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Famiglie con adolescenti omosessuali (30/10/2007) a Torino

Gruppo Abele e Agedo organizzano l'incontro 'Nessuno è uguale' dedicato agli adolescenti omosessuali e alle loro famiglie.

La famiglia dovrebbe essere luogo degli affetti, dell’ascolto, dell’aiuto
reciproco, pur nella distinzione dei ruoli, e andare incontro ai propri compiti
educativi con autorevolezza. In realtà sappiamo che è estremamente difficile
assolvere a questo impegno tra lavoro, stanchezza, problemi relazionali di
coppia, a volte in situazioni di famiglia allargata o nel ruolo di genitore
singolo.

Il carico si fa più difficile da reggere quando il figlio è un adolescente
con i problemi tipici dell’età con atteggiamenti sovente conflittuali,
insicurezze, chiusure, crescente distacco dai modelli e dai valori che fino ad
allora non erano in discussione. In questo quadro che cosa succede se per di più
il/la proprio/a figlio/a svela la sua omosessualità?

L’adolescenza omosessuale non è prevista, né in famiglia né altrove. Un
evento simile è quindi sempre vissuto in modo traumatico: scatena nei genitori
sensi di colpa e inadeguatezza, di vergogna, di solitudine, sovente di rabbia, a
volte di rifiuto. Perché tutti noi cresciamo in un clima fortemente omofobico,
in una cultura “a misura di eterosessuale”, che non include la diversa identità
in termini positivi, la percepisce come esempio di sessualità deviata,
escludendone pertanto la sfera dei sentimenti e la persona nella sua
interezza.

Il percorso che un padre e una madre dovranno allora compiere sarà complesso,
ma una volta intrapreso permetterà loro di riaprire il dialogo, di costruire con
il proprio figlio un rapporto più autentico, di accoglierlo, di dargli sostegno
nei momenti più difficili rinforzandone l’autostima.

Di questo e altro ancora (come si pone la scuola di fronte a questa
diversità? Quali sofferenze provocano gli atti di bullismo tra coetanei? Cosa
significa sentirsi ‘innominabili’?) si parlerà nell’incontro con la prof.ssa
Laura Manfredi dell’Agedo (Associazione di
genitori, parenti e amici di omosessuali), che riporterà le esperienze raccolte
negli interventi di counselling con genitori di ragazze e ragazzi omosessuali,
effettuati nel corso di diversi anni sul territorio torinese.

Fonte: Gruppo Abele