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CEAS - Cittadinanza Europea Attiva e Solidale

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Dal sito progettoCEAS.it

“Le premesse culturali e politiche

Il lavoro della Convenzione Europea ha evidenziato con chiarezza, una volta di più, la particolarità del nascente concetto di “cittadinanza europea”, specialmente, come già si era colto in occasione della elaborazione della Carta di Nizza, la sua marcata discontinuità rispetto alla tradizionale idea di cittadinanza nazionale.

In relazione a quest’ultima, la nuova cittadinanza, si pone come una condizione di status aggiuntiva, che si manifesta, essenzialmente, come una estensione di diritti (libera circolazione, voto amministrativo in un paese diverso dal proprio se residenti, tutela diplomatica, etc….).

Diversamente da quanto accade negli Stati Uniti d’America (dove il cittadino nasce con una “doppia cittadinanza”), pertanto, si è cittadini europei in quanto cittadini di uno degli Stati membri. La dimensione “europea” della cittadinanza si presenta come qualcosa che gli “appartenenti” ai singoli Stati nazionali “condividono”, e che trova la sua ragion d’essere nella comunanza piuttosto che nell’appartenenza.

In questo senso possiamo affermare che se la cittadinanza nazionale classica si fondava sulla dimensione dell’appartenere (si ricordi il motto manzoniano “…una d’arme, di lingua, di altare, di memoria, di sangue, di cuor…”) la cittadinanza europea che va costituendosi si trova ad incentrarsi sul tema della condivisione…”

Per saperne di più, vi basterà cliccare il link successivo. Ciao, Luigi

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