Cantet, la scuola non e' piu' un santuario

Il film mette mirabilmente in scena una specie di lotta di classe nel senso generazionale, politico e sociale

Dal sito ANSA.it
 
“CANNES - Una ventina di ragazzi e un gruppo di professori armati delle loro migliori intenzioni: è l’inizio del nuovo anno scolastico in una seconda superiore in un sobborgo qualunque di una città francese e dentro La Classe c’é un microcosmo della Francia contemporanea, ma si potrebbe dire anche d’Italia. Tratto dal best seller del vero insegnante Francois Begaudeau, qui anche nel ruolo del protagonista, il nuovo film di Laurent Cantet pur tra gli ultimi del concorso del festival di Cannes, si è subito imposto nella rosa degli aspiranti con diritto al Palmares ed è stato assoluto protagonista del mercato con vendite eccezionali.
 
Con lui c’erano a presentare il film, oltre agli attori che interpretano i professori, anche i ragazzi scelti dopo lunga selezione: nel film interpretano loro stessi oppure recitano parti realistiche in situazioni a loro vicine.
 
Una di loro ha detto: “al di là di qualche situazione eccessiva, la mia vita scolastica è esattamente così”. Il film nel raccontare cosa accade durante l’anno scolastico in questa classe non esclusiva ma neppure ’sgarrupata’, mette mirabilmente in scena una specie di lotta di classe nel senso generazionale, politico e sociale. Il professore che fa levare il cappello ai ragazzi quando entrano in classe, li fa parlare solo disciplinatamente, li rimprovera se non gli mostrano rispetto, è lo stesso che li spinge con grande franchezza a studiare praticamente senza libri, in una sorta di dibattito e scambio continuo molto stimolante…”
 
Per continuare la lettura, basterà cliccare il link successivo. Ciao, Luigi
 

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