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Skin live a Bologna

Kindergarten - Via Calzoni 6 - Bologna presenta : venerdì 23 aprile 2010 dalle ore 23.00 Skin live !

La Regina Nera del rock. La vita artistica di Deborah Ann Dyer - in arte Skin - inizia nel 1994 a Londra, quando l’incontro con Cass e Ace e il reclutamento di Robbie France, portano alla genesi degli Skunk Anansie. Ace e Skin si erano conosciuti nel 1993; lei, terminati gli studi artistici, cantava nella band Mama Wild, in cui militava anche Cass. Dopo un primo singolo esclusivamente promozionale, “Little Baby Swastikkka”, nel 1995 la band pubblica il suo fenomenale LP di debutto, “Paranoid & Sunburnt”. Da qui in avanti gli Skunk Anansie attraversano come stelle fiammeggianti la scena del rock alternativo, marchiandola a fuoco con altri due dischi, “Stoosh” del 1996 e “Post Orgasmic Chill” del 1999, e con una serie di prestazioni live al calore bianco.
La band scrive grande musica e vende molto (4 milioni di dischi). Inevitabilmente, però, Skin emerge con prepotenza al di sopra dei suoi compagni: l’anima degli Skunk Anansie è lei. La sua voce è potente, corrosiva, emozionante, sostenuta sempre da una spaventosa carica sensuale (e insieme politica e provocatoria). Risultato: Skin diventa un’icona lesbica e femminista.

Un’ artista simile attira il desiderio di molti musicisti, ma lei si presta con moderazione alle collaborazioni. Nel 2000 duetta con Maxim dei Prodigy in “Carmen Queasy”, poi dona una nota oscura di disillusione a “La Canzone Che Scrivo Per Te” dei cuneesi Marlene Kuntz e infine, l’anno seguente, è ospite speciale di Tony Iommi dei Black Sabbath. Nel 2001 gli Skunk Anansie capiscono di aver espresso le loro potenzialità fino a esaurirle e allora si sciolgono. Ognuno prende strade diverse. Skin (che si è trasferita in Francia, lontano dai riflettori) è libera di dedicarsi a tempo pieno alla lavorazione del suo progetto solista, con l’intento di creare una musica capace di valorizzare la sua voce come mai prima.
“Fleshwounds”, previsto in un primo momento per il 2002, è finalmente pubblicato a maggio del 2003. L’album viaggia su coordinate distanti dal rock attivista e meticcio degli Skunk Anansie; nelle melodie suadenti e introspettive, intrise di elettronica (dietro al disco c’è Marius De Vries, già all’opera con Björk e Madonna), Skin riversa tutto il suo desiderio di cantare e l’amarezza di anni non facili. La critica accoglie molto bene questo cambio di rotta e il pubblico conferma l’affetto.
Insomma: c’è tutta la serenità che serve per lavorare alla prova #2 (non si dice sempre che il secondo disco è il più difficile?). “Fake Chemical State” arriva a marzo del 2006, dopo che Skin ha pubblicato il singolo “Lost & Getting Away With It” (ancora nel 2003), ha prestato la voce al brano “Still Standing” (che entra nella compilation delle Olimpiadi di Atene del 2004) e ha composto ed eseguito “Kill Everything” (dalla colonna sonora del film “L’Impero Dei Lupi”). “Fake Chemical State” viene prodotto da Gordon Raphael (già collaboratore degli Strokes) e inaugura un ritorno al rock duro e punkettaro. L’attesa per la pubblicazione viene stemperata all’inizio di novembre 2005, quando il singolo “Alone In My Room” viene messo online da scaricare. Nel frattempo l’attività live praticamente non s’è mai fermata, compresa l’apparizione agli MTV Europe Music Awards 2005.
Il 2006 è dedicato alla promozione del disco con tantissime date in giro per il mondo tra locali, teatri e palazzetti. A novembre in Italia viene ristampato il disco e vengono aggiunti dei contenuti video extra tra cui 30 minuti di interviste, immagini live e il video di “Nothing But”, il secondo estratto. A febbraio dell’anno successivo Skin presta il volto e il suo corpo mozzafiato per le sfilate milanesi dello stilista Gianfranco Ferré, che la veste con un top tempestato da 1000 diamanti, portato sopra pantaloni maschili e appena coperto da un mantello a fisarmonica.
Proprio in questi mesi avviene la reunion della formazione degli Skunk Anansie, presentando un nuovo album che sarà seguito,
nell’estate che sta per sopraggiungere, da un tour mondiale, che vedrà tre tappe anche in Italia.
Intanto.. Bologna l’attende..