Questo è il consiglio che tutti gli insegnanti danno ai propri alunni, ora anche confortati da quanto scaturisce dalla ricerca di un gruppo di scienziati della University of Tennessee (Knoxville, Usa).
Secondo questi esperti per i bambini, prendersi una pausa vacanziera dalla consuetudine alla lettura stimolata a scuola, può significare perdere in parte le abilità acquisite.
Viceversa, coloro che continuano ad esercitarsi anche lontano dai banchi, migliorano notevolmente le loro capacità.
Durante le giornate di relax balneare sarà quindi anche cura dei genitori stimolare questa buona abitudine… gli insegnanti ringraziano.
Di questo e altro si parla nel sito Pourfemme.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:
“La lettura dei bambini è un esercizio molto importante, che spesso viene sottovalutato. Va invece tenuto molto in considerazione durante le vacanze. Per i piccoli infatti la pausa estiva può essere un elemento negativo e i ragazzi che non continuano a esercitarsi con lettere e parole arrivano a perdere, ogni estate, fino a 3 mesi di abilità acquisite sui banchi. Insomma per ogni mese di riposo, un mese di perdita…”
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Luigi Perillo








