La domanda che mi sorge spontanea è se alcuni tra coloro che riescono ad ottenere cariche pubbliche rappresentative, conoscano anche solo una minima parte del contesto della storia del territorio che sono stati chiamati ad amministrare.
Naturalmente mi riferisco alle affermazioni di Cirielli, presidente della provincia di Salerno.
Potremmo dargli anche ragione se le sue opinioni si limitassero a considerare esclusivamente Salerno, che fu in effetti liberata grazie all’Operazione Avalanche del settembre 1943 ma diversa è la storia di tante altre località italiane.
Ma restiamo a pochi chilometri da Salerno: gli basterebbe guardare alla recente storia di Napoli e delle sue 4 giornate che permisero agli alleati di trovare la città già sgombra di nazisti e fascisti.
Gli alleati infatti rimasero bloccati per oltre 20 giorni nella zona di Salerno e solo il 1° ottobre entrarono a Napoli… già liberata dal sangue nostrano.
Pur grati a quanto fatto dalle forze anglo-americane contro la dittatura fascista, da non dimenticare che durante i bombardamenti alleati di tutta la seconda guerra mondiale, Napoli subì oltre 25.000 morti e questa, è storia.
Di questo e altro si parla nel sito Wikipedia.org. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:
“Con il nome di Quattro Giornate di Napoli (27-30 settembre 1943) si indica comunemente un episodio storico di insurrezione popolare avvenuto nel corso della Seconda Guerra Mondiale, tramite il quale civili, con l’apporto di militari fedeli al cosiddetto Regno del Sud, riuscì a liberare la città di Napoli dall’occupazione delle forze armate tedesche, coadiuvate da fascisti fedeli al neonato Stato Nazionale Repubblicano…”
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Luigi Perillo








