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Google dice basta alla censura cinese

Marco Travaglio una volta disse: “Le vittime della censura non sono soltanto i personaggi imbavagliati per evitare che parlino. Sono anche, e soprattutto, milioni di cittadini che non possono più[...]

google Marco Travaglio una volta disse:

“Le vittime della censura non sono soltanto i personaggi imbavagliati per evitare che parlino. Sono anche, e soprattutto, milioni di cittadini che non possono più sentire la loro voce per evitare che sappiano.”

Forse questo finalmente è anche il punto di vista dei capi di Google e a convincerli sono stati i raid su caselle di posta Gmail dei militanti cinesi per i diritti civili.

Con ogni probabilità gli autori della sortita sono pirati informatici che si pensa siano al servizio del governo. Per tutta risposta Google terminerà il collaborazionismo con il regime che attualmente consiste nell’oscuramento di siti che si oppongono al governo. Di questo e altro si parla nel sito Repubblica.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“NEW YORK - Google minaccia di abbandonare la Cina. L’annuncio clamoroso è arrivato ieri dal quartier generale di Mountain View, nella Silicon Valley californiana, al termine di una escalation di tensione fra il colosso di Internet e il regime di Pechino.

I vertici di Google hanno rivelato che il loro motore di ricerca - nella versione in mandarino - è stato fatto oggetto di attacchi sempre più frequenti…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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