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Worldwide Pinhole Photography Day 2009

Le foto a foro stenopeico sono fatte senza alcun obiettivo ma semplicemente attraverso un piccolo foro, grande quanto un punto

fotografia a foro stenopeico L’iniziata è di quelle che, in vena di amarcord, fanno quasi venire le lacrime agli occhi a chi come me da sempre appassionato e divulgatore di fotografia nella scuola, ha visto il dilagare dell’uso “inconsapevole” delle fotocamere diventate ormai, passatemi il paragone, un perfetto “elettrodomestico”.

Abbandonata la fotografia analogica da molti storici marchi in favore di fotocamere digitali, resta, più importante che mai, l’esigenza di far comprendere alle nuove generazion che cosa è la fotografia nel suo processo fisico. Da ciò deriva quindi l’alto valore didattico della foto a foro stepeico.
Se ne parla nel sito Digifocus: di seguito la parte introduttiva.

“Avrà luogo il prossimo 26 aprile il Worldwide Pinhole Photography Day (WPPD), evento internazionale che intende celebrare la fantasia, l’arte, il divertimento e l’esperienza della fotografia senza lenti. Chiunque in tutto il mondo può partecipare fotografando con una macchina a foro stenopeico (pinhole) durante le 24 ore del 26 aprile, caricando poi una foto nella galleria del sito Pinholeday.

Ricordiamo che le foto a foro stenopeico sono fatte senza alcun obiettivo ma semplicemente attraverso un piccolo foro, grande quanto un punto. Le fotografie possono essere scattate con le normali fotocamere, analogiche e digitali, con un foro stenopeico al posto dell’obiettivo. Ma la peculiarità della fotografia stenopeica è di permettere di usare una macchina “personale” costruita ad hoc con cose comuni, come per esempio scatole o barattoli: ogni contenitore che possa essere reso a prova di luce può trasformarsi in una macchina fotografica a foro stenopeico…”

Per continuare la lettura, basterà clicare il link correlato. Ciao, Luigi

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