Che il ruolo e quindi la professionalità dei docenti sia importantissima per la formazione degli studenti è certamente innegabile.
E’ però altrettanto vero che per valutarla non basta guardare ai soli risultati ottenuti dagli studenti. Questa tematica è dibattuta in Italia come negli USA.
A tal proposito è interessante approfondire l’opinione del fondatore della Microsoft che, a quanto pare, condivide la legge “No Child Left Behind” approvata dall’ex presidente George Bush e che ha diverse cose in comune con quanto va facendo il ministro Gelmini.
Di questo e altro si parla nel sito Agenzia Radicale. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:
‘”In un periodo di crisi e contrazione degli stipendi, bisogna premiare la produttivitĂ e quindi i risultati reali”. Parla Bill Gates, fondatore e presidente della Microsoft, in una conferenza ai presidi americani a Louisville, nello Stato del Kentucky. Gates non si riferiva a un’azienda che premia i venditori di un nuovo prodotto redditizio. Parlava invece degli insegnanti. Secondo lui, gli insegnanti dovrebbero essere ricompensati quando i loro studenti dimostrano di avere imparato. Se invece i loro studenti sono bocciati, gli insegnanti dovrebbero pagarne le conseguenze….’
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Luigi Perillo








