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Inchiesta Ocse: rendimento scolastico e status sociale

La notizia è vecchia di molti mesi ma resta attuale la necessità di riflettere sulle conclusioni che induce a trarre sul sistema scolastico dei vari paesi europei

Dal sito Kwscuola: “Lunedì 22 aprile 2002

Grande risalto è stato dato nei giorni scorsi dalla stampa al convegno della Fondazione Treelle (Long Life Learning, vicina alla famiglia Agnelli) che ha rimesso il dito nella piaga dei risultati conseguiti dalla scuola italiana nell’inchiesta dell’OCSE nota con l’acronimo P.I.S.A.
In verità i risultati dell’inchiesta, che ha messo a confronto un campione di alunni quindicenni di 32 paesi, risalgono all’autunno scorso.

La scuola italiana non ci fa una bella figura: se economicamente siamo la settima o ottava potenza mondiale, in campo scolastico ci attestiamo intorno al ventesimo posto. Ma la cosa non aveva destato particolare interesse in Italia.

Diversamente era andata in Germania, paese che sorprendentemente ha prodotto risultati peggiori di quelli italiani. Lì alla pubblicazione dei risultati erano esplose violente polemiche e il dito era stato puntato sulla rigida dualità del sistema scolastico tedesco, che a 11 anni separa gli alunni in base ai risultati ( e, inevitabilmente, al censo) indirizzandoli o all’istruzione liceale o a quella professionale.

Ma in autunno il nostro Ministero dell’Istruzione era impegnato a proporre qualcosa di simile al modello tedesco per i cosiddetti Stati generali della scuola italiana e questo forse spiega la sordina posta ai risultati del P.I.S.A. …”

Per leggere integralmente l’articolo vi basterà cliccare il link sotto. Ciao da Luigi

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