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Il grande problema della scuola: crocefisso sì o crocefisso no?

Naturalmente qualcuno dirà che faccio "scelte di campo". Corro il rischio proponendovi questo articolo quale ulteriore invito alla riflessione. Lo stimolante intervento di Roberto Moro credo sia sufficiente per guardare da un punto di vista non ufficiale la realtà della scuola italiana.

Un editoriale, non proprio recente, di Roberto Moro (docente di storia delle dottrine politiche nell’Università degli studi di Milano) su un argomento che ha diviso per l’ennesima volta cattolici e laici.

Dal sito STORIA IN NETWORK: “Nell’appena trascorso ottobre rosso, rosso del sangue che ci si appresta a versare in Iraq, di quello che accompagna i massacri in Medio oriente, rosso nei conti di Wall Street come in quelli privati e pubblici del nostro Paese, rosso anche per quel vento di solidarietà che ha accompagnato lo sciopero generale, il dibattito sul ripristino del crocefisso nelle scuole della Repubblica e nei pubblici uffici è sembrato una litania residuale, un deja ecouté sul grammofono gracchiante della storia patria.

Si tratta, nei fatti, di un dibattito privo di autentica vis polemica, di sincere passioni, dunque stantio, che nulla aggiunge, e in nulla modifica, le tradizionali posizioni “ideologiche” di cattolici e laici, un ritornello ben radicato nella faticosa storia del nostro Paese e nel suo tortuoso cammino verso l’accettazione della modernità.

Ben altri sono i problemi che affliggono la scuola (e più in generale le istituzioni dello Stato) in via di progressiva decomposizione, messa a ferro e fuoco da confusi processi di riforma e falcidiata da tagli di bilancio e occupazionali senza precedenti; ben altri i temi posti all’ordine del giorno della congiuntura politica di questo ottobre rosso del 2002, rosso anche per la vergogna che il governo-spettacolo della Repubblica suscita nei comuni cittadini. Anzi, proprio a fronte del quotidiano spettacolo (uno spettacolo ormai forse più tragico che comico) di questo governo mediatico, il tema del “crocifisso si, crocifisso no” appare un trompe l’oeil, una sorta di depistaggio morale e culturale, suona una nota falsa che rischia di farne una menzogna tra le tante menzogne e addirittura la menzogna delle menzogne…”

Naturalmente vi invito a proseguire la lettura nel sito STORIA IN NETWORK. Basta un click…

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