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I progressi delle energie rinnovabili in Cina

Investire in tecnologie verdi, parola del presidente USA Obama, è un modo ottimale per uscire dalla crisi economica. E’ però interessante sapere che chi maggiormente crede nelle fonti rinnovabili[...]

Logo quale energia Investire in tecnologie verdi, parola del presidente USA Obama, è un modo ottimale per uscire dalla crisi economica. E’ però interessante sapere che chi maggiormente crede nelle fonti rinnovabili sia proprio il maggior creditore delle finanze americane.

Parlo di quella stessa Cina che fino a pochi anni fa importava questa tecnologia dall’estero e che ora è quasi pronta e vendere impianti eolici e fotovoltaici avanzatissimi fuori dai confini nazionali. Di questo e altro si parla nel sito Quale Energia. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“La Cina delle rinnovabili continua a stupire, sia sul versante delle installazioni che su quello della produzione delle tecnologie verdi. Parliamo innanzitutto degli obbiettivi al 2020. Solo due anni fa erano stati proposti dei target di 30 GW per l’eolico e di 1,8 GW per il fotovoltaico. A maggio l’asticella è stata innalzata a 100 GW per il vento e 10 GW per il sole.

Ma la destinazione di una parte dei 586 miliardi di dollari del pacchetto di stimolo all’economia proprio alle fonti rinnovabili ha fatto ulteriormente rivedere al rialzo le stime. Si parla ora di 150 GW per l’eolico e di 20 GW per il fotovoltaico. E non è detto che sia l’ultimo aumento. Perché intanto la realtà corre veloce.

Prendiamo il vento, dove si erano raggiunti i 6 GW cumulativi nel 2007. La cifra è raddoppiata lo scorso anno e con previsioni di 30 GW entro il 2010. In Cina tutto è gigantesco. Malgrado ciò, sorprendono le dimensioni delle mega fattorie del vento programmate.

La prima da 10 GW è in costruzione a Jiuquan nella provincia di Gansu. Si tratta di una potenza 15 volte più elevata del più grande parco eolico in funzione oggi nel Mondo, quello di Horse Hollow in Texas da 735 MW e ben 200 volte maggiore di un grande parco eolico italiano…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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