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Dati "sensibili "

Dati "sensibili " non gestiti dalla pubblica amministrazione
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Si è visto nelle  pagine precedenti come le varie amministrazioni
pubbliche dovrebbero custodire, consultare e usare i nostri dati personali
di cui sono in possesso.

Certo le leggi una certa tranqullità ce la danno e  quindi,
sino a prova contraria, consideriamo quei dati ben custoditi.
Ma è tutti gli altri dati che quotidianamente disseminiamo in
giro, scientemente o anche senza che ne sappiamo nulla, che fine fanno,
da chi vengono gestiti  e con quali garanzie della tutela della nostra
privacy??
Prendiamo i dati che diamo ad una Banca per aprire un conto corrente
, avere un mutuo,…

Tutti sappiamo che per avere quattro euro in prestito o ad eventuale
copertura di uno scoperto ( fido) la banca vuole sapere tutto di noi.

Busta paga, dichiarazione dei redditi , visure catastali,… 

Che fine fanno questi dati?

Restano nella banca dati di quella particolare Banca, oppure entrano
a fare parte di un data base molto più grande e consultabile da
tutte le banche come ad esempio succede per i “protesti”?

Il rifiuto ( o l’accettazione) di un prestito scaturisce solo dai dati
presentati o anche dalla consultazione di banche dati che ne contengono
altri ?  

Se è cosi, quali nostri dati personali sono registrati in queste
banche dati, sono dati strettamente necessari o sono in eccesso per l’uso
che se ne fa, chi può consultarli, elaborarli, e ancora chi ci garantisce
che questi dati siano giusti e aggiornati? 

Al momento è un buco nero ( comunque la discussione è
avviata) e abbiamo scarse garanzie se non quelle derivanti  della
deontologia professionale dei “bancari” 
Per le nostre esigenze qutidiane, che ci impongono forniture di servizi
a pagamento, disseminiamo ovunque contratti, con molti nostri dati.

Da questi contratti solitamente poi  scattano dei tabulati di
pagamento, di consumi, …

Certo non possiamo fare a meno delle forniture di energia elettrica
, acqua, gas, telefono,… ma che fine fanno questi dati e da chi e come
sono gestiti.

E’ giusto ad esempio che una bolletta da pochi euro dimenticata, contestata,..
poi finisca con tutto il suo seguito di “dati” nelle mani di un “compratore
di debiti” che oltre a fare in modo che queto debito salga a dismisura,
acquisce  miei dati personali?
Se faccimo una passeggiata in città o entriamo in uffici o anche
in un negozio, certamente la  nostra immagine finisce in più
di una telecamera

Sicuramente la  nostra immagine è parte estremamente importante
dei nostri  dati personali, come verrà gestita e che uso ne
verrà fatto? E ancora prima, è giusto che venga acquisita
da qualcuno senza il nostro permesso.Per non parlare poi delle web cam
nelle spiagge, o in altri luoghi pubblici.. 

Altro buco nero.. con discussione avviata. ( consultate il sito del
garante )

 
 

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