Questo sito contribuisce alla audience di

E Mussolini, spia degli inglesi, rispose: "Lasci fare a me"

Mussolini giornalista nel 1917 fu avvicinato dal tenente colonnello Samuel Hoare, dell’intelligence militare inglese al fine di tenere viva la fiamma belligerante dell’Italia. C’é da dire[...]

busto mussolini Mussolini giornalista nel 1917 fu avvicinato dal tenente colonnello Samuel Hoare, dell’intelligence militare inglese al fine di tenere viva la fiamma belligerante dell’Italia.

C’é da dire che nella risposta di Mussolini c’erano già i metodi che poi utilizzò per raggiungere il potere. Gli disse infatti:

“Lasci fare a me. Mobiliterò i mutilati di Milano, che spaccheranno la testa a ogni pacifista che tentasse di tenere una manifestazione di strada contro la guerra”

Di questo e altro si parla nel sito Corriere della sera.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Cento sterline. Cento sterline alla settimana. Per quasi un anno Benito Mussolini, nel 1917, fu stipendiato dai servizi segreti britannici. Sorprendente, forse, per l’uomo che molti anni dopo avrebbe dichiarato guerra alla “perfida Albione”.

Ma la politica è spregiudicata, sicché non bisogna meravigliarsi che gl’inglesi, più tardi “stramaledetti” dal fascismo, fossero alleati preziosi in una stagione precedente.

Stupisce piuttosto, e qui sta la novità, l’esiguità della somma: cento sterline, il prezzo con cui l’intelligence britannica si comprò la fedeltà di Mussolini, non erano molti soldi nemmeno a quel tempo…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

Le categorie della guida