
Dal sito Comunicazione.it
“Tra le diverse branche della didattica sperimentabile in Second Life, il mondo 3D virtuale che nell’ultimo anno sta attraversando un enorme successo (attualmente gli iscritti sono oltre sei milioni e mezzo), spicca la didattica delle lingue moderne.
La glottodidattica, concisamente definibile come la scienza dell’educazione linguistica, trova nuovi spazi di indagine metodologica nella piattaforma di Second Life poiché in questo ambiente è possibile indagare su tematiche specifiche attraverso prassi innovative.
Nasce così l’SL-learning, la metodologia didattica che eroga contenuti formativi mediante Second Life. Le analogie con l’ormai tradizionale e-learning naturalmente sono numerose; per certi versi l’SL-learning può essere considerato una sorta di suo successore.
L’evoluzione, e contestualmente anche la rivoluzione, attuabili con l’SL-learning consistono nel superare le già consolidate tecnologie di rete e le infrastrutture tipiche dell’e-learning.
La novità più imponente è l’ambientazione in cui si tengono i corsi. Non più piattaforme che tentano di simulare elettronicamente le aule (o ambienti collaborativi) dove si svolgono le lezioni, bensì vere e proprie ricostruzioni sceniche di aule contenenti posti a sedere e banchi, lavagne, maxischermi. La nuova frontiera dell’apprendimento glottodidattico in Second Life inoltre oltrepassa i limiti dello spazio (virtuale) dell’aula grazie a scenari che riproducono tridimensionalmente spaccati ambientali il più possibile reali per favorire a tutti gli effetti il processo di immersione degli studenti…”
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Luigi Perillo








