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La bocciatura è sempre una sconfitta dei docenti

«Un grave insuccesso, di fronte al quale non possiamo e non vogliamo far finta di nulla»

studenti Tutti dicono che l’Occidente, e l’Italia in particolare, per uscire dalla crisi deve puntare sull’istruzione e quindi sulla formazione e valorizzazione delle giovani intelligenze. Nella scuola quali validi strumenti abbiamo per coltivarle?

Premesso che è perdente l’obsoleto metodo della drastica selezione basata su rigidi obiettivi, gli insegnanti fanno il loro dovere per permetterne il raggiungimento alla maggior parte degli studenti e soprattutto, sono messi in condizione di adempiere all’impegno che sono chiamati a svolgere?

Se capita che su 33 ragazzi, ben 16 non riescano ad ottenere la sufficienza che permetterebbe di superare la prima classe di un ‘Istituto Professionale, c’é molto da pensare.

I primi che lo hanno fatto sono stati gli stessi docenti che in effetti hanno bocciato uno studente su due. Con una lettera aperta alle istituzioni, al mondo economico e al Governo, riflettono sull’accaduto non eludendo le proprie responsabilità.

Di questo e altro si parla anche nel sito Leggo.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Hanno bocciato 16 alunni dei 33 iscritti alla prima classe meccanici dell’Istituto professionale ‘Riccì di Fermo, cuore del distretto calzaturiero delle Marche.

Sono frustrati, ammettono il fallimento, ma in una lettera aperta alla stampa 12 docenti dell’Ipsia richiamano istituzioni, Governo e mondo economico ad arrestare «l’inesorabile deriva dell’istruzione professionale», e a comprendere le condizioni «insostenibili» in cui gli insegnanti sono costretti a lavorare…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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