
Prendo spunto da una delle tante scene esilaranti proposte della celebre serie TV chiamata L Word.
Al ristorante del tennis-club Dana ha notato Lara, una ragazza coi capelli rossi che le piace da morire.
La vede ogni giorno, vorrebbe invitarla a uscire ma non osa. È timida, si sente insicura e troppo alle prime armi. È convinta di avere problemi al gaydar. Le amiche si mobilitano per aiutarla e si danno appuntamento al ristorante, per analizzare Lara a sua insaputa.
Controlleranno una serie di ‘indizi’ quali l’atteggiamento generale, l’interesse dimostrato per Dana, l’abbigliamento, la pettinatura, la postura, le mani, le reazioni a un bacio appassionato tra due donne e infine, non disponendo ancora di dati sufficienti ricorrerranno all’arma finale (ovvero invieranno in missione nientemeno che Shane - la donna al cui fascino nessuna sa resistere).
Nonostante tutto questo, gli sforzi congiunti delle nostre investigatrici non porteranno risultati risolutivi. E dunque, tornando alla questione se esistono o meno degli indizi che permettono di individuare le donne che amano donne… Hélas.
Chiedete pure in giro. Ci sono, ci sono. Ma a guardarli più da vicino, sono solo (ingannevoli) stereotipi.

Ella








