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Lettera di una trapiantata

La testimonianza di una ragazza che ce la sta facendo grazie al dono di molti volontari...

Volentieri pubblichiamo anche noi una letera pervenuta alla redazione del sito www.FIDAS.it

Ciao! Volevo rubare un pò del vostro tempo per raccontarvi la mia storia.

Sono una ragazza sarda di 23 anni. Ho appena sostenuto un trapianto di midollo osseo. Questo insolito e meraviglioso dono mi è stato fatto da un donatore della banca dati, quindi non da un familiare. Dalla nascita sono affetta da una malattia tipica della Sardegna, la Thalassemia o anemia mediterranea. E’ una malattia genetica che comporta un malfunzionamento del midollo osseo: i globuli rossi nascono già deformati e muoiono prima del dovuto.

Questo determina la necessità di trasfusioni di sangue ogni 12-15 gg più una terapia ferrochelante giornaliera della durata di 10h.

Tengo molto alla pubblicazione di queste righe per un particolare motivo: DIRE GRAZIE!
Volevo ringraziare sentitamente tutti i donatori di sangue che con la loro generosa disponibilità hanno aiutato e aiutano tutte le persone con problemi ematologici a condurre una vita “normale”. A voi dico:”Non dimenticatevi di noi!I donatori sono tanti,ma mai abbastanza,soprattutto nel periodo estivo. Pensate infatti,che un thalassemico ha bisogno di circa 4 donatori al mese e in Italia noi siamo circa 7000!!

Volevo ringraziare di cuore anche tutti gli altri donatori. Nel mio caso particolare, quelli di midollo osseo. Infatti grazie alla loro generosità, a me come tanti altri ragazzi talassemici, leucemici o affetti da altre patologie che richiedono un simile intervento è concesso di VIVERE!!!

GRAZIE,GRAZIE,GRAZIE a tutte le persone che si rendono utili in qualsiasi forma (volontariato,assistenza,donazioni, ecc.) per venire incontro alle esigenze di chi ha bisogno. Vorrei poter stringere la mano ad ognuno e dire “Io sono ‘VIVA’ anche grazie a te”.
E’ una gioia talmente grande che non so se riuscirò a trasmetterla a chi legge,ma volevo almeno provarci.

Ultima cosa: un grazie enorme alla mia famiglia,che mi è stata sempre vicina,a tutti gli amici e al magnifico equipe medico. Un mio grande desiderio? Rendere tutto il bene ricevuto.

Ps: avrei preferito scriverla a mano e spedirla per posta ordinaria. La trovo una cosa più sentita rispetto ad una “fredda mail”. Ora come ora sono però impossibilitata nell’utilizzo di altri strumenti diversi da un pc per evitare una qualsiasi genere d’infezione.

Vi porgo i più distinti saluti e ringraziamenti.

V. M.