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Cocktail d'amore - un'indagine che ha fotograto le donne che amano le donne in Italia.

Di seguito, riporto la presentazione al libro scritta da Delia Vaccarello.

Seguendo il link della href="http://www.universitadelledonne.it/">Università delle Donne, troverete
anche le  le presentazioni del gruppo Soggettività Lesbica, Margherita
Giacobino, Monica Maggi, altre recensioni… e molto altro.

Aperte le virgolette

Non hanno dubbi: la parola lesbica indica una donna che ama le donne, ma solo
una su due la pronuncia per sé e chi lo fa a volte abbassa il tono della voce.

Quattro su cinque hanno relazioni stabili, ma meno durature di quelle dei
gay. Più della metà si dice femminista e moltissime vogliono rafforzare i legami
tra donne, creare comunicazione e cultura.

La maggioranza, quando sorge Afrodite, mette al primo posto i baci, poi le
carezze e l’odore della pelle. In amore prediligono “affiatare” lingua e vagina,
e una su due si abbandona all’amplesso tra le mani dell’altra.

Ancora: infrangendo un certo immaginario da cabaret, solo una esigua
minoranza (5 per cento) fa uso di falli finti.

La metà di loro non si riconosce nelle donne mascoline. Vogliono un figlio e
alcune sono diventate madri in una relazione stabile con un uomo. Una su due non
nasconde di essere una mamma omosex. Tengono molto agli affetti, tante restano
amiche quando l’amore fugge.

Usano Internet anche per nascondersi dietro maschere seducenti per poi
approdare a incontri oltre il virtuale. Al lavoro la metà parla di sé, però con
i colleghi fidati, sanno che rischiano derisione e mobbing (una su dieci).
Tifano quasi tutte per chi dice pubblicamente: “Sì, certo, sono una donna
lesbica e ne vado fiera”.      href="http://guide.supereva.com/donne_che_amano_donne/interventi/2006/08/266775.shtml"> >>
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