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D.P.R. n° 600/73 art.32 e 33

Domanda

può gentilmente inviarmi gli art. 32 e 33 del D.P.R. n° 600/73 e gli art.51 e 75 del D.P.R. n°633/72. grazie anticipatamente

Risposta

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Art. 32.

Poteri degli uffici.

Per l'adempimento dei loro compiti gli uffici delle imposte

possono:

1) procedere all'esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche a

norma del successivo articolo 33;

2) invitare i contribuenti, indicandone il motivo, a comparire di

persona o per mezzo di rappresentanti per fornire dati e notizie

rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti, anche

relativamente alle operazioni annotate nei conti, la cui copia sia

stata acquisita a norma del numero 7), o rilevate a norma

dell'articolo 33, secondo e terzo comma. I singoli dati ed elementi

risultanti dai conti sono posti a base delle rettifiche e degli

accertamenti previsti dagli articoli 38, 39, 40 e 41 se il

contribuente non dimostra che ne ha tenuto conto per la

determinazione del reddito soggetto ad imposta o che non hanno

rilevanza allo stesso fine; alle stesse condizioni sono altresì posti

come ricavi a base delle stesse rettifiche ed accertamenti, se il

contribuente non ne indica il soggetto beneficiario, i prelevamenti

annotati negli stessi conti e non risultanti dalle scritture

contabili. Le richieste fatte e le risposte ricevute devono risultare

da verbale sottoscritto anche dal contribuente o dal suo

rappresentante; in mancanza deve essere indicato il motivo della

mancata sottoscrizione. Il contribuente ha diritto ad avere copia del

verbale;

3) invitare i contribuenti, indicandone il motivo, a esibire o

trasmettere atti e documenti rilevanti ai fini dell'accertamento nei

loro confronti, compresi i documenti di cui al successivo art. 34. Ai

soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili secondo le

disposizioni del titolo III può essere richiesta anche l'esibizione

dei bilanci o rendiconti e dei libri o registri previsti dalle

disposizioni tributarie. L'ufficio può estrarne copia ovvero

trattenerli, rilasciandone ricevuta, per un periodo non superiore a

sessanta giorni dalla ricezione. Non possono essere trattenute le

scritture cronologiche in uso;

4) inviare ai contribuenti questionari relativi a dati e notizie

di carattere specifico rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro

confronti, con invito a restituirli compilati e firmati;

5) richiedere agli organi e alle Amministrazioni dello Stato,

agli enti pubblici non economici, alle società ed enti di

assicurazione ed alle società ed enti che effettuano

istituzionalmente riscossioni e pagamenti per conto di terzi, ovvero

attività di gestione e intermediazione finanziaria, anche in forma

fiduciaria, la comunicazione, anche in deroga a contrarie

disposizioni legislative, statutarie o regolamentari, di dati e

notizie relativi a soggetti indicati singolarmente o per categorie.

Alle società ed enti di assicurazione, per quanto riguarda i rapporti

con gli assicurati del ramo vita, possono essere richiesti dati e

notizie attinenti esclusivamente alla durata del contratto di

assicurazione, all'ammontare del premio e alla individuazione del

soggetto tenuto a corrisponderlo. Le informazioni sulla categoria

devono essere fornite, a seconda della richiesta, cumulativamente o

specificamente per ogni soggetto che ne fa parte. Questa disposizione

non si applica all'Istituto centrale di statistica, agli ispettorati

del lavoro per quanto riguarda le rilevazioni loro commesse dalla

legge, e, salvo il disposto del numero 7), all'Amministrazione

postale, alle aziende e istituti di credito, per quanto riguarda i

rapporti con i clienti inerenti o connessi all'attività di raccolta

del risparmio o all'esercizio del credito effettuati ai sensi della

legge 7 marzo 1958, n. 141;

6) richiedere copie o estratti degli atti e dei documenti

depositati presso i notai, i procuratori del registro, i conservatori

dei registri immobiliari e gli altri pubblici ufficiali. Le copie e

gli estratti, con l'attestazione di conformità all'originale, devono

essere rilasciate gratuitamente;

6-bis) richiedere, previa autorizzazione del direttore regionale

delle entrate ovvero, per la Guardia di finanza, del comandante di

zona, ai soggetti sottoposti ad accertamento, ispezione o verifica il

rilascio di una dichiarazione contenente l'indicazione della natura,

del numero e degli estremi identificativi dei rapporti intrattenuti

con aziende o istituti di credito, con l'amministrazione postale, con

società fiduciarie ed ogni altro intermediario finanziario nazionale

o straniero, in corso ovvero estinti da non più di cinque anni dalla

data della richiesta. Il richiedente e coloro che vengono in possesso

dei dati raccolti devono assumere direttamente le cautele necessarie

alla riservatezza dei dati acquisiti;

7) richiedere, previa autorizzazione dell'ispettore

compartimentale delle imposte dirette ovvero, per la Guardia di

finanza, del comandante di zona, alle aziende e istituti di credito

per quanto riguarda i rapporti con i clienti e all'Amministrazione

postale per quanto attiene ai dati relativi ai servizi dei conti

correnti postali, ai libretti di deposito ed ai buoni postali

fruttiferi, copia dei conti intrattenuti con il contribuente con la

specificazione di tutti i rapporti inerenti o connessi a tali conti,

comprese le garanzie prestate da terzi; ulteriori dati, notizie e

documenti di carattere specifico relativi agli stessi conti possono

essere richiesti con l'invio alle aziende e istituti di credito e

all'Amministrazione postale di questionari redatti su modello

conforme a quello approvato con decreto del Ministro delle finanze,

di concerto con il Ministro del tesoro. La richiesta deve essere

indirizzata al responsabile della sede o dell'ufficio destinatario

che ne dà notizia immediata al soggetto interessato; la relativa

risposta deve essere inviata al titolare dell'ufficio procedente;

8) richiedere ai soggetti indicati nell'articolo 13 dati, notizie

e documenti relativi ad attività svolte in un determinato periodo

d'imposta nei confronti di clienti, fornitori e prestatori di lavoro

autonomo nominativamente indicati ;

8-bis) invitare ogni altro soggetto ad esibire o trasmettere,

anche in copia fotostatica, atti o documenti fiscalmente rilevanti

concernenti specifici rapporti intrattenuti con il contribuente e a

fornire i chiarimenti relativi.

8-ter) richiedere agli amministratori di condominio negli edifici

dati, notizie e documenti relativi alla gestione condominiale.

Gli inviti e le richieste di cui al presente articolo devono essere

notificati ai sensi dell'art. 60. Dalla data di notifica decorre il

termine fissato dall'ufficio per l'adempimento, che non può essere

inferiore a quindici giorni, ovvero per il caso di cui al n. 7) a

sessanta giorni. Il termine può essere prorogato per un periodo di

trenta giorni su istanza dell'azienda o istituto di credito, per

giustificati motivi, dal competente ispettore compartimentale.

Art. 33.

Accessi, ispezioni e verifiche.

Per la esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche si applicano le

disposizioni dell'art. 52 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.

Gli uffici delle imposte hanno facoltà di disporre l'accesso di

propri impiegati muniti di apposita autorizzazione presso le

pubbliche amministrazioni e gli enti indicati al n. 5) dell'art. 32

allo scopo di rilevare direttamente i dati e le notizie ivi previste

e presso le aziende e istituti di credito e l'Amministrazione postale

allo scopo di rilevare direttamente i dati e le notizie relative ai

conti la cui copia sia stata richiesta a norma del n. 7) dello stesso

art. 32 e non trasmessa entro il termine previsto nell'ultimo comma

di tale articolo e allo scopo di rilevare direttamente la completezza

o la esattezza, allorché l'ufficio abbia fondati sospetti che le

pongano in dubbio, dei dati e notizie contenuti nella copia dei conti

trasmessa, rispetto a tutti i rapporti intrattenuti dal contribuente

con la azienda o istituto di credito o l'Amministrazione postale.

La Guardia di finanza coopera con gli uffici delle imposte per

l'acquisizione e il reperimento degli elementi utili ai fini

dell'accertamento dei redditi e per la repressione delle violazioni

delle leggi sulle imposte dirette procedendo di propria iniziativa o

su richiesta degli uffici secondo le norme e con le facoltà di cui

all'art. 32 e al precedente comma. Essa inoltre, previa

autorizzazione dell'autorità giudiziaria in relazione alle norme che

disciplinano il segreto, utilizza e trasmette agli uffici delle

imposte documenti, dati e notizie acquisiti, direttamente o riferiti

ed ottenuti dalle altre Forze di polizia, nell'esercizio dei poteri

di polizia giudiziaria.

Ai fini del necessario coordinamento dell'azione della guardia di

finanza con quella degli uffici finanziari saranno presi accordi,

periodicamente e nei casi in cui si debba procedere ad indagini

sistematiche tra la direzione generale delle imposte dirette e il

comando generale della guardia di finanza e, nell'ambito delle

singole circoscrizioni, fra i capi degli ispettorati e degli uffici e

comandi territoriali.

Gli uffici finanziari e i comandi della Guardia di finanza, per

evitare la reiterazione di accessi, si devono dare immediata

comunicazione dell'inizio delle ispezioni e verifiche intraprese.

L'ufficio o il comando che riceve la comunicazione può richiedere

all'organo che sta eseguendo la ispezione o la verifica l'esecuzione

di specifici controlli e l'acquisizione di specifici elementi e deve

trasmettere i risultati dei controlli eventualmente già eseguiti o

gli elementi eventualmente già acquisiti, utili ai fini

dell'accertamento. Al termine delle ispezioni e delle verifiche

l'ufficio o il comando che li ha eseguiti deve comunicare gli

elementi acquisiti agli organi richiedenti.

Gli accessi presso le aziende e istituti di credito e

l'Amministrazione postale debbono essere eseguiti, previa

autorizzazione dell'ispettore compartimentale delle imposte dirette

ovvero, per la Guardia di finanza, dal comandante di zona, da

funzionari dell'Amministrazione finanziaria con qualifica non

inferiore a quella di funzionario tributario e da ufficiali della

guardia di finanza di grado non inferiore a capitano; le ispezioni e

le rilevazioni debbono essere eseguite alla presenza del responsabile

della sede o dell'ufficio presso cui avvengono o di un suo delegato e

di esse è data immediata notizia a cura del predetto responsabile al

soggetto interessato. Coloro che eseguono le ispezioni e le

rilevazioni o vengono in possesso dei dati raccolti devono assumere

direttamente le cautele necessarie alla riservatezza dei dati

acquisiti. Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il

Ministro del tesoro, sono determinate le modalità di esecuzione degli

accessi con particolare riferimento al numero massimo dei funzionari

e degli ufficiali da impegnare per ogni accesso; al rilascio e alle

caratteristiche dei documenti di riconoscimento e di autorizzazione;

alle condizioni di tempo, che non devono coincidere con gli orari di

sportello aperto al pubblico, in cui gli accessi possono essere

espletati e alla redazione dei processi verbali.



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Art. 51.

Attribuzioni e poteri degli uffici

dell'imposta sul valore aggiunto.

Gli uffici dell'imposta sul valore aggiunto controllano le

dichiarazioni presentate e i versamenti eseguiti dai contribuenti, ne

rilevano l'eventuale omissione e provvedono all'accertamento e alla

riscossione delle imposte o maggiori imposte dovute; vigilano

sull'osservanza degli obblighi relativi alla fatturazione e

registrazione delle operazioni e alla tenuta della contabilità e

degli altri obblighi stabiliti dal presente decreto; provvedono alla

irrogazione delle pene pecuniarie e delle soprattasse e alla

presentazione del rapporto all'autorità giudiziaria per le violazioni

sanzionate penalmente. Il controllo delle dichiarazioni presentate e

l'individuazione dei soggetti che ne hanno omesso la presentazione

sono effettuati sulla base di criteri selettivi fissati annualmente

dal Ministro delle finanze che tengano anche conto della capacità

operativa degli uffici stessi .

Per l'adempimento dei loro compiti gli uffici possono:

1) procedere all'esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche ai

sensi dell'art. 52;

2) invitare i soggetti che esercitano imprese, arti o

professioni, indicandone il motivo, a comparire di persona o a mezzo

di rappresentanti per esibire documenti e scritture, ad esclusione

dei libri e dei registri in corso di scritturazione, o per fornire

dati, notizie e chiarimenti rilevanti ai fini degli accertamenti nei

loro confronti anche relativamente alle operazioni annotate nei

conti, la cui copia sia stata acquisita a norma del numero 7) del

presente comma, ovvero rilevate a norma dell'articolo 52, ultimo

comma, o dell'articolo 63, primo comma. I singoli dati ed elementi

risultanti dai conti sono posti a base delle rettifiche e degli

accertamenti previsti dagli articoli 54 e 55 se il contribuente non

dimostra che ne ha tenuto conto nelle dichiarazioni o che non si

riferiscono ad operazioni imponibili; sia le operazioni imponibili

sia gli acquisti si considerano effettuati all'aliquota in prevalenza

rispettivamente applicata o che avrebbe dovuto essere applicata. Le

richieste fatte e le risposte ricevute devono essere verbalizzate a

norma del sesto comma dell'art. 52 ;

3) inviare ai soggetti che esercitano imprese, arti e

professioni, con invito a restituirli compilati e firmati,

questionari relativi a dati e notizie di carattere specifico

rilevanti ai fini dell'accertamento, anche nei confronti di loro

clienti e fornitori;

4) invitare qualsiasi soggetto ad esibire o trasmettere, anche in

copia fotostatica, documenti e fatture relativi a determinate

cessioni di beni o prestazioni di servizi ricevute ed a fornire ogni

informazione relativa alle operazioni stesse;

5) richiedere agli organi e alle Amministrazioni dello Stato,

agli enti pubblici non economici, alle società ed enti di

assicurazione ed alle società ed enti che effettuano

istituzionalmente riscossioni e pagamenti per conto di terzi, ovvero

attività di gestione e intermediazione finanziaria, anche in forma

fiduciaria, la comunicazione, anche in deroga a contrarie

disposizioni legislative, statutarie o regolamentari, di dati e

notizie relativi a soggetti indicati singolarmente o per categorie.

Alle società ed enti di assicurazione, per quanto riguarda i rapporti

con gli assicurati del ramo vita, possono essere richiesti dati e

notizie attinenti esclusivamente alla durata del contratto di

assicurazione, all'ammontare del premio e alla individuazione del

soggetto tenuto a corrisponderlo. Le informazioni sulla categoria

devono essere fornite, a seconda della richiesta, cumulativamente o

specificamente per ogni soggetto che ne fa parte. Questa disposizione

non si applica all'Istituto centrale di statistica e agli ispettorati

del lavoro per quanto riguarda le rilevazioni loro commesse dalla

legge, e, salvo il disposto del n. 7), all'Amministrazione postale,

alle aziende e istituti di credito, per quanto riguarda i rapporti

con i clienti inerenti o connessi all'attività di raccolta del

risparmio e all'esercizio del credito effettuati ai sensi della legge

7 marzo 1938, n. 141 ;

6) richiedere copie o estratti degli atti e dei documenti

depositati presso i notai, i procuratori del registro, i conservatori

dei registri immobiliari e gli altri pubblici ufficiali;

6-bis) richiedere, previa autorizzazione del direttore regionale

delle entrate ovvero, per la Guardia di finanza, del comandante di

zona, ai soggetti sottoposti ad accertamento, ispezione o verifica,

il rilascio di una dichiarazione contenente l'indicazione della

natura, del numero e degli estremi identificativi dei rapporti

intrattenuti con aziende o istituti di credito, con l'amministrazione

postale, con società fiduciarie ed ogni altro intermediario

finanziario nazionale o straniero, in corso ovvero estinti da non più

di cinque anni dalla data della richiesta. Il richiedente e coloro

che vengono in possesso dei dati raccolti devono assumere

direttamente le cautele necessarie alla riservatezza dei dati

acquisiti ;

7) richiedere, previa autorizzazione dell'ispettore

compartimentale delle tasse ed imposte indirette sugli affari ovvero,

per la Guardia di finanza, del comandante di zona, alle aziende e

istituti di credito per quanto riguarda i rapporti con i clienti e

all'Amministrazione postale per quanto attiene ai dati relativi ai

servizi dei conti correnti postali, ai libretti di deposito e ai

buoni postali fruttiferi, copia dei conti intrattenuti con il

contribuente con la specificazione di tutti i rapporti inerenti o

connessi a tali conti comprese le garanzie prestate da terzi;

ulteriori dati e notizie di carattere specifico relativi agli stessi

conti possono essere richiesti - negli stessi casi e con le medesime

modalità - con l'invio alle aziende e istituti di credito e

all'Amministrazione postale di questionari redatti su modello

conforme a quello approvato con decreto del Ministro delle finanze,

di concerto con il Ministro del tesoro. La richiesta deve essere

indirizzata al responsabile della sede o dell'ufficio destinatario

che ne dà notizia immediata al soggetto interessato; la relativa

risposta deve essere inviata al titolare dell'ufficio procedente .

Gli inviti e le richieste di cui al precedente comma devono essere

fatti a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento fissando per

l'adempimento un termine non inferiore a quindici giorni ovvero, per

il caso di cui al n. 7), non inferiore a sessanta giorni. Il termine

può essere prorogato per un periodo di trenta giorni su istanza

dell'azienda o istituto di credito, per giustificati motivi dal

competente ispettore compartimentale. Si applicano le disposizioni

dell'articolo 52 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, e successive

modificazioni .

Art. 75.

Norme applicabili.

Per quanto non è diversamente disposto dal presente decreto si

applicano, in materia di accertamento delle violazioni e di sanzioni,

le norme del codice penale e del codice di procedura penale, della L.

7 gennaio 1929, n. 4 e del R.D.L. 3 gennaio 1926, n. 63, convertito

nella L. 24 maggio 1926, n. 898, e successive modificazioni.

Il venti per cento dei proventi delle sanzioni pecuniarie è

devoluto ai fondi costituiti presso l'amministrazione o il corpo cui

appartengono gli accertatori, con le modalità previste con decreto

del Ministro per le finanze. Si applica il quarto comma dell'art. 6

della legge 15 novembre 1973, n. 734.

det*** - 20 anni e 4 mesi fa
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