Domani esce Windows 7 e già Microsoft parla della versione 8 che sarà a 128 bit ma… così va il mondo. Naturalmente le scuole dovranno un attimino riflettere sull’opportunità o meno di aggiornare la sala multimediale.
“La formazione deve sempre porsi al passo con i tempi”: avrete sentito certamente questa frase dai responsabili del mondo scolastico pubblico ma l’esperienza mi dice che Vista è praticamente passato inosservato tra i banchi. Il motivo? Spesso la maggior parte delle spese di hardware e software è stata fatta in tempi anteriori alla sua uscita.
Inoltre saggiamente, molti insegnanti responsabili dell’aggiornamento hanno confermato XP come sistema operativo preferito a causa dell’eccessiva richiesta di risorse di Vista. Adottando quest’ultimo avrebbero messo in crisi non pochi PC utilizzati nelle nostre scuole. Ma intanto i testi di informatica consultati dagli studenti già parlavano di Vista
E ora? Ora i libri illustreranno Windows 7 ma gli studenti continueranno a trovare probabilmente sistemi operativi obsoleti nei PC. La scuola sempre un passo indietro, temo.
In quanto tempo e se le scuole avranno le casse tanto piene da acquistare nuove licenze per Windows 7, è una domanda da cifre da superEnalotto. Anche perché, da quel che mi è dato sapere ma potrei sbagliarmi, per ora Microsoft in Europa non prevede aggiornamenti per XP… Non ci resta che sperare nella collaborazione tra Ministero dell’Istruzione e Microsoft e nella minima richiesta di risorse hardware da parte del nuovo sistema operativo.
Intando dovrebbe far riflettere il fatto che le poche scuole che si affidano a Linux, a ogni aggiornamento del sitema operativo, questo problema non devono porselo visto che trattasi di Open Source. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo presente in ZeusNews.com:
“L’attesa è terminata: domani, 22 ottobre, è il giorno di Windows 7. Lo aspetta Microsoft per risollevarsi dalla cattiva fama che si è conquistata con Windows Vista; lo aspettano gli utenti per sostituire Windows Xp con un sistema che non faccia loro rimpiangere la decisione.
Il compito che Windows 7 si assume è impegnativo: grandi aspettative si sono accumulate nei mesi che hanno preceduto il lancio.
L’ultima creatura di Microsoft si presenta come un sistema più leggero e meno affamato di risorse del predecessore: promette di essere più veloce e in grado di adattarsi a ogni hardware, dai desktop dei videogiocatori più accaniti fino agli economici netbook… Ciao, Luigi
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Luigi Perillo








