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Diritto di rettifica + caso concreto

Domanda

Esimio Gustavo Forca, le invio questa mail per richiederle un chiarimento ulteriore sul diritto di rettifica. Più in particolare, dopo aver letto le utili pagine in materia sulla guida di supereva, mi chiedevo se potesse essere riconosciuto come un "diritto personale" (come tale tutelabile con una richiesta di rettifica) quello di voler chiarire di non essere un collaboratore di un determinato giornale. Il caso concreto capitatomi è quello di un addetto stampa di un'associazione culturale che ha inviato al giornale locale (tiratura inferiore a 10.000 copie) a cui collaboro un comunicato stampa su future attività dell'associazione, richiedendoci se fosse possibile pubblicarlo. Avendo reputato l'argomento interessante il comunicato stampa in questione è stato pubblicato per intero, a firma dell'addetto stampa. Il comunicato inviatoci recava oltre alla firma anche l'indicazione "addetto stampa" ed il numero di cellulare dell'addetto stampa. Questi due dati non sono stati pubblicate perchè l'indicazione "addetto stampa" ci sembrava poco elegante e perchè pubblicare il numero di cellulare avrebbe potuto violare la privacy dell'addetto stampa stesso. Purtroppo, anche se animati da una palese buona fede, abbiamo ricevuto una telefonata dall'addetto in questione che ci ha invitati in maniera decisa a pubblicare una rettifica nella quale si dovrà indicare che lui non è un collaboratore della nostra testata, cosa che, a suo avviso, si desume dal non aver indicato "addetto stampa" in calce alla firma. Va precisato altresì che il giornale in questione non tratta argomenti "scabrosi" o di altra natura che possano "ledere l'onore" di coloro che collaborino ed inoltre ha solo 4 collaboratori che hanno una rubrica "fissa" oltre al direttore e che in ogni numero ospita in gran parte articoli di persone diverse. Purtroppo non sono riuscito a procurarmi una fonte normativa certa in materia che potesse farmi chiarezza e le sarei grato se insieme alla sua risposta mi indicasse anche gli estremi delle norme di legge che lei ritiene mi possano essere utili. La ringrazio fin d'ora per la sua risposta che aspetto quanto prima. Cordiali saluti Luca Medugno

Risposta

Certo la questione pone molti problemi di interpretazione in quanto non è facile capire se la legge tutela questo caso con il "diritto di rettifica"

Il giornale ha pubblicato un comunicato stampa,che, sebbene non scritto da propri collaboratori, potrebbe fare scattare il diritto di rettifica per il suo contenuto ( ma certo non dal suo autore in quanto il suo "scritto" è stato riportato integralmente e quindi senza nessuna "censura", riduzione, o qualunque altra manomissione che potrebbe in qualche modo alterare le notizie e/o il "messaggio" in esso contenuto)

La contestazione è sulla firma che, essendo monca della dicitura "addetto stampa" ( e del numero del cellulare), potrebbe indurre il lettore a pensare una cosa non vera.

La cosa mi sembra molto tirata per i capelli.. se vogliamo il giornale ha anche pubblicato la "notizia" che a scrivere l'articolo è stato il sig....., certamente anche questa è una notizia che può essere contestata con il diritto di rettifica, se il nome è quello di "un altro" ( più però ...con i diritti d'autore)... se il nome o cognome sono "sbagliati", se le "qualifiche di professionalità" sono errate...

Ma in questo caso la "qualifica" manca e viene contestato al giornale che, a causa di questa questa mancanza, il lettore potrebbe dedurre che l'autore dell'articolo sia un collaboratore del giornale e non che lo abbia pubblicato nella sua qualità di addetto stampa di una qualche associazione ( a dire il vero potrebbe anche indurre il lettore a pensare che l'autore sia pienamente concorde con il contenuto dell'articolo e non che possa non condividerlo ma di averlo pubblicato solo in qualità di addetto stampa...)

Quando firmiamo un qualunque atto legale certo non facciamo l'elenco di tutte le nostre qualifiche , numeri di telefono ecc... e credo che, nella stragrande maggioranza degli altri casi, ognuno di noi ( senza vedersi arrecare arrecare danno o affesa alcuna) possa essere indicato solo con il suo nome e cognome

Mi sembra più che altro una questione sorta dalla disillusione di non vedere pubblicata la propria "qualifica" ed il numero del cellulare....quindi più che altro una pubblicità gratuita... mancata...(!?)
Comunque posso sbagliare e potrebbe essere valida una delle altre due ipotesi ... un certo fastidio causato dall'essere indicato come collaboratore di una certa testata o dalla assunzione di paternità di un articolo che non si condivide ma che è solo un atto dovuto viste le mansioni...

Per "quieto vivere", se la cosa non vi arreca danno o disturbo alcuno... pubblicate un "rettifica", se vi reca "disturbo" aspettate che sia un giudice a decidere che sia "necessaria", "dovuta",...e ad ordinarvene la pubblicazione

Ricambio cordiali saluti , Gustavo Forca

luc*** - 16 anni e 1 mese fa
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