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Motociclette e apprendimento

Le "passioni" delle nuove generazioni (la motocicletta è solo una delle tante), possono aiutare l'impegno educativo di genitori ed insegnanti?

Prendo ad esempio l’esperienza motociclistica perché “centauro” da tantissimi anni, ma l’argomento non ha limiti: suscitare emozioni, quindi motivazione e curiosità anche nelle nuove generazioni, è un pregio di tante “cose da grandi”. Noi educatori accorti, questo non dovremmo dimenticarlo mai.
Capita spessissimo che addirittura i nostri “cuccioli” più piccoli, siano quasi ipnotizzati dalle attività degli adulti e rivelino improvvisamente quanto maturato nel silenzio; basta offrire loro l’occasione propizia.

Il desiderio di apprendere condividendo emozioni, è uno stimolo entusiasmante; fortunatamente “l’istinto didattico” non è un’esclusiva dei soli docenti consumati dal “sacro fuoco pedagogico” ma di tutto il genere umano, genitori e non.
Tutti educatori quindi, ma abbiamo un grande nemico: il poco tempo da dedicare al piacere di porgere le nostre passioni di sempre, i saperi più “emotivamente pregnanti”, ai nostri “posteri in erba”; cosa dire? Troviamolo!.

Parliamo ora dell’aspetto più passionale e permettetemi un piccolo aneddoto personale.
Non moltissimi anni fa, tornando a casa da un giro in moto (XRT 350 Gilera), incontro un amico vigile con la figlioletta (tre, forse quattro anni). Mi fermo per scambiare qualche parola, ma da subito ci rendiamo conto che la bambina stravede per la mia due ruote.
Poco dopo infatti mi dà un’occhiata e domanda (ma era un imperativo categorico): “Mi fai fare un giro?”. Io guardo il padre, il padre me…la bimba intanto vuol salire…come non accontentarla? Inutile cercare di metterla dietro…come la prudenza consiglierebbe; lei vuole stare davanti! OK.

Con tutte le cautele del caso…metto la prima e parto; dopo i primi 50 metri percorsi a velocità da parata, sento una vocina che fa: “Gino, che fai! Accelera! Dai!”. Sbigottito ma sinceramente divertito, ubbidisco! Le concedo la seconda marcia e qualche apertura del “gas” ad effetto…
Inutile dirvi la quantità di domande che si susseguirono sull’argomento moto (e il piacere di risponderle).
Direi anzi che nel dare una soluzione alla domanda che credo, molti motociclisti si sono posti: “Ma perchè nei bambini è così forte e diffusa la passione per le due ruote?”, in quell’occasione in me, la spiegazione genetica, ebbe il sopravvento su quella culturale.

Di questo o meglio, dell’approccio e dell’ “uso” del mezzo da parte loro, si è preoccupato il sito motocicliste.net
con la sezione bambine e bambini in moto che ospita anche una sezione href="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/istruzione_e_formazione/documentazione_scolastica_on_line&pg=istruzione_e_formazione&ud==http://www.motocicliste.net/bambini/scuole.html">scuole guida e corsi per bambini.

Ma dalle passioni possono nascere pagine di intensa riflessione. Per gli increduli consiglio naturalmente di href="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/istruzione_e_formazione/documentazione_scolastica_on_line&pg=istruzione_e_formazione&ud==http://www.viadelcampo.com/Think!/think_.htm">leggere
per esempio “ href="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/istruzione_e_formazione/documentazione_scolastica_on_line&pg=istruzione_e_formazione&ud==http://web.infinito.it/utenti/t/tecalibri/P/PIRSIG_zen.htm#p000">Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta“.
E’ un consiglio che mi sento di dare anche agli insegnanti non motociclisti!

Saluti da Luigi

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