L’idea è semplice: non rendersi disponibili ad accompagnare gli studenti per viaggi di istruzione, visite didattiche e gite scolastiche.
Perché farlo? Semplicemente per protesta contro quelle che sono le scelte del ministro Gelmini e non condivise.
E’ da notare che non sono eventi isolati ma diffusi sull’intero territorio italiano. Di certo ne risentirà la didattica, ma forse questo è un danno minimo rispetto a quanto sta avvenendo nella scuola.
Di questo e altro si parla nel sito TG24.sky.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:
“Niente gite scolastiche per metà degli studenti italiani. Lo stop è stato deciso da tanti insegnanti che hanno deciso di adottare questa inconsueta forma di protesta contro i “tagli” del ministro Gelmini.
A confermare il blocco di viaggi di istruzione e visite didattiche è un sondaggio di Skuola.net al quale hanno risposto quasi 1400 studenti di tutta Italia…”
Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

Luigi Perillo









Tuareg62
11 Dec 2010 - 08:57 - #1Volevo segnalare, a proposito del blocco dei viaggi di istruzione, un sito http://controriformadocentiarrabbiati.jimdo.com/ dove sono state raccolte e pubblicate le delibere di molti Collegi dei Docenti di varie parti d’italia, nelle quali, in modo diverso, si esprime il fermo dissenso a quello che sembra un inarrestabile processo di distruzione della scuola pubblica.
Se volete far crescere la protesta, inviate altri documenti, che attestino le decisioni prese all’interno delle vostre scuole.