Da specificare che non trattasi di museo ma di un centro di didattica quindi rivolto soprattutto alla divulgazione. Da rilevare inoltre che viene fatta ricerca quindi un luogo di importanza internazionale che ne fa un punto di riferimento che travalica i confini del paese sia sul piano scientifico sia culturale. Questo e altro è evidenziato nell’articolo presente nel sito LungoParma.com di cui di seguito riporto la parte introduttiva:
“La Casa del Suono è la nuova realtà che l’Istituzione Casa della Musica dedica al suono nella sua dimensione tecnologica, allo scopo di riflettere sul nostro modo di ascoltare e intendere la musica. La musica di cui si occupa la Casa del Suono è, infatti, la musica riprodotta e trasmessa attraverso i sistemi tecnologici: vale a dire la maggior parte della musica che oggi si produce e si ascolta. La situazione attuale, tuttavia, affonda le radici in oltre un secolo di storia: nel 1878 veniva inventato il fonografo e dieci anni dopo il grammofono; negli anni ’20 del Novecento si affermava la radio, negli anni ’60 nasceva la stereofonia. Una continua evoluzione fino ai sistemi odierni che si avvalgono della tecnologia digitale: il CD, il formato mp3 e l’ipod…”
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Luigi Perillo








