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La scuola dove si insegna il "pensiero critico"

Il "pensiero critico" in cattedra anche nelle dittature, è possibile.

ex birmania Dove la libertà è sentita come il bene più prezioso da un gran numero di persone, la scuola resta sempre una possibilità di riscatto proprio perché sono le giovani generazioni quelle più interessate al suo ripristino.

Se nell’ex Birmania la scuola diventa luogo di libertà lo si deve al monaco buddista U Nayaka.

Niente ha potuto il governo militare, tra l’altro uno dei più repressivi al mondo, che a più riprese ha tentato di stroncare l’eccezionale afflusso di insegnanti e studenti.
Di questo e altro si parla nel sito Repubblica.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“MANDALAY - Il cambio di turni delle lezioni è un assalto di biciclette, risho, ragazzini vocianti e monachelli che sembrano tante cavallette. Prima che suoni ancora la campanella, il venerabile U Nayaka si affaccia dalla porta degli uffici e osserva - in parte soddisfatto, in parte preoccupato - il frutto del suo lavoro.

Da quando ha fondato nel ‘93, assieme a suo fratello Jotika, anche lui monaco buddhista, la scuola aperta di Phaung Daw Oo 1, gli studenti si sono moltiplicati da 390 a settemila. Un miracolo alle porte di Mandalay, l’antica capitale del nord Myanmar, ex Birmania…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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