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Caterina Morelli - Visioni d'Interni

Lo sguardo di Caterina Morelli perlustra e scruta l'intimità di un intérieur domestico in cui si mescolano fragili attese, desideri silenziosi, atmosfere ovattate.

Quali misteri si celano dentro le nostre case?
Un interrogativo profondo, identitario che nasce dal desiderio di esplorare ciò che la realtà esclude e ciò che la curiosità esorta ad affrancare. L’uomo crea la sua casa e in qualche modo ne riflette l’immagine. Le stanze, ricche di oggetti-sè che ti ristagnano dentro, esprimono una quotidianità palpabile, densa di vissuto.
L’appassionata e costante ricerca di Caterina Morelli è proiettata a restituirci immagini di un paesaggio domestico che crediamo di conoscere, ma nel quale dobbiamo ritrovare noi stessi. La sua è un’arte al femminile che si nutre di piccoli mondi domestici, impregnati di sottili intimità che si nascondono tra gli odori. Un’arte priva di spettacolarità ma capace di ampliare i nostri orizzonti esistenziali.
I suoi silenziosi gusci amniotici, immersi in una luminosità che avvolge senza toccare, che dilata lo spazio palesandone l’essenza e la fragilità, sprigionano un’atmosfera evocativa, surreale, quasi onirica. Gli oggetti-soggetti abbozzati a matita si compenetrano con il colore che occupa lo sfondo, come se non fossero protagonisti autentici ma solo tranquillizzanti apparizioni all’ interno di qualcosa che, sola, è la vera presenza. Il ruolo di cerniera/cesura viene affidato ad alcuni particolari ricamati che enfatizzano il carattere intimo delle opere, mantenendone intatta l’essenzialità. La scelta espressiva del ricamo o l’impiego di morbidi e impalpabili tessuti per biancheria intima nella costruzione dei supporti, rappresentano il valore dell’immaginazione femminile, ma anche il potere trasformatore della donna verso la vita.
Forse non è scontato ricordare che il rapporto tra la casa ed il grembo femminile risale ad epoche arcaiche. Al di là di leggeri sgomenti suggeriti dalla dall’alveo creativo dell’artista, è assente qualsiasi traccia di tensione drammatica e di evento minaccioso. Si tratta di momenti di estrema quotidianità, apparentemente statici, che alludono ad una vita vibrante, rivelano un passato, lasciano un segno nel presente, mentre si trasformano in presagio futuro. Un’esplorazione poetica del microcosmo domestico che richiede un instancabile preparazione e valutazione dei risultati. Eppure la sua opera non va analizzata ma intuita, non si può fare altro che lasciarsi attraversare, in questo vortice di immagini che condensano in sé pulsioni, memorie, atmosfere, essenze.
Francesca Londino, 2007

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