Novità, o quasi, della maturità 2009

Avremo un punto fermo che aiuterà a capire dove vanno a parare le novità ultimamante introdotte dal ministero, anche per comprendere se effettivamente sono tali. A domandarselo sono insegnanti,[...]

studenti che consultano un dizionario Avremo un punto fermo che aiuterà a capire dove vanno a parare le novità ultimamante introdotte dal ministero, anche per comprendere se effettivamente sono tali. A domandarselo sono insegnanti, genitori e, soprattutto, gli studenti che si accingono ad affrontare gli esami di maturità previsti per l’anno scolastico 2008-2009.

Attualmente sembra si siano chiarite le idee e un aiuto potrebbe giungere dall’articolo presente in LaStampa.it. Di seguito la parte introduttiva:

“Quella del 2009 avrebbe dovuto essere la maturità della svolta: grazie ad una serie di modifiche normative il Miur avrebbe voluto premiare maggiormente gli studenti meritevoli e soprattutto non concedere più l’agognato diploma a quelli scarsamente preparati. Anche se alcune delle annunciate modifiche sulla “stretta” non sono state approvate, in particolare quella sull’obbligo della sufficienza in tutte le materie per essere ammessi è stata rimandata al 2010, gli esami conclusivi del secondo ciclo presentano comunque diverse novità interessanti.

Ad iniziare proprio dall’ammissione alle prove, reintrodotta da tre anni dopo che dal 1997 l’ex ministro Luigi Berlinguer ne aveva deciso l’abolizione. Per la prima volta i Consigli di classe per poter ammettere gli studenti dovranno realizzare la media di tutte le votazioni finali riportate in ogni materia…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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