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Dal Blog di Marco Mazzoli.. aspettando il nuovo zoo di 105

Anche le più grandi storie d'amore finiscono... pensieri dal Blog di Marco Mazzoli.. aspettando il nuovo zoo di 105

“Anche le più grandi storie d’amore finiscono…” si intitola così l’ ultimo post pubblicato dal dj Marco Mazzoli che riporta i pensieri e le spiegazioni per gli ascoltatori fedelissimi e non.. aspettando il nuovo zoo di 105:

Ricevo moltissime mail di persone che cercano risposte, ho pensato di rispondere a tutti in un unico post…molto più semplice no?:-)

Credo che sia davvero arrivato il momento di andare oltre e finire definitivamente sta guerra dei poveri. Fa male a tutti, fa male a me, a voi e anche a loro.E’ come quando finisce una grande storia d’amore, non te ne fai una ragione, fai di tutto per recuperarla, poi t’incazzi, iniziano i rinfacci, gli amici non sanno da che parte schierarsi, ma solo loro sanno realmente cosa c’era nella loro intimità ed è giusto così.

E’ successo quello che nessuno avrebbe mai immaginato e per ora non c’è via di ritorno, ognuno ha fatto le proprie scelte (giuste o sbagliate) ed è arrivato il momento di andare avanti.

Ho passato 7 giorni lontano da Milano per cercare di levarmi il chiodo fisso dalla testa, ho cercato stimoli nuovi e ho riso come un demente a ripensare a tutti gli anni passati insieme…

Qualcuno mi parla di amicizia, fratellanza infranta, beh, nonostante le stronzate che ho letto, per me era così, per me era una famiglia, erano dei fratelli e io quello maggiore. Certo, eravamo comunque legati da un lavoro e una missione comune (lo Zoo), ma questi ultimi anni passati insieme li ho vissuti come se facessimo parte di una grande famiglia.

Dormivamo insieme, mangiavamo insieme, abbiamo percorso oltre 90.000 km all’anno in macchina insieme, abbiamo fatto le ferie insieme, scopato insieme (non fra di noi…hahahah), ci siamo confidati, raccontati, abbiamo vissuto esperienze stupende e altrettanto orribili,abbiamo pianto, ci siamo anche quasi menati, abbiamo riso, cazzo quanto abbiamo riso, ci sono state delle volte in cui mi si bloccava la mascella a furia di ridere. Certo, eravamo insieme perchè c’era il lavoro di mezzo, ma tante volte stavamo insieme per il puro piacere di farsi una birretta o una pizza a sparare cazzate.

Segreti?? Hahahaa, ma che segreti potrà mai avere un programma come lo Zoo?? Mica eravamo agenti della Cia o dell’Fbi. Raccontavamo tutto in onda, anzi, il mio gioco preferito era quello di sputtanarci e raccontare pezzi della nostra vita privata agli ascoltatori per farli ridere. Queste sono le bambinate per arrampicarsi sugli specchi…e siamo un pò grandini per farlo:-))

Certo, ci sono cose che nessuno di noi racconterà, perchè sono troppo intime e compromettenti:-))ma nulla di preoccupante o scorretto nei confronti di chi ci ascolta. Siamo 5 uomini…non devo aggiungere altro:-)))

Guardando il lato prettamente professionale…

Io ero il “capo”, “il responsabile”, “il fratello maggiore” e come in tutte le aziende o i gruppi di lavoro ero quello che (in teoria) aveva più responsabilità e un rapporto diretto col direttore e presidente. Ovviamente ero anche quello che cazziava chi non arrivava puntuale, che non si presentava o chi montava una scenetta col culo. Ero il capo e come tale, ero visto come il rompi cazzo.Ero quello che dava indicazioni sulle produzioni del giorno dopo e organizzava le registrazioni delle scenette. Nulla di nuovo insomma, credo che tutti si siano scontrati con il proprio responsabile, idem nello zoo.

Il rapporto con loro…

Avevamo rapporti diversi, perchè ogni elemento dello Zoo è l’opposto dell’altro. Ci siamo scontrati, abbiamo discusso, ci sono state separazioni (Paolo e Wender), ma alla fine ci si chiariva e si andava avanti. Non so bene cosa li abbia spinti ad andare via, l’unico che mi ha dato una spiegazione molto vaga è stato Fabio, sostenendo di sentire la necessità di provare a camminare con le sue gambe e rimettersi in gioco.

Credo che tutti abbiano esagerato in questi giorni…tutti e dico tutti!! Loro hanno sbagliato ad uscire di scena senza comunicarlo agli ascoltatori e sopratutto a me. Ho sbagliato anch’io ad infuriarmi, ma credo possiate immaginare il mio stato d’animo.Ha sbagliato la radio con i suoi tempi giurassici. Hanno sbagliato quelli che li hanno insultati, chi li ha difesi senza conoscere i fatti e chi ha scritto boiate su blog e Fb. Tutto sto bordello è successo per la mancanza di comunicazione e la correttezza.

Credo che adesso si debba pensare al futuro, ognuno di noi ha una bella avventura davanti da affrontare, un bel salto nel buio…ed è meglio dirigere tutte le energie nelle direzioni giuste. Il tempo farà tutto il resto.

In bocca al lupo a tutti.

Torno a lavorare che ne ho bisogno