
Ore 7.00 di un giorno qualsiasi, di un mese qualsiasi, di un anno qualsiasi.
“Buongiorno! Oggi è lunedì, ed è ora di alzarsi!
Per te ci sono 5 nuovi messaggi: 3 personali e due di lavoro. Vuoi ascoltarli? O preferisci prima sentire le news? Attenzione: ricordati che alle 17.00 hai appuntamento dal dentista. In cucina c’è il caffelatte con i biscotti che ti aspetta. Ti auguro una splendida e radiosa giornata.”
Ma chi è che parla? E’ il computer di casa ad interfaccia vocale, con la sua voce sintetica. Legge i testi scritti, riconosce il “padrone” ed esegue i comandi.
Climatizzazione e riscaldamento sono regolabili stanza per stanza, connessi alla rete domestica che controlla ogni apparecchio, mentre tutto è connesso alla Rete globale, controllabile anche a distanza. Prima di rientrare a casa, ad esempio, è sufficiente inviare un sms col cellulare, per essere certi di trovare la temperatura giusta nell’appartamento. E’ possibile anche sapere in anticipo cosa …è rimasto nel frigorifero…ed eventualmente fare la spesa sul sito del supermercato. A casa si potrà così comodamente lavorare in poltrona, rivolgendo magari lo sguardo allo schermo piatto appeso alla parete; schermo che servirà anche per i video-giochi, per ricevere video e-mail, per leggere il giornale elettronico e per fare shopping virtuale.
Uno dei maggiori problemi della demotica sarà quello di riuscire a far dialogare tra loro i diversi strumenti. I due linguaggi in lizza per conquistare il primato del nuovo mercato sono JINI, proposto dalla Sun Microsystems e CEBus Home Plug & Play, “sponsorizzato” da Microsoft. Anche il tipo di rete domestica potrebbe essere diverso.
La PowerLine utilizza, per la trasmissione dei dati, i cavi dell’impianto elettrico, mentre la Swap (Shared Wireless Access Protocol) è una rete radio a bassa frequenza. Entrambe le soluzioni evitano il problema di avere grovigli di cavi esposti e seguono quindi il nuovo “trend” inziato dai pc (le cui componenti – tastiera, mouse, videocamera – comunicano, tramite la porta ubs, via radio o infrarosso, con l’unità centrale).
Si prevede che, se anche entro il 2001 saranno in uso più di 45 milioni di “Internet-Appliances” nelle case (tra cui i decoder multifunzione per ricevere la televisione digitale e “on-demand”), purtroppo ancora per qualche anno i prodotti tecnologicamente più avanzati…saranno un lusso per pochi “eletti”.

Adriana Tisselli








