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Insegnanti: professionali da subito ma... a costo zero per lo Stato

La formazione degli insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria è cosa seria ma lo Stato sembrerebbe delegare troppo tale responsabilità

formazioneSulla scuola italiana si sono abbattute grandi bufere e spesso si è sparato a zero sulla professionalità degli insegnanti.

A farlo, secondo alcuni, spesso sono stati esponenti governativi che non sempre dimostravano quel minimo di conoscenza del problema necessaria per avere voce in capitolo.

E’ ora il caso anche di coloro che hanno deciso quali debbano essere le risorse che le giovani generazioni meritano? Formare la necessaria professionalità dei docenti che si affacciano all’insegnamento è certamente parte importante del puzzle che aiuta una nazione a costruire il proprio futuro.

L’esperienza degli anni precedenti a quanto pare non è servita a molto. La scuola anche per queste scelte continuerà a “segnare il passo”?

Di questo e altro si parla nel sito Aetnanet.org. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Un insigne professore della Facoltà di Giurisprudenza mi insegnò che, per capire bene il retroterra culturale, i principi fondanti di una legge, di un decreto, di un regolamento è opportuno cominciare la lettura non dall’art.1, dove di solito si declamano criteri valoriali difficilmente non condivisibili, ma dalla fine.

Mi sono attenuto a questa “regoletta” anche nell’esame dello schema di decreto relativo alla definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità di formazione iniziale degli insegnanti …. Ebbene, l’ultimo articolo – il 16 - testualmente recita “i corsi di cui al presente decreto sono organizzati dalle Università senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica” (!)…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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