.».

Art. 4

Modifiche al decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 93

1. All’articolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 93,
dopo il comma 4, sono inseriti i seguenti:
«4-bis. Il Ministero della salute, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, ciascuno nell’ambito della propria
competenza territoriale, riconoscono le stazioni di quarantena di cui
al comma 1, lettera b), ed al comma 3, lettera a), e che soddisfano
le condizioni di cui all’allegato B, attribuendo a ciascuna di esse
un numero di registrazione.
4-ter. Il Ministero della salute e le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, direttamente o per il tramite dei
Servizi veterinari delle ASL territorialmente competenti, nell’ambito
della propria competenza, registrano e mantengono aggiornate le
relative informazioni nella Banca dati nazionale dell’Anagrafe
zootecnica, ai sensi della decisione comunitaria 2009/712/CE e nel
rispetto dello schema previsto nell’allegato II, capitolo 1 della
medesima, al fine di rendere disponibili agli altri Stati membri ed
al pubblico gli elenchi delle stazioni di quarantena e dei rispettivi
numeri di registrazione.».

Art. 5

Modifiche al decreto legislativo
12 novembre 1996, n. 633

1. All’articolo 11 del decreto legislativo 12 novembre 1996, n.
633, i commi 1, 2, 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
«1. Fatte salve le disposizioni concernenti l’iscrizione degli
equidi nei libri genealogici per determinate razze specifiche, lo
sperma delle specie ovina, caprina ed equina e’ oggetto di scambi
unicamente se:
a) e’ stato raccolto, trattato e immagazzinato ai fini della
fecondazione artificiale in una stazione o in un centro riconosciuto,
sotto il profilo sanitario, conformemente all’allegato D, capitolo I,
del presente decreto, oppure in deroga a quanto precede, qualora si
tratti di ovini e caprini, in un’azienda che soddisfi i requisiti del
decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 193;
b) proviene da animali che rispondono alle condizioni stabilite
nell’allegato D, capitolo II, del presente decreto;
c) e’ stato raccolto, trattato, conservato, immagazzinato e
trasportato conformemente all’allegato D, capitolo III, del presente
decreto;
d) e’ accompagnato, nel corso della spedizione verso un altro
Stato membro, da un certificato sanitario predisposto in sede
comunitaria.
2. Gli ovuli e gli embrioni delle specie ovina, caprina, equina e
suina sono oggetto di scambi unicamente se:
a) sono stati prelevati su donatrici, che rispondono alle
condizioni fissate nell’allegato D, capitolo IV, del presente
decreto, provenienti da un gruppo di raccolta o sono stati prodotti
da un gruppo di produzione, riconosciuto dall’autorita’ locale
competente (regione direttamente o per il tramite dell’azienda
sanitaria locale), che soddisfano le condizioni stabilite
nell’allegato D, capitolo I, secondo la procedura comunitaria di cui
all’articolo 17 della direttiva comunitaria 92/65/CEE (decisione
comunitaria 99/468/CE del Consiglio e successive modificazioni;
b) sono stati raccolti, trattati e conservati in un laboratorio,
nonche’ immagazzinati e trasportati conformemente all’allegato D,
capitolo III, del presente decreto;
c) sono accompagnati, nel corso della spedizione verso un altro
Stato membro, da un certificato sanitario conforme al modello
stabilito in sede comunitaria.
3. Lo sperma utilizzato per la fecondazione delle donatrici deve
essere conforme alle disposizioni del comma 2 per gli ovini, i
caprini e gli equidi e alle disposizioni del decreto del Presidente
della Repubblica 11 febbraio 1994, n. 242, per i suini.
4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
riconoscono i centri di cui alla lettera a) del comma 1 e i gruppi
riconosciuti di cui alla lettera a) del comma 2, assegnando un numero
di registrazione ad ogni centro e gruppo.».
2. All’articolo 11 del citato decreto legislativo n. 633 del 1996,
dopo il comma 4, e’ inserito il seguente:
«4-bis. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
direttamente o per il tramite dei Servizi veterinari delle Aziende
sanitarie locali territorialmente competenti, registrano e mantengono
aggiornate le relative informazioni nella Banca dati nazionale
dell’Anagrafe zootecnica ai sensi della decisione comunitaria
2009/712/CE e nel rispetto dello schema previsto nell’allegato II,
capitolo 1, della medesima, al fine di rendere disponibili agli altri
Stati membri ed al pubblico gli elenchi riguardanti i suddetti centri
e gruppi riconosciuti e dei rispettivi numeri di registrazione.».
3. All’articolo 13 del citato decreto legislativo n. 633 del 1996,
il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
«4. Il Ministero della salute registra e assegna un numero di
registrazione agli organismi, istituti o centri di cui al comma 3. Il
Ministero della salute redige e tiene aggiornato un elenco dei citati
organismi, istituti o centri e dei rispettivi numeri di
registrazione, mettendolo a disposizione degli Stati membri e del
pubblico, ai sensi della decisione comunitaria 2009/712/CE e nel
rispetto dello schema previsto nell’allegato II capitolo 1, della
medesima.».
4. L’articolo 17 del citato decreto legislativo n. 633 del 1996 e’
sostituito dal seguente:
«Art. 17 (Misure sanitarie alle importazioni). - 1. Gli animali, lo
sperma, gli ovuli e gli embrioni di cui all’articolo 11 possono
essere importati nel territorio nazionale soltanto se:
a) provengono da un Paese terzo compreso in un elenco redatto
dalla Commissione europea;
b) sono accompagnati da un certificato sanitario conforme al
modello stabilito in sede comunitaria, firmato dall’autorita’
competente del Paese esportatore che attesta che:
1) gli animali:
1.1) soddisfano le condizioni supplementari o offrono le
garanzie fissate in sede comunitaria;
1.2) provengono da centri, organismi o istituti riconosciuti
che offrono garanzie almeno equivalenti a quelle stabilite
nell’allegato C;
2) lo sperma, gli ovuli e gli embrioni provengono da centri di
raccolta e di immagazzinamento o da gruppi di raccolta e di
produzione riconosciuti che offrono garanzie almeno equivalenti a
quelle definite nell’allegato D, capitolo I, secondo la procedura
comunitaria.».

Art. 6

Modifiche alla legge 15 gennaio 1991, n. 30

1. All’articolo 3 della legge 15 gennaio 1991, n. 30, dopo il comma
4 e’ aggiunto il seguente:
«4-bis. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali predispone e mantiene aggiornato, sul proprio sito internet
istituzionale, a disposizione degli altri Stati membri e del
pubblico, l’elenco delle associazioni di allevatori, delle
organizzazioni e degli organismi ufficialmente riconosciuti che
istituiscono e gestiscono libri genealogici e registri anagrafici
delle diverse razze delle specie bovina, bufalina, ovina, caprina,
suina, compresi i registri dei suini ibridi riproduttori, ed equina,
nel rispetto dello schema previsto nell’allegato II, capitolo 2, capo
I, della decisione 2009/712/CE.».

Art. 7

Regolamenti

1. Con successivi regolamenti, da emanarsi ai sensi dell’articolo
17, comma 1, della legge 23 gennaio 1988, n. 400, su proposta del
Ministro della salute, entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, sono attuate le modifiche ai regolamenti
vigenti di recepimento delle direttive 89/556/CEE, 90/426/CEE,
90/429/CEE, 90/539/CEE, 92/35/CEE e 92/66/CEE, al fine di adeguarli a
quanto previsto nella direttiva 2008/73/CE.

Art. 8

Clausola di invarianza finanziaria

1. Dal presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri
a carico della finanza pubblica.
2. Le amministrazioni interessate svolgono le attivita’ previste
dal presente decreto con le risorse umane, finanziarie e strumentali
disponibili a legislazione vigente.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Testo gratuito. Ricordiamo che l’unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a mezzo stampa.Fonte: http://wwww.gazzettaufficiale.it