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Un progetto didattico incentrato sul Rinascimento a Trento e sull’analisi del suo principale artefice, Bernardo Cles

Dal sito VivoScuola.it: “Nel corso dell’anno scolastico 2002/2003 il Museo Diocesano Tridentino, in collaborazione con gli insegnanti della classe II C della Scuola Media “G. Bresadola”, ha elaborato un progetto didattico incentrato sul Rinascimento a Trento e sull’analisi del suo principale artefice, Bernardo Cles.

Il lavoro interdisciplinare ha coinvolto quasi tutto il corpo docente ovvero i professori di Lettere, Educazione Artistica, Educazione Tecnica, Educazione Musicale, Scienze e Tedesco. L’attività si è svolta presso più sedi: in classe, al Museo Diocesano Tridentino, al Castello del Buonconsiglio, all’Archivio Diocesano Tridentino e nell’ambito della città stessa. Il progetto è stato articolato in quattro fasi che hanno impegnato alunni e insegnanti per l’intero anno scolastico.

Per ricollegarsi alla programmazione del precedente anno scolastico e ampliare l’orizzonte cognitivo dei ragazzi fornendo loro le coordinate essenziali entro le quali collocare la figura di Bernardo Clesio, la prima fase del progetto ha previsto l’analisi delle principali trasformazioni urbane di Trento. Partecipando ad alcuni percorsi di ricerca già predisposti dalla sezione didattica del Museo Diocesano Tridentino, gi alunni hanno ripercorso le tappe fondamentali dell’evoluzione urbanistica della città, dalla sua fondazione in epoca romana alle trasformazioni medievali. Successivamente si sono dedicati all’analisi dei principali interventi architettonici promossi in città tra il XIII e il XV secolo da alcuni importanti principi vescovi nonché all’approfondimento della complessa figura del Principe Vescovo.

La seconda fase del progetto è stata incentrata su Bernardo Clesio: il primo contatto con il presule trentino è avvenuto presso il Museo Diocesano nell’ambito di un incontro appositamente ideato, durante il quale i ragazzi hanno analizzato i più importanti ritratti clesiani facendo quindi la conoscenza dell’illustre personaggio. In classe, gli alunni hanno poi approfondito il duplice ruolo di Principe e Vescovo rivestito dal Clesio. Per poter meglio comprendere i suoi interventi in ambito urbanistico e architettonico, gli studenti hanno quindi partecipato a due specifici percorsi didattici proposti dai Servizi Educativi del Castello del Buonconsiglio…”

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