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Internet, diritti e doveri, n.1

Quali diritti abbiamo entrando in internet e quali sono i nostri doveri
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Molti credono che internet sia un territorio di nessuno, praticamente
una nuova frontiera in cui non esistono leggi se non le proprie o quelle
del più forte.Una specie di paese di bengodi in cui tutto è
di tutti e si può arraffare quello che si vuole a destra e a manca.
Ovviamente non è cosi.

La Costituzione italiana sancisce , negli articoli
articoli 10 e 22, il diritto di tutti i cittadini ad
esprimere liberamente il proprio pensiero e di utilizzare qualunque
mezzo lecito per farlo conoscere (libri, giornali, parole, televisione
,… e certamente anche internet)

Questa libertà sancita e di tutti deve essere però esprimersi
nel rispetto dei diritti di tutti.

Quindi deve essere salvaguardato l’onore e la reputazione di tutti,
la riservatezza dei dati personali, la privacy, il buon costume ( inteso
come concetto di morale comune),…i diritti inerenti la proprietà
intellettuale, di marchio, i diritti d’autore,…
Internet è un “media” ( propagatore di notizie) come minimo paragonabile
agli altri per importanza, parlo di televisione, giornali,…

Esistono però per internet alcuni problemi che gli altri o non
hanno o sono molto meno importanti.Sappiamo dove viene stampato un giornale
, da dove viene emessa una trasmissione televisiva, questa territorialità,
certa per i casi precedenti, puo non essere altrettanto ben definità
in internet e questo può comportare, in alcuni casi, l’ incertezza
su quali leggi e quali giudici debbano giudicare eventuali reati o abusi…
ma questo non significa, ripeto, che sia un “porto franco” senza regole
e con libertà di “abuso”.

Credo anzi che ce ne siano troppe di leggi e che manchi
proprio quella specifica che disciplini questo nuovo modo di vivere
Questa nuova legge ovviamente dovrà essere concordata da molti,
se non da tutti, gli Stati del mondo, poichè di fatto questo è
il territorio di internet
Facciamo un caso per capirci … io affermo in una pagina di internet
che il tale importante personaggio è un ladro….ovviamente se non
comprovata da serie prove questa mia dichiarazione è una mera
diffamazione e va punita dalle leggi che salvaguardano la dignità
ed onarabilità di tutti i cittadini
Se la pagina si trova in un server italiano risponderanno di questo
reato sia chi ha scritto la pagina, sia chi ha fornito i mezzi per la sua
diffusione. Quindi se io facessi una cosa del genere in questa stessa pagina,
domani dovremmo rispondere di reato di diffamazioni, davanti ai giudici
italiani competenti, sia io che i responsabili di superEva.
Ammettiamo invece che io non pubblichi la “denuncia” in un sito allocato
fisicamente in italia ma diciamo in Cina

Non essendoci ( ammettiamo) accordi internazionali tra noi e la Cina
per quanto riguarda questi reati, non credo che la vittima della diffamazione
possa fare gran che contro i responsabile del computer cinese

Certamente io continuo a rispondere ai giudici italiani di diffamazione
in quanto il reato l’ho compiuto in Italia sia scrivendo la pagina
e sia, poi, sempre dall’Italia, attuando le procedure che
hanno prodotto l’upolad del mio scritto nel server cinese.
Continuiamo con lo stesso caso di reato, però senza colpevoli
apparenti in territorio italiano.

Io non ho scritto il pezzo diffamatorio… l’ha scritto un cinese,
in Cina, e lo ha pubblicato in un server cinese
Io mi limito a “inglobare” , senza neanche commentare, anche solo con
un link, il pezzo diffamatorio nelle mie pagine e quindi a
dargli “visibilità” in Italia. Non ne sono certo al cento per cento,
ma in un giudizio in tribunale preferirei stare dall’altra parte, credo
che “pubblicando” quella pagina divento come ogni giornalista responsabile
della verità putativa della notizia diffamatoria e/o
comunque della sua diffusione, quindi responsabile di essa e con me sempre
correi i responsabili di superEva.
Quindi stiamo attenti a cosa diciamo nelle nostre pagine poichè
ce ne assumiamo in toto le resonsabilità, ma stiamo anche attenti
a quello che dicono gli altri nelle pagine che inglobiamo nelle nostre
anche semplicemente con un link, perchè potremmo trovarci ad essere
corresponsabili di un reato.
Pensiamoci un attimo.. se io leggo una notizia su un giornale, che ammettiamo
sia diffamatoria per qualcuno, per restare in argomento, non sono certo
responsabile di alcun reato… però se prendo quell’ articolo,
ne faccio delle fotocopie e le distribuisco a chi passa, qualche responsabilità
me la prendo poichè con quell’atto assumo quella come mia verità
e la divulgo, se poi la scrivo in una pagina di internet la sua conoscenza
diverrà… internazionale!

Mi pare abbastanza conseguenziale che, se sono responsabile di quello
che scrivo e delle cose che metto nel mio sito, o come in questo
caso in una pagina ospitata da un sito non mio, poichè debbo assumerne
la “paternita” ( putativa o meno), qualunque contenuto che scrivo o metto
in esso è mio.

Banalmente, oltre che conseguenziale, se lo scritto non fosse mio non
ne sarei responsabile.
Quello che voglio dire per finire questo intervento è che
questa pagina che state leggendo è mia e nessuno può farne
un qualuque uso anche solo linkarla se non ha il mio permesso espresso.
ma anche un link contenuto in essa diventa parte integrante del mio scritto,
e, con le dovute proporzioni, ne assumo le responsabilità

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