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Per avere successo i giovani devono rendersi autonomi dalla famiglia

Immaginate una norma varata a colpi di maggiornaza in modo che i “bamboccioni” vadano “fuori di casa a 18 anni per legge“? Secondo voi chi potrebbe avere un’idea del genere?[...]

logo la stampaImmaginate una norma varata a colpi di maggiornaza in modo che i “bamboccioni” vadano “fuori di casa a 18 anni per legge“? Secondo voi chi potrebbe avere un’idea del genere? Indovinato?

Certo, è proprio lui… il ministro Brunetta che, ricordando quel che potremmo definire “l’assistenzialismo” delle famiglie alle giovani generazioni, ne fa la causa e non la conseguenza della situazione sociale che vede solo la famiglia come supporto veramente efficace alla disoccupazione giovanile, al caro affitti ecc.

In tutto questo la grande protagonista resta la formazione delle nuove leve ed ecco che entra in gioco il ministro Gelmini. Di questo e altro si parla nel sito LaStampa.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“La Cassazione nei giorni scorsi ha imposto al padre perplesso di una figlia 32enne, di continuare a mantenerla in quanto «studentessa fuori corso» da oltre otto anni.

La cosa ha fatto rumore e ha perfino suscitato una polemica nel governo, tra il ministro Brunetta che ha parlato di una legge per la sollecita emancipazione dei figli dopo i 18 anni e il suo collega Calderoli che ha ritenuto l’istanza un eccesso di zelo e un’invasione nelle scelte autonome delle famiglie

Lei, ministro Gelmini, titolare dell’Istruzione, cosa pensa di questo fenomeno e delle opinioni dei suoi colleghi? …”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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