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Assistenza ai disabili: cambia la legge 104

Tra l'altro viene chiarito che l' assistito deve essere entro il secondo grado di parentela

anziani Questa la parte rilevante tra le modifiche apportate alla legge. In pratica potranno essere assistiti genitori, coniuge, figli, fratelli ecc.

Solo nel caso in cui non ci siano parenti di secondo grado che possano assistere o che questi ultimi siano nell’impossibilità di farlo e solo in situazioni particolari, scatterà la possibilità del terzo grado per ottenere le condizioni che permettono il beneficio lavorativo.

Da ricordare che l’obbligo di convivenza con il disabile fu già abrogato da una precedente legge

Di questo e altro si parla nel sito Il Sole 24 Ore. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Giro di vite sui permessi mensili previsti dalla legge 104 sull’assistenza alle persone disabili: il “beneficio”, tre giorni di permesso mensile (o in alcuni casi, due ore di permesso giornaliero) viene limitato «in relazione al grado di parentela» e la fruizione dovrà avvenire «in forma alternata». Vale a dire, un solo lavoratore dipendente per volta, per assistere la stessa persona in situazione di handicap grave…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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