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Circolare Inps n. 73/2009

INPS Roma, 26 Maggio 2009 Circolare n. 73 OGGETTO: Interventi a tutela dell’occupazione per i lavoratori sospesi: articolo 19 del D.L. 185/2008, convertito con modifiche dalla Legge 2/2009 e articolo[...]

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Roma, 26 Maggio 2009

Circolare n. 73

OGGETTO: Interventi a tutela dell’occupazione per i lavoratori sospesi: articolo
19 del D.L. 185/2008, convertito con modifiche dalla Legge 2/2009 e
articolo 7-ter del D.L. 5/2009 convertito dalla L. 33/2009.

SOMMARIO: Premessa
1. Termine di presentazione delle domande
2. Crisi aziendali e occupazionali
3. Sospensione e turnazione
4. Lavoratori termali sospesi
5. Apprendisti
6. Dichiarazione di immediata disponibilità
7. Comunicazione al datore di lavoro
8. Decadenza del trattamento

Con circ. n. 39 del 6 marzo 2009 sono state impartite le prime disposizioni per
l’attuazione del comma 1, art. 19 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185 convertito,
con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Con msg. n. 6731 del 24 marzo 2009 sono state fornite ulteriori precisazioni
secondo le istruzioni impartite dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche
Sociali, con nota prot. n. 14/prov./56 del 13/03/2009. Dette precisazioni peraltro
sono state recepite dall’art. 7-ter del decreto legge n. 5/2009, coordinato con la
legge di conversione 9 aprile 2009 n. 33.
Pertanto il comma 1-bis dell’art. 19 risulta modificato nel senso che, nell’ipotesi in
cui manchi l’intervento integrativo degli enti bilaterali, i periodi di tutela previsti
dalle lettere da a) a c), 1° comma dello stesso articolo, si considerano esauriti e i
lavoratori accedono direttamente ai trattamenti in deroga alla normativa vigente.
L’art. 7-ter, inoltre, introducendo il comma 1-ter, garantisce, in via transitoria e per
il solo biennio 2009-2010, ai lavoratori beneficiari delle tutele di cui alle citate
lettere da a) a c), una prestazione di importo equivalente a quello degli
ammortizzatori sociali in deroga, sanando la sperequazione fra i diversi trattamenti.
Nel ribadire infine che il comma 1, lett. a) e b), dell’art. 19 nel fare riferimento alla
legge n. 1272/1939 e alla legge n. 160/1988, intende individuare esclusivamente
i requisiti soggettivi di assicurazione e contribuzione per accedere all’indennità
giornaliera da riconoscere ai lavoratori sospesi a causa di crisi aziendali e
occupazionali a partire dal 1.1.2009, si forniscono ulteriori chiarimenti e istruzioni
operative e si allega modulo di domanda (DS/Sosp).
1. Termine di presentazione della domanda
Per ottenere i trattamenti di cui all’art. 19, comma 1, il lavoratore o
l’apprendista sospeso devono presentare domanda all’Inps entro 20 giorni
dall’inizio della sospensione stessa. Qualora la domanda sia stata presentata oltre
tale termine, la prestazione decorre dalla data di effettiva presentazione della
domanda.
Nelle ipotesi di domande giacenti, si procederà comunque alla liquidazione della
prestazione dall’inizio della sospensione, anche se presentate successivamente a 20
giorni.
Per le sole domande giacenti, qualora non corredate dalla dichiarazione di
immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale, si
soprassiede alla richiesta e si procede comunque alla loro definizione.
2. Crisi aziendali e occupazionali
Per sospensioni riconducibili a crisi aziendali e occupazionali si intendono situazioni
di mercato o eventi naturali transitori e di carattere temporaneo che determinano
mancanza di lavoro.
Tali situazioni possono identificarsi in:
a) crisi di mercato, comprovata dall’andamento negativo ovvero involutivo degli
indicatori economico-finanziari complessivamente considerati;
b) mancanza o contrazione di lavoro, commesse, clienti, prenotazioni o ordini
ovvero contrazione o cancellazione delle richieste di missioni nel caso delle
agenzie di somministrazioni di lavoro;
c) mancanza di materie prime o contrazioni di attività non dipendente da
inadempienze contrattuali della azienda o da inerzia del datore di lavoro;
d) sospensioni o contrazioni dell’attività lavorativa in funzione di scelte
economiche, produttive o organizzative dell’impresa che esercita l’influsso
gestionale prevalente;
e) eventi improvvisi e imprevisti quali incendio, calamità naturali, condizioni
meteorologiche incerte;
f) ritardati pagamenti oltre 150 giorni in caso di appalti o forniture presso la
Pubblica Amministrazione.
3. Sospensione a turnazione
La norma in esame non prevede espressamente che la prestazione sia erogata per
90 giornate consecutive, ma dispone solo che “La durata massima del trattamento
non può superare novanta giornate annue di indennità.”
Pertanto si ritiene che la tutela possa essere flessibile ed articolarsi in turnazioni
settimanali e/o giornaliere.
In tal caso sarà comunque sufficiente:
a) una sola domanda da parte del lavoratore all’atto della sospensione, anche se
la ripresa lavorativa avviene per oltre 5 giorni;
b) una sola dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di
riqualificazione professionale all’atto della presentazione della domanda;
c) un’unica dichiarazione del datore di lavoro attestante le motivazioni della
sospensione nonché i nominativi dei lavoratori interessati.
4. Lavoratori termali sospesi
Si ritiene che, in presenza dei requisiti assicurativi e contributivi, le provvidenze
previste dall’art. 19, comma 1 sono da riconoscere anche ai lavoratori termali
sospesi, fermo restando il carattere di eccezionalità sancito dallo stesso art. 19, che
riconduce le tutele alla situazione di crisi occupazionale.
5. Apprendisti
L’art. 19, comma 1, lettere a) e b) prevede espressamente che le tutele ivi previste
“…non si applichino ai lavoratori dipendenti da aziende destinatarie di trattamenti
di integrazione salariale…”.
La lettera c) dello stesso articolo prevede, in via sperimentale per un triennio,
un’indennità a favore degli apprendisti sospesi o licenziati da aziende colpite da crisi
aziendale o occupazionale, ma non fa alcun cenno alle esclusioni stabilite dalle
citate lettere a) e b).
Pertanto anche, nei confronti degli apprendisti, potrà essere attivata la procedura di
sospensione o licenziamento anche da parte di aziende destinatarie di trattamenti
di integrazione salariale.
6. Dichiarazione di immediata disponibilità
La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di
riqualificazione professionale prevista dall’art. 19, comma 1-bis deve essere resa
all’Inps, dal lavoratore sospeso, all’atto della presentazione della domanda per
l’indennità di cui al comma 1, lettere da a) a c). Detta dichiarazione di immediata
disponibilità è parte integrante del mod. DS/Sosp allegato.
Gli apprendisti licenziati continueranno a dichiarare lo stato di disoccupazione ai
centri per l’impiego e comunicheranno all’Inps, in occasione della presentazione
della domanda, di avervi adempiuto.
7. Comunicazione del datore di lavoro
Il comma 1-bis dell’art. 19 prevede che il datore di lavoro comunichi alla sede
dell’Inps, competente per territorio, la sospensione dell’attività lavorativa e delle
relative motivazioni, nonché i nominativi dei lavoratori interessati e subordina
l’eventuale ricorso all’utilizzo dei trattamenti di cassa integrazione guadagni
straordinaria o di mobilità in deroga all’esaurimento dei periodi di tutela di cui alle
lettere da a) a c) del citato comma 1.
8. Decadenza dal trattamento
Ai sensi del comma 10 dell’art. 19 citato il beneficiario di un trattamento a sostegno
del reddito perde il diritto a qualsiasi erogazione di carattere retributivo e
previdenziale, fatti salvi i diritti già maturati, qualora rifiuti un lavoro congruo o
rifiuti di sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità o, una volta
sottoscritta la dichiarazione, rifiuti di partecipare ad un percorso di riqualificazione
professionale ovvero non vi partecipi regolarmente senza adeguata giustificazione.

Il Direttore generale
Crecco