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Mia madre voleva dirlo a mio padre in autostrada

Restavano ancora pochi giorni alla partenza, il tempo stringeva tra i preparativi e il resto, ma il momento giusto per dirlo a mio padre non lo trovavo mai.

Avevo deciso di dirlo ai miei prima di partire per un soggiorno di studio universitario all’estero. Dirlo a mia madre era stato relativamente semplice (ma questa è un’altra storia). Mi aveva detto che non avrebbe potuto fare a meno di dirlo anche a mio padre e allora le avevo fatto promettere di aspettare. Volevo essere io a dargli la notizia. Volevo smettere di nascondermi.

Restavano ancora pochi giorni alla partenza, il tempo stringeva tra i preparativi e il resto, ma il momento giusto per dirlo a mio padre non lo trovavo mai. Un giorno eravamo tutti e tre in macchina e mia madre decise di rompere il ghiaccio.

“Carlo, lo sai che Federica ha una cosa da dirti?”.
Eravamo in autostrada, mio padre alla guida. “Mamma non mi pare il caso di dirglielo mentre guida. Glielo dico quando arriviamo”. Cinque ore e mezzo dopo, eravamo a casa, sfiancati dai chilometri e dall’attesa. Mentre ci sedevamo a tavola, lo guardavo. Sudava un po’ e secondo me pensava che gli avrei detto che ero incinta. Davanti al piatto di minestra mi invitò a parlare, con un lungo sguardo che non mi dimenticherò.

“Allora dimmi”. Anche mia madre era venuta a sedersi a tavola.
“Volevo dirti che… per ora…ecco… non credo di essere…completamente…e.ehm..etero…sessuale”

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