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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>Conseguenze poetiche del segno – Mavi Blasco</title>
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	<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 11:04:24 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>eventi_mostre_concorsi</category><category>catanzaro</category><category>conseguenze poetiche del segno</category><category>mavi blasco</category><category>mostra</category><category>palazzo fazzari</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/donne_e_arte/CONSEGUENZEPOETICHEDELSEGNO.jpg" class="left" border="0" width="250" height="360" alt="" /></p>
<p><strong>Opening<br />
domenica 19 dicembre, 5.30 pm</strong><br />
Palazzo Fazzari<br />
Corso Mazzini - Catanzaro</p>
<p>Domenica 19 dicembre alle ore 17,30, all’interno dell’austero ed elegante Palazzo Fazzari, sede del Circolo Unione, si inaugura una personale di Mavi Blasco, intitolata Conseguenze poetiche del segno. La mostra, curata da Francesca Londino, per conto della Sezione di Catanzaro della Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, gode del patrocinio del Comune di Catanzaro. Prima di essere esposte a Catanzaro alcune delle opere dell’artista, presenti in mostra, erano state a Cesenatico, Portovenere e Mondelieu (Cannes), in tre diverse e importanti esposizioni. Per questa mostra Mavi Blasco ha creato all’interno del palazzo un percorso immaginario attraverso una serie di proposte visive che non rispettano un equilibrio classico centrico ma che si distribuiscono lungo le pareti come in un discorso composto di momenti diversi, ognuno in relazione con gli altri, ognuno rappresentativo di un particolare discorso poetico-concettuale.<br />
La luce, le atmosfere, i colori accesi ma non aggressivi che contraddistinguono l’intera produzione artistica di Mavi Blasco trovano nello scenario di Palazzo Fazzari un contesto singolare, dove al linguaggio contemporaneo delle opere si contrappone il suggestivo allestimento ottocentesco del luogo che fa da cornice alla mostra, creando un affascinante dialogo tra passato e presente.<br />
Le immagini di Mavi Blasco sembrano darsi prima di accadere come una serie di metafore e di simboli del creare che suggeriscono nuove dimensioni dell’essere.<br />
Sono finestre verso l’Altrove, sguardi attenti che mettono a fuoco l’indistinto.<br />
È in questa materialità dai confini volutamente sfuggenti che nasce il lavoro di Mavi Blasco; è nella ricerca di possibilità plasmate nel tentativo di accogliere l’ignoto che queste opere creano un loro cosmo tutto incentrato intorno ad un intrigante paradosso che intreccia presenza e assenza, tutto e nulla.<br />
L’inaugurazione della mostra vedrà gli interventi di Wanda Ferro, Presidente della Provincia di Catanzaro, di Antonio Argirò, Vice Sindaco di Catanzaro e Assessore alla Cultura, di Marisa Fagà, Presidente della Fidapa, di Francesca Londino, curatrice della mostra, di Betti Calabretta, giornalista della Gazzetta del Sud, di Settimio Ferrari, editore e art manager.</p>
<p><em>Info: Palazzo Fazzari Tel. 0961 720561</em></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101218110424"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101218110424?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101218110424" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101218110424&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdonne_e_arte%2Finterventi%2F2010%2F12%2Fconseguenze-poetiche-del-segno-%25e2%2580%2593-mavi-blasco"/></p>
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	<description>Opening
domenica 19 dicembre, 5.30 pm
Palazzo Fazzari
Corso Mazzini - Catanzaro
Domenica 19 dicembre alle ore 17,30, all’interno dell’austero ed elegante Palazzo Fazzari, sede del Circolo Unione,[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Ilona Ne&#039;meth - Sz.K.</title>
	<link>http://guide.supereva.it/donne_e_arte/interventi/2010/11/ilona-nemeth-sz.k.</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/donne_e_arte/interventi/2010/11/ilona-nemeth-sz.k.</guid>
	<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 22:52:30 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>eventi_mostre_concorsi</category><category>femminismo</category><category>ilona nemeth</category><category>interattività</category><category>site specific</category><category>sz k</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/donne_e_arte/IlonaNemethSz.G.2010.jpg" class="left" border="0" width="432" height="304" alt="" /><br clear="both" /><em>a cura di Lydia Pribisova</em><br />
La Galleria V.M.21 e&#8217; lieta di inaugurare presso la project room un lavoro dell&#8217;artista Ilona Ne&#8217;meth, a cura di Lýdia Pribišová.<br />
I punti chiave del progetto site specific, denominato Sz.K., presentato nella project room della Galleria VM21, sono la questione storico-sociale e geo-politica e le loro conseguenze sulla vita quotidiana. A partire da questa prospettiva, l&#8217;artista, influenzata nella ricerca artistica dalla sua origine mista slovacco-ungherese, ha realizzato una scritta in stucco: il manoscritto della propria nonna. L&#8217;opera riflette la storia privata della sua famiglia, ma anche quella degli abitanti di una piccola città che durante la loro vita, senza mai trasferirsi dal posto di nascita, sono, paradossalmente, stati cittadini di vari paesi  della monarchia austro-ungarica, dell&#8217; Ungheria della Cecoslovacchia e della Slovacchia.<br />
Ilona Ne&#8217;meth si presenta, quindi, come una delle artiste centro-europee piu&#8217; significative. Il suo percorso artistico, che spazia dalle installazioni ai progetti di public art e video arte, si e&#8217; concentrato sui temi socio-culturali e politici arricchiti dagli aspetti del post-femminismo, della corporalità e del gender. Gli attributi del suo lavoro sono il dialogo con l&#8217;architettura, l&#8217;interattività e, soprattutto, il forte coinvolgimento sociale.<br />
Nella ricerca di Ilona Ne&#8217;meth l&#8217;attenzione è rivolta anche alla quotidianità. Le sue opere sono realizzate con un design perfetto in modo da somigliare agli oggetti quotidiani, come nel caso di Pax Nexus Salvus, una combinazione tra il guardaroba IKEA ed il confessionale esposto nel 2008 nella mostra Rituals presso la Galleria VM21. Nell&#8217;ultimo periodo l&#8217;artista ha realizzato alcuni interventi di public art focalizzati su temi socio-politici, come, ad esempio, la percezione dell&#8217;identità nazionale o l&#8217;accettazione delle minoranze nazionali ed etniche nella società della maggioranza.<br />
<strong><br />
Scheda dell&#8217;artista</strong><br />
Ilona Nemeth è nata nel 1963 a Dunajská Streda. Vive e lavora fra Bratislava e Dunajská Streda, nella Repubblica Slovacca. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti a Budapest ed è docente all’Accademia di Belle Arti a Bratislava. Ha vinto vari premi internazionali (premio di Ludwig Museum, premio di Munkacsy Mihaly, Slovak Visual Arts Prize della Fondazione della società civile a Bratislava). Ha partecipato a varie mostre internazionali come Bucarest Biennale, 2006; Prague Biennale 2005 e 2007; Positioning, The National Museum of Art – Osaka; Hirosima City Museum of Contemporary Art – Hirosima; Museum of Contemporary Art – Tokyo nel 2005; Solares / 2. Biennale de Valencia nel 2003, Biennale di Venezia nel 2001. Tra le mostre personali vanno ricordate quella presso il Modern Art Oxford nel 2006, a Kozelites Galeria; Pecs nel 2005 e a Gyori Varosi Muzeum, Gyor nel 2004.</p>
<p><em>Luogo: Galleria V.M.21 artecontemporanea via della Vetrina, 21 – 00186 Roma<br />
Opening: 10 novembre  2010, ore 20.00<br />
Orari di apertura: lun-ven ore 11/19.30 e sab ore 16.30/19.30<br />
Ingresso libero<br />
www.ilonanemeth.sk.<br />
</em></p>
 
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	<description>a cura di Lydia Pribisova
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	<item>
	<title>Brigitte Ribbentrop -  Passioni Riflesse</title>
	<link>http://guide.supereva.it/donne_e_arte/interventi/2010/11/brigitte-ribbentrop-passioni-riflesse</link>
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	<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 15:41:35 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/donne_e_arte/interventi/2010/11/brigitte-ribbentrop-passioni-riflesse#comments</comments>
    <category>eventi_mostre_concorsi</category><category>brigitte ribbentrop</category><category>lampade</category><category>napoli</category><category>passioni riflesse</category><category>sculture</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/donne_e_arte/passioniriflesse_01.jpg" class="left" border="0" width="247" height="360" alt="" /><strong>Gioielli, lampade, sculture</strong><br />
Pianoterra - Via Manzoni 132, Napoli<br />
<strong>OPENING: 15 NOVEMBRE 2010, H 17:30 </strong><br />
<strong>Genere:</strong> personale, arti decorative e industriali<br />
<strong>Orario:</strong> dal lunedì al venerdì<br />
 9 – 13 /15 – 17 (possono variare, verificare via telefono)<br />
<strong>Info:</strong> cell.340.4094909<br />
interdesign3@virgilio.it</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101116154135"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101116154135?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101116154135" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101116154135&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdonne_e_arte%2Finterventi%2F2010%2F11%2Fbrigitte-ribbentrop-passioni-riflesse"/></p>
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	<description>Gioielli, lampade, sculture
Pianoterra - Via Manzoni 132, Napoli
OPENING: 15 NOVEMBRE 2010, H 17:30 
Genere: personale, arti decorative e industriali
Orario: dal lunedì al venerdì
 9 – 13 /15 – 17[...]</description>
	
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	<item>
	<title>7 artiste per la ricerca</title>
	<link>http://guide.supereva.it/donne_e_arte/interventi/2010/11/7-artiste-per-la-ricerca</link>
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	<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 17:10:39 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>eventi_mostre_concorsi</category><category>7 artiste per la ricerca</category><category>arte</category><category>bergamo</category><category>istituto mario negri</category><category>mostra</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/donne_e_arte/7ARTISTE.jpg" class="left" border="0" width="274" height="360" alt="" /> Mariella Bettineschi, Silva Cavalli Felci, Sonia Ciscato,  Nicoletta Freti, Valentina Persico,  Alfa Pietta, Maria Clara Quarenghi, 7 artiste di differenti origini, generazioni, poetiche, pratiche. La città di Bergamo, luogo in cui nascono le loro attività e si sviluppano le loro vite, costituisce per le artiste un punto d’incontro e di scambio di volta in volta aggiornato con le esperienze vissute altrove e nel confronto con le nuove generazioni. La loro arte, attraverso materiali e stili eterogenei, è costantemente una forma di ricerca, ovvero indagine, tensione, scoperta, stupore. Una ricerca che rappresenta valore, necessità, urgenza, quotidianità; la vita stessa che indaga sulla vita e racconta la società che la contiene, e talvolta la cura, la ripara, la rinnova, l&#8217;inventa. Un&#8217;esperienza compiuta con determinazione e costanza, lontana dalla mondanità dell&#8217;apparenza. La loro ricerca artistica è in questo senso vicina alla ricerca scientifica che l’Istituto Mario Negri pratica con assoluta dedizione: da questa condivisione di intenti, nel dialogo tra linguaggi diversi, nasce questa mostra: 7 artiste per la ricerca.<br />
L’Istituto Mario Negri, nella sua sede di Villa Camozzi a Ranica, Bergamo, si occupa nello specifico di ricerca sulle malattie rare. Questa ricerca così esclusiva, complessa e mirata, porta molto spesso a scoprire soluzioni vitali per le malattie comuni.<br />
Lo stupore della ricerca scientifica e artistica è qui: indagare su un fattore raro, un aspetto, un dettaglio lontano dal clamore delle percentuali elevate per scoprire che proprio quell&#8217;invisibile dettaglio ci svela come vivere e sopravvivere alla nostra quotidianità, come prendersi cura di noi, come costruire alternative di senso, di azione, di responsabilità, di libertà.<br />
Ecco allora tra le mura dell&#8217;antica Villa Camozzi l&#8217;esito di un progetto che ha impegnato con generosità e slancio “ricercatori di senso” e in particolare sette artiste di cui non si mette in scena il volto o la notorietà ma invece l&#8217;esito di una ricerca che si offre silente allo sguardo del visitatore, così come la ricerca dell&#8217;Istituto Negri si offre costantemente e gratuitamente alla conoscenza scientifica.</p>
<p>7 artiste per la ricerca avrà un prosieguo nel 2011: un cofanetto che raccoglierà in 7 piccoli libri d&#8217;autore le immagini e i testi di questa mostra e che sarà prodotto e messo in vendita dall&#8217;istituto Negri di Bergamo per sostenere le ricerche scientifiche.<br />
Ma già da ora questo progetto vuole sottolineare un&#8217;azione e una riflessione. L&#8217;azione è quella della ricerca, attività umana necessaria per accrescere scienza e conoscenza, per dare radici al nostro futuro. L&#8217;idea è quella della condivisione di percorsi che, come nel caso dell&#8217;arte e della ricerca scientifica, nell&#8217;identica e fondante necessità, fabbisognano del nostro continuo riconoscimento e sostegno.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101115171039"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101115171039?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101115171039" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101115171039&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdonne_e_arte%2Finterventi%2F2010%2F11%2F7-artiste-per-la-ricerca"/></p>
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	<description>Mariella Bettineschi, Silva Cavalli Felci, Sonia Ciscato,  Nicoletta Freti, Valentina Persico,  Alfa Pietta, Maria Clara Quarenghi, 7 artiste di differenti origini, generazioni, poetiche, pratiche. La[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Monica Marioni - Il ritorno delle Ninfe</title>
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	<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 20:42:11 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>eventi_mostre_concorsi</category><category>fondazione vignato</category><category>il ritorno delle ninfe</category><category>monica marioni</category><category>personale</category><category>vicenza</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/donne_e_arte/monicamarioni.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="both" /><em>Il ritorno delle Ninfe </em>è il titolo della personale di Monica Marioni che si terrà sino al 2 gennaio 2011  nel Complesso monumentale di San Silvestro a Vicenza. La mostra, organizzata dalla Fondazione Vignato, è patrocinata dalla Regione Veneto e dal Comune di Vicenza.<br />
L’artista presenta un nuovo ciclo di opere incentrate sulle emozioni più profonde che albergano nell&#8217;essere umano. Un ciclo di opere digitali di grande formato in cui l’artista re-interpreta i quattro elementi e le ninfe,creature semidivine della mitologia.<br />
Scrive Oliver Orest Tschirky,  il  curatore della mostra: “Monica Marioni crea con tecnica elaborata una ingegnosa e personalissima visione dell&#8217;emotività umana. Allegorie classiche trasformate in alfabeto visivo innovativo e contemporaneo, creano immagini complesse di universali emotivi propri dell&#8217;esperienza umana di ogni tempo.<br />
Dopo un&#8217;epoca di individualismo, edonismo e materialismo, si stanno riscoprendo i valori interiori. Naturalmente, c&#8217;è stata finora una grande libertà personale, ma a causa degli effetti negativi causati dagli eccessi economici, molte persone soffriranno ancora a lungo. Per fortuna in questo periodo di transizione gli ideali, le idee altruistiche e la coscienza sociale stanno conquistando nuovamente importanza. Gli amici, la famiglia, le emozioni reali ed i sentimenti profondi stanno festeggiando una rinascita nella nostra società.<br />
L&#8217;attenta e sensibile artista Monica Marioni dà vita visivamente alle sue sensazioni e fa scoprire questi valori ritrovati attraverso le sue sofisticate immagini digitali”</p>
<p><em>Spazio d&#8217;Arte del Complesso Monumentale San Silvestro,<br />
Contrà San Silvestro, Vicenza, Italy<br />
Martedi - Venerdì dalle 15.00 alle 20.00,<br />
Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 18.00<br />
Contatti:<br />
www.monicamarioni.com - marioni@monicamarioni.com<br />
www.fondazionevignato.it<br />
info@fondazionevignato.it<br />
</em></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101113204211"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101113204211?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101113204211" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101113204211&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdonne_e_arte%2Finterventi%2F2010%2F11%2Fmonica-marioni-il-ritorno-delle-ninfe"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Il ritorno delle Ninfe è il titolo della personale di Monica Marioni che si terrà sino al 2 gennaio 2011  nel Complesso monumentale di San Silvestro a Vicenza. La mostra, organizzata dalla Fondazione[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Silvia Ballarin - Ester Grossi</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 10:16:55 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>eventi_mostre_concorsi</category><category>debora masetti</category><category>doppia personale</category><category>ester grossi</category><category>irene calderoni</category><category>silvia ballarin</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/donne_e_arte/Silvia_BallarinInheaven.jpg" class="left" border="0" width="346" height="360" alt="" /><br clear="both" />Una mostra declinata  al femminile che vede il confronto tra le opere di <strong>Silvia Ballarin</strong> ed <strong>Ester Grossia</strong> con  quelle  di  <strong>Irene Calderoni</strong> e <strong>Debora Masetti</strong>, due giovanissime allieve  della sez. Pittura e Decorazione dell&#8217;ISART di Bologna. L&#8217;esposizione,  a cura di <strong>Caterina Morelli</strong>,  fa parte del progetto <strong>&#8220;Ina Assitalia per i giovani&#8221;</strong>, finalizzato alla promozione e valorizzazione della giovane arte.</p>
<p>Drin! Drin! Drin! Nessuno risponde&#8230; risuono il campanello. Silvia fa capolino, apre e trapassando l’uscio mi accompagna nei suoi interni. Imperturbabile mi osserva, siede senza annuire. Nei suoi occhi la scrittura di un racconto di pittura: dipinge la sua storia, pura contemplazione, un incontro, un’istantanea odierna, distonia descrittiva, geroglifico moderno. Questo viaggio muove dalla pittura, la silente austerità le fa da padrona e il colore non sembra smentirla. Sussurra la sua arte, metafisica visione, intima allucinazione. Balza a prendere la tela, la dipinge.<br />
Silvia bilancia, con attenzione scruta, si volta, e poi riguarda: scorge la tradizione, l’eco del passato prossimo. Il silenzio è evocato, muta comunicazione: Silvia telegramma!<br />
Ma chi è Silvia, quali le sue tele? Silvia in una stanza, l’intimità. Silvia isolata, di rare e smentite comparse. Silvia congettura, la stanza perversa del tempo.<br />
Lancette, frequenze, scansioni: dittico o prospettico? Fronte del retro? Trinità o quadrata visione?<br />
Una vicenda, ridondante di parole assenti, oggetti trasposti, incarnazione di dialoghi muti, di luoghi dell’io, dell’astensione altrui. È una trama dove l’oggetto viene dipinto dalla mente, pura narrazione.<br />
Silvia disegna la reale apparenza della blasfema finzione. Lo spazio pare assente, è una bozza. Tra le fughe delle mattonelle si dipartono fughe nel quotidiano: proiezioni.<br />
Silvia e dintorni, Silvia capo-giro, e poi un altro! Seduta ritta, voltata, assorta, in contemplazione, tacitamente Silvia. Sulle note degli stadi pittorici, parla sola, pensa ad alta voce: circostanza.<br />
Silvia ascolta, non parla, comunica sola, è seduta e presente. Attraverso le cerniere delle tele, cornici e perimetri di ambienti. Nel frattempo la porta si è chiusa, il campanello suona ancora, questa volta è il mio. Rispondo, ma solo quiete, controllo la posta e aprendo la busta: vernice di una mostra… sacri ossequi Silvia!<br />
<em>Lucas De Laurentis</em></p>
<p>L’arte di Ester Grossi è un ciak improvviso, un probabile inizio di una storia da raccontare, una locandina di presentazione.<br />
Rimanda a un invisibile sottotesto, a una voce senza suono, a sguardi decisi che pretendono lo scambio con la realtà esterna e i suoi stimoli.<br />
Il mondo pop-olare manipolato dalle arti umane, viene rielaborato in scatti netti, definitivi, privi di sfumature.<br />
L’occhio sceglie di osservare ogni cosa con una neutralità tipica del grigio, prima di gettarsi nell’evoluzione grafica dei colori primari, che esplodono geometrici, con tutta la loro carica emotiva, relegandosi ognuno al proprio dettaglio da riempire e permanendo con nitidezza solo in quello.<br />
Attingendo costantemente dal suo background personale, eclettica valigia preparata con le arti del cinema, della musica, dello spettacolo, Ester allestisce poco a poco una vetrina di personaggi che, icone mute del tempo che scorre, non fanno altro che manifestarsi.<br />
Manifesta Carmen Miranda. Con il suo sguardo deciso in iride azzurra, con le sue sopracciglia di inchiostro grigio, virgole a inciderne dei pensieri, l’espressione.<br />
Manifesta, con la passione amaranto delle labbra sul lenzuolo del viso, una allegra e sensuale frivolezza da parata, il giallo intenso di cui la sua anima si imbeve.<br />
Manifestano un uomo e una donna, protagonisti in primo piano di un intimo spettacolo. Affidano il loro morbido dondolio sensuale a una perfetta orchestrazione dei toni grigi, pellicola in chiaroscuro delle tensioni che si trasformano, poi si sciolgono in un respiro di luce e, infine, muoiono nel sospiro rosso e sanguigno di una bocca.<br />
Manifestano i personaggi resuscitati da un film di Romero, in un sorprendente dialogo cromatico, omaggio a un bianco e nero che si arricchisce di tinte emotive.<br />
Manifesta un uomo il suo terrore, percependo una minaccia crepuscolare provenire dall’alto.<br />
Il plumbeo viola del pericolo decolora il suo viso e inghiotte la testa di una donna, confinandone la paura nel dettaglio delle mani e nel tremore delle gambe, imprigionate nel verde di una terra generatrice di mostri. Manifesta Ester Grossi affidando la sceneggiatura dei suoi lavori all’involucro muto e deciso dei colori.<br />
<em>Stefania Benizzi </em></p>
<p><em><strong>INA Assitalia – Agenzia Generale Bologna Centro</strong><br />
Via de&#8217; Pignattari, 3 – Bologna<br />
Telefono: 051 6405217<br />
E-mail: relazionipubblico@inabologna.it<br />
Orari: lunedì-giovedì, 9.00-13.00 14.30-17.30, venerdì, 9.00-13.00</em></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101102101655"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101102101655?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101102101655" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101102101655&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdonne_e_arte%2Finterventi%2F2010%2F11%2Fsilvia-ballarin-ester-grossi"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Una mostra declinata  al femminile che vede il confronto tra le opere di Silvia Ballarin ed Ester Grossia con  quelle  di  Irene Calderoni e Debora Masetti, due giovanissime allieve  della sez. Pittura e[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Ilaria Margutti - Tr-amando</title>
	<link>http://guide.supereva.it/donne_e_arte/interventi/2010/10/ilaria-margutti</link>
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	<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 17:35:42 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>eventi_mostre_concorsi</category><category>bitonto art festival</category><category>ilaria margutti</category><category>ricamo</category><category>tr-amando</category><category>workshop</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/donne_e_arte/3515.jpg" class="left" border="0" width="271" height="360" alt="" />In occasione della Terza edizione del Bitonto Art Festival, festival delle arti giovanili patrocinato dal Ministero della Gioventù e dal Comune di Bitonto, Assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili, il collettivo curatoriale ArtSOB, Lara Carbonara e Lucrezia Naglieri, presentano la personale dell&#8217;artista Ilaria Margutti, Tr-amando, presso via Rogadeo n. 39.<br />
L&#8217;artista stimola con il ricamo pratiche di contatto, di attraversamento di confini, di scambio; riporta alla memoria le sue ferite, una ad una, ritraendo l&#8217;atto del risanamento come atto di purificazione dal dolore. Mettersi a nudo in un rituale di guarigione, una intimità rivista in una nuova presa di coscienza, una appartenenza alla memoria resa tattile e tangibile in un nuovo contesto di intersezione tra sensibilità individuale e sensibilità collettiva. La pelle. Il suo indumento scarnificato senza fretta da una solitudine troppo rumorosa. Una pelle connotata da una gestualità solenne e ritmica, quasi sensuale, che ritaglia il nuovo spazio della sopravvivenza. Il mondo della donna, musa e schiava insieme, immolato nella profanazione del corpo.<br />
E il corpo stesso, abusato dal dolore, diventa stoffa, mostrando trama e ordito della sua identità; la tessitura diventa il momento della conservazione dopo la trasformazione.<br />
Ric-amare diviene un atto d&#8217;amore verso se stessi.<br />
In occasione del vernissage della mostra, il 30 ottobre alle 16,00 l&#8217;artista toscana terrà il workshop Catalogo Inutile (dell&#8217;esistenza). Della sua ricerca l&#8217;artista dice:<br />
<blockquote>&#8220;Ho provato a rendere &#8220;tangibile&#8221; la memoria, trasformando ogni immagine della mia e altrui esistenza, in un ricamo. Chiedo alle persone si portarmi degli scritti, fotografie, pagine di diari, pensieri, appunti, disegni personali, i quali ricamo rendendoli visibili e sopratutto &#8220;tangibili&#8221;. I ricordi si possono toccare, perchè così hanno uno spessore, una consistenza sensoriale.&#8221; </p></blockquote>
<p>Tutto questo archivio sta prendendo la forma di un grande Catalogo Inutile, in cui la gente presente al suo interno può toccare la propria esistenza, rimanendo comunque anonima.</p>
<p><em>Workshop (ore 16-20) e inaugurazione mostra <strong>Tr-amando di Ilaria Margutti</strong><br />
via E.Rogadeo, 39 (nei pressi della Biblioteca Comunale)<br />
Orari: mar-ven 18-20, sab-dom 19-21<br />
Ingresso libero<br />
Vernissage: 30 ottobre ore 20.00<br />
Finissage: 14 Novembre </em></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101028173542"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101028173542?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101028173542" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101028173542&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdonne_e_arte%2Finterventi%2F2010%2F10%2Filaria-margutti"/></p>
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	<title>Gloria Campriani</title>
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	<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 09:17:16 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino</dc:creator>
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    <category>eventi_mostre_concorsi</category><category>fiaba</category><category>fili di lana</category><category>gloria campriani</category><category>in evidenza</category><category>performance</category><category>trame</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/donne_e_arte/campriani.JPG" class="left" border="0" width="272" height="360" alt="" />Nell’ambito del Festival della Creatività, promosso dalla Regione Toscana, presso il MUDI, Museo degli Innocenti, a Firenze, l&#8217;artista Gloria Campriani interpreta “Network”, performance.<br />
In una società tecnologica sempre più complessa si nota un progressivo abbandono dell’arte del raccontar fiabe, che viene delegata a media sempre più raffinati, perdendo così la forte valenza educativa.<br />
La performance di Gloria Campriani, danzata su una musica africana, si avvarrà del supporto di una struttura di ferro per la costruzione di trame con fili di lana. Il legame simbolico fra il cordone ombelicale e il filo della vita si realizza nella rete in cui i destini si incrociano, creando gruppi e nuove dinamiche sociali come in un social network. Seguirà la costruzione di una nuova rete realizzata dai ragazzi del pubblico con l’artista. (7 – 13 anni)<br />
L&#8217;evento performativo potrà essere seguito dal pubblico  dalle 14 alle 15 e dalle 16 alle 17,  presso il loggiato del Museo, di fronte alla finestra inferriata della Ruota degli Innocenti, (dove venivano abbandonati i bambini in fasce).<br />
Comune di Firenze, Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica - Nucleo territoriale per la Toscana,Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Scienze dell’Educazione, MUDI Museo degli Innocenti e Associazione Culturale Griselda con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano. Da un progetto di Franco Cambi e Sandra Landi.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101024091716"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101024091716?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101024091716" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101024091716&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdonne_e_arte%2Finterventi%2F2010%2F10%2Fgloria-campriani"/></p>
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	<description>Nell’ambito del Festival della Creatività, promosso dalla Regione Toscana, presso il MUDI, Museo degli Innocenti, a Firenze, l&amp;#8217;artista Gloria Campriani interpreta “Network”,[...]</description>
	
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	<title>Dellaclà</title>
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	<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 03:20:39 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino</dc:creator>
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    <category>arte-contemporanea</category><category>artista</category><category>auto-ironia</category><category>dellaclà</category><category>sculture installazioni</category><category>violenza</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/donne_e_arte/dellacl.jpg" class="left" border="0" width="432" height="308" alt="" /><br clear="both" /> Dellaclà indaga quei varchi della psiche che consegnano l’uomo alla mercè della tremenda legge darwiniana. Cuscini pesanti, incapaci di procurare sogni gradevoli, profanati da tagli e squarci, lame, mannaie e canne di pistole che riflettono il volto dell’artista, aprono la mente e lo sguardo a infinite storie possibili, quanto imprevedibili. Così Dellaclà nelle sue sculture installazioni utilizza un vocabolario di segni-oggetti sia rassicuranti che scelti per il loro alone di pericolosità e invita contemporaneamente lo spettatore a riflettere sulle instabilità e le tensioni del vivere ricacciate in un limbo di abitudini e patologie narcotizzate, costruite quotidianamente per impedirci uno sguardo diretto e aperto sulla realtà.<br />
Gli oggetti scelti si sostituiscono con la loro travolgente immobilità, al silenzio della parola, evidenziando il momento in cui l’uomo si scontra con gli istinti più remoti e incontra in essi i limiti e i confini della propria ragione. Un momento  ossimorico, dilatato nel tempo, che accoglie sentimenti e impeti repressi, paure e ossessioni sopite, capaci di creare acute e intense lacerazioni pulsionali. Pezzi di sè che rischiano di sfuggire al controllo del coscienza.<br />
Con una sorta di innocente perversione, l&#8217;artista incentra il suo lavoro sull&#8217;autorappresentazione per travestire il peso della violenza con la leggerezza dell&#8217;auto-ironia.<br />
Ogni opera è dunque un pretesto per catturare gli ultimi istanti di un algido caos emotivo in attesa di esplodere da un momento all’altro.</p>
<p><strong>Scheda tecnica dell&#8217;artista:</strong><br />
Nata a Viareggio (LU), 1983. Vive e lavora tra Massa Carrara,  Manarola (SP) e Palma di Maiorca (Isole Baleari).<br />
Dopo il conseguimento del diploma di maturità artistica, perfeziona la sua formazione, presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Carrara, frequentando il Corso Quadriennale di Pittura. Continua gli studi presso la stessa accademia nel Biennio di specialistica in  Arti Visive e Discipline dello Spettacolo indirizzo Pittura. Dal 2004 espone in mostre personali e collettive in gallerie pubbliche e private. Partecipa inoltre a diverse  fiere d’arte contemporanea con la Galleria 911 di La Spezia</p>
<p><a href="http://www.dellacla.it/"><strong>Il sito ufficiale di Dellaclà</strong>&nbsp;</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101020032039"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101020032039?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101020032039" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101020032039&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdonne_e_arte%2Finterventi%2F2010%2F10%2F325501.shtml"/></p>
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	<description>Dellaclà indaga quei varchi della psiche che consegnano l’uomo alla mercè della tremenda legge darwiniana. Cuscini pesanti, incapaci di procurare sogni gradevoli, profanati da tagli e squarci, lame,[...]</description>
	
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	<title>Chung Eun-Mo </title>
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	<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 05:04:34 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>eventi_mostre_concorsi</category><category>astrattismo geometrico</category><category>chung eun-mo</category><category>fabbrica delle arti</category><category>in evidenza</category><category>napoli</category><category>pitture murali</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/donne_e_arte/chungeun.JPG" class="left" border="0" width="245" height="360" alt="" />L’incontro di Chung Eun-Mo con la Fabbrica delle Arti è un incontro importante. Le geometrie e profondità di Eun-Mo si accompagnano a una morbidezza nella scelta di forme e cromatismi inconsueti che, partendo dai colori primari, mutuano verso colori naturali. I suoi lavori a olio lasciano trasparire una conoscenza dell’architettura Coreana e Italiana che talvolta si esprime, come dagli inizi degli anni ’80, in una ricerca della tridimensionalità attraverso sagome assai interessanti. Il suo straordinario rigore rinnova l’astrattismo geometrico evocando spazi reali e immaginari attraverso stratificazioni di colori, forme e sfumature di luce.<br />
Da subito, un incontro importante del suo lavoro è stato quello con la manifattura del Cotto Rufoli di Ogliara. I colori scuri delle sue pitture trovano una corrispondenza quasi naturale nella materia e nelle sperimentazioni con pigmenti colorati del cotto fatto a mano. Come avviene alla Fabbrica delle Arti, i progetti si sono concretizzati attraverso il dialogo e la conoscenza delle potenzialità dei materiali.<br />
Opere a pavimento e tavoli: alcuni riproducono i lavori di Chung Eun-Mo nei colori del cotto; in altri casi, vi è la necessità del dipinto smaltato per riprodurre progetti sviluppati in acquerello dall’artista. Infine, si presenta una nuova sperimentazione per un tavolo, di più grande dimensione, in cotto lavorato a mano: qui un intarsio della stessa materia, in cromatismo diverso, riproduce il disegno dell’artista. Per la realizzazione dei tavoli, è stata importante la collaborazione dei designer Salvatore Cozzolino e Bruno Cimmino che, sin dall’inizio, hanno seguito il progetto, disegnando supporti ai piani che completassero in maniera armonica l’idea dell’opera. Per far questo, sono state coinvolte la GMA per le produzioni in alluminio e officinemanganiello per il ferro. La manifattura Santella Graniglie inizia, invece, la sua collaborazione con l’artista realizzando un’opera a pavimento con l’inserimento di un mosaico eseguito da Federica Castro.<br />
Gli spazi della Fabbrica delle Arti sono diventati, nell’ultimo mese, un felice cantiere dove Eun-Mo, insieme a collaboratori volontari, ha dato vita a pitture murali che reinterpretano alcuni interni delle sale espositive con la voglia di rileggere, nel linguaggio dell’arte, forme e materie preesistenti.<br />
In mostra saranno presenti le prime tirature realizzate da Chung Eun-Mo con marchio Fabbrica delle Arti e una sintesi dei progetti in fase di studio: le pitture murali in cotto smaltato e dipinto per un forte segnale estetico in ambiente urbano o le vetrate nei colori e forme dell’artista che possono farci rivivere le antiche suggestioni del Gotico.<br />
<strong>Chung Eun-Mo</strong> è nata a Seoul e ha conseguito nel 1980 il titolo del Master in Fine Arts presso il Pratt Institute di New York. Vive in Italia dal 1987 e ha organizzato una serie di mostre tra Italia, Europa, Stati Uniti d&#8217;America, Giappone e Corea.  </p>
<p><em>Fabbrica delle Arti<br />
Piazzetta San Carlo all’Arena<br />
Via Annibale De Gasperis, 24<br />
80137 Napoli<br />
www.fabbricadellearti.com<br />
info@fabbricadellearti.com</em></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101017050434"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101017050434?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101017050434" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101017050434&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdonne_e_arte%2Finterventi%2F2010%2F10%2Fchung-eun-mo"/></p>
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