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Tempi duri per Michael Jackson

Michael Jackson distrutto dalla critica inglese..

LONDRA (Reuters) - I media britannici hanno stroncato Michael Jackson e gli organizzatori della cerimonia di premiazione dove si è esibito il cantante, definendo la prima performance pubblica dell’artista dal suo processo per violenze su minori, definendola ‘confusionaria’.

Invece di interpretare ‘Thriller’, uno dei suoi più grandi successi, come si aspettavano i giornalisti presenti in sala, Jackson si è limitato a cantare il ritornello della canzone ‘We are the world’, accompagnato da un coro di bambini.

Nelle parti del pezzo con la tonalità più alta il cantante è apparso in difficoltà e a metà canzone il sonoro è stato inspiegabilmente tagliato.

‘Il flop di Jackson’, ha titolato il Daily mail nella sua versione online, descrivendo quello che molti pensavano sarebbe stato un ritorno trionfale.

Il giornale, che accusa Jackson di scarso impegno, aggiunge ‘C’era il tanto per mettersi a piangere. Ma non dalla felicità’.

Il rotocalco Mirror ha definito l’evento ‘un imbarazzante ritorno’, mettendo in risalto i fischi del pubblico per la breve apparizione del cantante.

Il rivale Sun, il quotidiano più venduto in Inghilterra, ha dato alla performance del artista quarantottenne solo una stella su cinque interrogandosi sulla ’strana’ apparizione di Jackson.

Anche gli organizzatori della serata sono stati criticati per la caotica serata.

Per anni il cantante era passato agli onori delle cronache per il suo aspetto fisico in continua evoluzione e per le accuse di molestie sessuali. Dopo essere risultato innocente nel processo che è terminato nel Giugno 2005, conduceva una vita lontana dai media, diviso tra il Barhein e l’Irlanda.

Nonostante la sua lontananza dalle scene, il suo ritorno ha generato curiosità e isteria tra i suoi fans, tanto che tra il pubblico presente in sala, si leggeva uno striscione che diceva ‘Il re è tornato’. A giudicare dalle reazioni registrate dopo la performance, pare che il re abbia ancora molta strada da fare.

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