La giornata di protesta è indetta per l’11 dicembre ed è organizzata dal Coordinamento Precari Scuola.
Richiedono il ritiro dei tagli decisi dal governo per il comparto scuola. L’esigenza di avere maggiori disponibilità economiche nella scuola è reale e i tanti motivi per scioperare porteranno in piazza moltissimi insegnanti senza lavoro. Di questo e altro si parla nel sito TuttoScuola.com. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:
“Ieri il Coordinamento Precari Scuola ha indetto una giornata di mobilitazione da tenersi l’11 dicembre, con un corteo che arriverà sotto al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca, in viale Trastevere a Roma, e uno sciopero generale di tutte le componenti della scuola per chiedere l’immediato ritiro del decreto ’salva precari’, del disegno di legge Aprea sula scuola e di quello Gelmini sull’Università.
L’organizzazione dei precari ha spiegato che “il progetto del Governo Berlusconi in materia di istruzione pubblica è incentrato su due elementi: tagliare e impoverire la scuola e aprire il settore della formazione e della conoscenza al mercato…”
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Luigi Perillo








